
Torino, corso Raffaello 11, novembre 1995. Mek
Perché Raffaello 11 è il nostro indirizzo di e-mail? Se non lo sapete non potrete capire il significato del il frigo bomba, di un televisore Telefunken che si accendeva solo a pugni sul tubo catodico, della dispensa pericolante, della signora Broggini e il suo pesce rosso prematuramente morto e sostituito con un sosia, della piastra su cui far bollire il pentolone con la pasta. E poi la spesa al Supermercato MegaFresco di via Madama con la carta Mega, l’acqua Alpi Cozie e il pane “Panem”, l’Amiga 500 con Sensible World of Soccer e le partite con Enzo Gambaro in porta!
E poi G. Gentile, il tabaccaio passato a miglior vita cui chiedevi un biglietto del tram e un pacchetto di Merit e lui annuiva: “Due di Maaaaaaaarlboro?”, il Cubano (pizzeria tuttora viva e mediocre dal nome “La Quercia”), la tabaccaia di via Nizza, tale P. Pennetta (Pi Pennetta) che imboscava la Padania in mezzo alla Busiàrda (La Stampa) perché era
terrona e il nostro coinquilino Pompeo, ai tempi, amava il vento del nord. O il panettiere di via Madama Cristina, Pignataro, subito ribattezzato dal padano ”Pigna-Taru”. Oppure la tuta viola della Puma di Pompeo, usata con mocassini e coppola (ah, e anche il Montgomery) per andare a fare la spesa. E la ciabatta di pelle di capra appesa al muro del corridoio. Lo stereo gracchiante con “The Wall” dopo pranzo. Il pacco di biscotti da otto etti, il divano bombato, il canestro appeso al muro, il contascatti Sip, il freezer con le
bistecche di cavallo (“Ah, perché anche tu hai dei cavalli? – chiese una sprovveduta ospite a Pier – e dove li tieni?” “Eh – aprendo lo sportello con l’adesivo della Padania in bella vista (
foto a destra) – li tengo qui in freezer”. Perché abitavamo a Torino, in corso Raffaello, civico 11 bis. Sotto di noi,
Satyananda Ashram, un centro benessere e yoga. Anno di arrivo dei primi: domenica 26 settembre 1993. Anno di uscita degli ultimi luglio: 2000.
Formazioni ufficiali
1993: Pompeo, Luca Adriano (detto Tentoni), Bors.
1994: idem.
1995/96: Mek, Bors, Pompeo.
1996/97: Fuehrer, Spartaco, Pompeo, Mek.
1997/98: Pompeo, Busato, Piter, Mek.
1998/99: Nicole, Busato, Piter, Mek (da aprile a giugno: guest star Pompeo).
1999/2000: Paola, Pietrino, Mek, Piter.
febbraio 13th, 2009 @ 18:39
hai dimenticato il dente del giudizio nella sopresa dell’ovetto kinder regalato all’amica fighetta di bosco.
a parte questo, è tutto vero!
mek ora non fuma più, ha passato privato ed è tranquillo. tranquillo.
febbraio 23rd, 2009 @ 19:39
Geniale
che bei tempi kazzo, io ancora ricordo la prima volta che ho visto Pompeo, ero a Torino per la visita militare: non riuscivo a capacitarmi che esistesse un simile individuo
, addirittura me ne ero andato via con il suo autografo!
impagabile anche l’anno 99-00: Mek e my brother passarono circa sette minuti a torino, il resto eravamo io e la zia: al mattino in primavera si andava a correre al Valentino. che figata
febbraio 23rd, 2009 @ 19:40
nb ma mek é ancora vivo? che combina nella vita?
febbraio 23rd, 2009 @ 20:31
è sposato. è tranquillo.
giugno 26th, 2009 @ 11:33
MI PARE DI AVERCI FATTO ALMENO UNA DOZZINA DI “DEMO” IN QUEL POSTO LI
giugno 27th, 2009 @ 09:55
come minimo dieci!