ilBranco

dal 1995 la sregolatezza senza il genio

Al Bar del Gallo

Posted on | agosto 20, 2006 | No Comments

Al bar del Gallo, una sera qualunque, Giovane P fuma là davanti inneggiando allo spruzzo di gioia di Adriano, che al suon di tre trombe si è bevuto il Porto la sera prima. C’è Omone che saluta, arriva Grosso che annaspa, fuori della pizzeria T stringe mani che non stringeva da tempo.
Dentro, Barista I pulisce il bancone e prepara un caffè normale e uno deka. Giovane P saluta e lascia, volando a casa davanti alla TV. Entra B che passa dietro tutti e rovina le marmellate lasciandole cadere con rumore. DottorLegge sorseggia il deka, Grosso beve un alcolico color coca-cola, entra anche Berrettointesta che vuole un cognac. Barista I chiede a DottorLegge consiglio su un sinistro automobilistico. Zio chiede un Porto, pubblicità diretta letta su Gazzetta (“Adriano si beve il Porto”).
Sparisce il cognac di Berrettointesta: Grosso fa un cenno a Zio che esegue l’ordine del mandante e nasconde il bicchiere. Attimi di panico: Berrettointesta minaccia minaccioso, si incazza incazzoso, poi si offende e fa per uscire: senza cognac, non è serata. Il panico ora è collettiva risata: Grosso, il mandante, recupera cognac e Berrettointesta rimane.
Discorsi: Grosso e il suo lavoro, opprimente eppure gratificante, sotto alcuni punti di vista (dinero); Dottorlegge e il suo lavoro, opprimente eppure gratificante sotto alcuni punti di vista (no molto dinero, ma cosa conta?). Le donne non ci sono, in questa serata qualunque al bar del Gallo, nemmeno nei discorsi. La cosa non è incredibile: amor proprio di paese, dove l’amore spesso è più compreso che in città, e se non è compreso di solito è pagato, forse più che in città.
Barista I offre da bere, fuori del bar l’ultima sigaretta, a guardare le poche auto passare, freccia girare, oppure avanti dritto, oppure rallentare, ripartire, fermarsi, riprovare. Come la vita: a volte fai tu quelle manovre, altre, come una serata qualunque là davanti al bar del Gallo, sei tu ad osservare, riemergendo dall’apnea, quelli che vanno.

(Marco Giacosa)

Comments

Leave a Reply