Nucleare: stop al caos, ci pensa Casini
Posted on | settembre 18, 2007 | 1 Comment
Per il leader Udc la soluzione ai gravi problemi energetici a cui andiamo incontro è solo una: «ricerca sul nucleare sicuro che non inquini e che rappresenti una fonte di energia pulita». (Il Giornale, 18 settembre 2007)
In attesa che Pierferdy Casini scopra la ricetta del gelato al pistacchio che riduce il girovita e dell’automobile che non consuma niente dico sì alla sua proposta. Con tre clausole:
a) la centrale nucleare andrà costruita entro cento metri dal domicilio di Casini;
b) le scorie nucleari andranno seppellite nel quartiere di Casini;
c) tutti i vicini di casa di Casini potranno usufruire di un buono per la permuta della loro abitazione con dimora di pari valore a distanza di sicurezza dai bidoni di liquami radioattivi della centrale. E da Casini.
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One Response to “Nucleare: stop al caos, ci pensa Casini”
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settembre 18th, 2007 @ 18:59
Oggi ho mandato questa a http://www.carlogiovanardi.it
Caro Carlo,
dal momento che mi dai del ‘tu’ in questo form sul tuo sito te lo do pure io. Il bello della democrazia è che ognuno possa dire la sua in libertà e infatti leggo da varie fonti la tua opinione su Grillo.
Vedi, Carlo, Grillo è un privato cittadino, un comico che organizza spettacoli. Chi lo vuole vedere lo paga. Ha un blog gratuito: chi lo vuole leggere lo legge.
Tu invece sei un politico di professione. Da ministro ritenevi di dover rispondere ai tuoi elettori, dimenticando il dettato costituzionale. Da parlamentare sei pagato anche da chi, come me, preferirebbe una gita al mare piuttosto di dover mettere la croce sul tuo nome (che peraltro con questa legge è scomparso dalle schede). Pazienza, è la Repubblica democratica.
Grillo, però, non si candida alle elezioni. Ha avanzato, come qualunque cittadino con i requisiti di elettorato avrebbe potuto fare, una proposta di legge per escludere i pregiudicati dalle liste elettorali: la proposta è stata firmata in quantità sufficiente. Sarà da ritoccare, probabilmente escludendo specifici reati, ma il principio è sano.
Puoi anche prendere le difese di un giulavorista morto ammazzato, certo, è facile. Io sono una vittima della legge Biagi, che ha regolarizzato il precariato: il mio contratto a progetto viene di anno in anno rinnovato senza garanzie, in ritardo, obbligandomi a versare una delle dodici mensilità per una pensione contributiva che molto probabilmente mai percepirò perché più bassa dell’assegno sociale, tanto è penalizzante la rivalutazione del versato. Mi pare che con le vostre pensioni si stia un poco meglio, o sono populista?
Il tuo movimento difende la famiglia ma sappi che il sottoscritto, a trentuno anni e con una formazione di alto livello, pur vivendo nella provincia ricca non se la sente di formare famiglia alcuna: se il mio contratto non viene rinnovato, come è accaduto a molti colleghi in primavera, io sono in mezzo a una strada dall’oggi al domani: dovessi mantenere un bambino non ci dormirei la notte.
A proposito: sono laureato in legge come te, mi sono diplomato al liceo Classico, conosco la demagogia. Conosco anche la cattiva politica.