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dal 1995 la sregolatezza senza il genio

Rettifica e citazione fonte

Posted on | novembre 17, 2007 | 1 Comment

Abbiamo ricevuto da Paolo Del Mese, parlamentare dell’Udeur, l’invito a rettificare un’affermazione sul suo conto riportata qualche tempo fa sul blog.

Mette conto di evidenziare che il mio assistito (Paolo Del Mese, ndA) non è mai stato né indagato né imputato per la vicenda sopra descritta; così come il suo nome giammai risulta neppure sfiorato dalle indagini sull’argomento, onde il contenuto della notizia innanzi trascritta è da intendersi assolutamente e completamente privo di qualsivoglia fondamento.

In attesa di verificare la fonte della notizia abbiamo provveduto prontamente a eliminare il contenuto contestato: pur non essendo questo blog una testata giornalistica abbiamo infatti ritenuto corretto tutelare la reputazione della persona e, non dubitando della buona fede di Del Mese, ne abbiamo accontentato le richieste.

Non è secondario, tuttavia, sottolineare che la notizia contestata, contenuta nel post, proviene per intero dalla pagina 698 del libro di Peter Gomez e Marco Travaglio intitolato “Onorevoli Wanted” (Editori Riuniti, Roma 2006). Un volume tuttora in vendita nelle librerie italiane e dal quale, con altrettanta buona fede, abbiamo attinto la notizia oggetto della contestazione. Sarà nostra premura verificare presso gli autori del testo citato nel blog se i fatti riportati siano, come affermato da Paolo Del Mese, frutto di fantasia: dovesse confermarsi la non fondatezza delle affermazioni citate nel volume di Gomez e Travaglio ne daremo immediata notizia e faremo pervenire a Paolo Del Mese le nostre scuse.

Comments

One Response to “Rettifica e citazione fonte”

  1. Anonymous
    novembre 18th, 2007 @ 16:42

    Sono, semplicemente, spazi in internet che si possono riempire con facilità: una volta che impari, il meccanismo è banale, ripetitivo, uguale a se stesso, quasi come andare in bicicletta. Sono i “blog”, contrazione di “web-log”, cioè tracce sulla rete. In Italia sono arrivati nel 2001, ma solo dal 2004 la loro diffusione ha raggiunto cifre significative. Oggi tutti i giovani ne conoscono il funzionamento e tanti adulti li utilizzano quotidianamente. Oggi è probabile che a due ore dalla notizia di una morte violenta circolino in televisione foto e filmati dell’ammazzato, con la citazione della fonte: presi dal suo blog. Qualcuno li definisce “diari personali”, semplificando e riducendo di fatto la loro portata. Altri sostengono che il futuro dell’informazione non possa prescindere dal mondo dei blogger. Probabilmente la verità, come spesso, è nel mezzo.
    Chissà cosa ne pensa l’onorevole Paolo Del Mese, parlamentare fedele a Mastella, che si è rivolto a un avvocato per diffidare un giovane albese: hai tre giorni di tempo per togliere dal tuo blog le informazioni sul mio assistito, che non è mai stato imputato né indagato come sostieni tu. Il blogger, invero, le informazioni le ha prese dal libro di Travaglio e Gomez dal titolo inequivocabile: “Onorevoli wanted”. Ora: è inevitabile che ogni importante innovazione tecnologica invada la sfera del diritto e costringa le norme all’adeguamento, ma in questo caso la questione è semplice: se prendo un’informazione da un libro e la pubblico sul mio spazio in internet, dove inizia e dove finisce la mia responsabilità? Sono tenuto a verificare la fonte, andare da Travaglio, farmi ricevere, aprirgli i faldoni e rovistare tra le sue carte? I blog non sono testate giornalistiche, non ne hanno i doveri né i diritti. E, va da sé, nemmeno gli avvocati a copertura delle spalle. Ma, si sa, siamo in Italia, dove le querele costano un mucchio di soldi e agitarne lo spauracchio spesso è più produttivo ed efficace della querela stessa.

    Marco Giacosa

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