Uno slam dunk per Margherita
Posted on | giugno 28, 2007 | No Comments
Per un momento mi sono sentito Pete Sampras e soltanto quando la palla ha scavalcato la recinzione ci ho pensato: ti avevo svegliato! Laggiù, dopo il prato in discesa, ci sei tu, anzi dovrei dire c’è lei, perché il tu non ce lo siamo mai dati. Piccola concessione. Quando ho visto sparire la Babolat gialla dietro il verde della siepe mi sei tornata in mente e ho pensato che il più bel punto della mia vita te lo potevo, anzi, dovevo dedicare: lo smash Sampras. Un salto, due, e poi in aria. Bum! L’ho colpita proprio bene, piena, ha fatto quello schiocco che mi piace quando si schiaccia con violenza, è saltata via dal campo lasciando mezzo metro di striscia. Ho goduto parecchio per quello che avevo fatto. Avversario a parte, se mai fossi già stata sveglia e lo spero, l’hai visto solo tu. Mi spiace solo se ho disturbato il tuo sonno.
Il set l’ho perso 6-1. Ovviamente. La pallina puoi tenerla, se vuoi.
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