ilBranco

dal 1995 la sregolatezza senza il genio

Monologhi a due con Beppe (V)

Posted on | giugno 25, 2007 | No Comments

Caro Beppe,
ho fatto tutto quello che dovevo. Ho anche comprato una valigia di vestiti nuovi, e pure la valigia è nuova. Ho tenuto qualche piccola cosa che non dovrebbe disturbare.
Ho finito di leggere quel racconto che senz’altro conosci, Pioggia, e non ti sembrerà vero ma bevendo qualche birra blanche con Juliet, la novella fidanzata del mio sodale Lion King, ho scoperto che è un’appassionata di William Somerset Maugham. Conosce il russo e Dostoevskij lo legge in lingua madre perché la traduzione a volte lascia a desiderare.
Del resto, di tutto il resto, ho fatto un falò. La luna era enorme questa notte e sembrava dovesse cadere nel prato da un momento all’altro. Ho dato fuoco a una montagna di roba, non pensavo nemmeno di averne tanta da smaltire. Tante cose inutili, qualche straccio di fantasma impolverato, un buon centinaio di fogli. Un pezzo di carta fitto di pensieri contorti si è appena accartocciato è poi si è proiettato in cielo, quasi ti volesse scovare e chiederti un’ultima lettura prima di dissolversi nel tutto. Il microfunerale è durato poco.
Dicono che pioverà molto. Che del mondo di Maugham laggiù sia rimasto poco, a parte la pioggia. Certo, il biglietto è di sola andata: non si parte per tornare. Quando il Grande Padrone lascia per un attimo la presa sui fili abbiamo la nostra piccola chance… Ho tanti chili di meno, le braccia gonfie per i pesi; un taglio punk, il telefono pieno di messaggi che non sono mai i suoi. E la morte nel cuore, ma mi dicono che sto correndo incontro alla vita.

Ringraziamenti sparsi
Alla sorella di Mariov, che ieri mi ha fatto ballare e mi ha detto che sono bravo. Dopo sedici anni di danza classica… A Mariov perché è Mariov, e così il Branco, soprattutto lo smilzo e il ciccione. A Debora, che mi ha detto delle frasi carine inattese. A Barby, anzi RedsB come vuole lei, perché solo chi ha sofferto così sa essere così. A Betta D, Betta E (non ti tirerò il pacco a Berlino), Fritz, Ghilly (che odia il soprannome), Robi L, Robi C, Bixio, Mauro per la pazienza e il calore, l’affetto e la condivisione. Al tenente Davide per la brutale amicizia: mi hai detto parole di fuoco, sono sicuro che sarai tra i primi che ringrazierò.

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