31 agosto 2007
Please forgive me, America



NEW YORK - Non ce la faccio a pensare all'America come un grande paese. Certo è un paese giovane e di tutta la sua acerbità, quella che l'altra sera ammiravo in scena, per la gioia dei miei occhi ingenuamente provinciali, all'Ambassador Theatre di Broadway in Chicago mi pare intrisa la vita sociale del popolo born in iueséi.
Questa mattina i notiziari in tivù dedicano maniacale attenzione alla gretta faccenda di un misconosciuto senatore dell'Idaho, Larry Craig. Costui, un repubblicano fustigatore di costumi sessuali, avrebbe fatto avances nel cesso dell'aeroporto di Minneapolis al giovanotto sbagliato, un poliziotto in borghese: prelevato e chiuso nel gabbio Mister Manomorta (anzi, Piedemorto) ha preferito dichiararsi colpevole agli agenti, pagare 575 dollari di multa e sperare che l'incidente si risolvesse lì. Falso: qui non importa tanto se, onusto di gloria e milioni, ti diletti a far combattere cani come il quarterback dei Falcons Michael Vick. Importa su tutto non mentire e non dare scandalo. Idiota sì, ma col cappello in mano. E conta chiedere scusa al popolo americano, come impone la morale da discount della telenovela. Pece e piume in piazza come penitenza, fino al prossimo peccato da confessare. Vick si è detto a tutta prima innocente, era colpevole, sia maledetto Vick: ha mentito. Eppure la conferenza stampa riparatrice non gli salverà il posto in squadra, ma forse la faccia. Craig si è dichiarato colpevole, ha nascosto l'episodio sotto il tappeto e dopo due mesi, quando la stampa se n'è accorta, ha cercato di riscattarsi the american way: moglie grassa al fianco, sguardo basso, microfoni, apologies (scuse) per tutti. Come Vick: sarà il popolo a decidere sulla sua dignità, se lo sgarbo alla morale sarà riparabile ma alzare le mani e chiedere scusa è l'ineluttabile primo passo.
Qui ci si scioglie, per i mea culpa: i ragazzini piangono per il campione della palla ovale che, però, ha guadagnato punti grazie alla teleconfessione. Il popolo dell'Idaho inizierà a provare una qualche simpatia per Craig che sta per rimettere il mandato al Senato ma riuscirà a riciclarsi: stamattina la gente ingollava il mezzo litro di Frappuccinodi Starbucks col naso all'insù, godendosi la l'autoflagellazione amplificata sui megaschermi. Ha lavato i panni sporchi in Times Square: è la prima tappa per la purificazione.
God bless America!

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posted by Giampiero Busato at 7:01 PM | Permalink | 1 comments
18 agosto 2007
Il polmone basco: ma è fonfa sta macchina, 'un va un cazzo!



Quando la Fiat Ulysse arrancava (ma neanche tanto) sui saliscendi autostradali baschi durante le vacanze del Branco tra Pamplona e Lacanau Océan è riaffiorato vivissimo nella mente di Busato il ricordo del pulmino torinese di Ciro Ferrara e del perugino sguaiato Fabrizio Ravanelli, che lo ribattezzò prontamente "sto polmone de merda".

5.19 Ma Dino che cazzo mette, i parcheggiatori che inculano le macchine?

3.52 Maronna sta m***, m'hai visto? Momenti l'arivo (lo prendo). Sto testa de cazzo 'o fa apposta, me pija pe' culo, oh.
(Di Livio: "Dai dai dai, Ciro che lo prendiamo, dai")
E che voi pijà, pijà sto ca...
(Di Livio: "Eccolo là!")
Dai dai dai è là ooooh! Dai... Dai che 'nbase 'sto polmone de merda, vaffanculo va, arivalo oh! Ma che cazzo fai daje gas! Ciro, ma che cazzo stai a ffà? (Ferrara: "Ma lo seguiamo, cazzo!")
Che seguiamo, ma che cazzo e ndo lo segui fino a Milano, cazzo? Arìvalo, oh! Oooh, daje!
(Ferrara: "Aspetta!")
Che aspetti, er cazzo, Ciro? Daje, daje er gas! (Ferrara: "Ma lo seguiamo, cazzo!") Ascolta, ascolta, Fabri, fammi fare a me, statti calmo, statti calmo.

3.09 Guà, le cassè… Ma che cazzo sta a ffà?
(Sul sedile posteriore Angelo Di Livio non si trattiene e scoppia a ridere)
Ma che cazzo ridi, che cazzo ridi zio cane? Guarda, guà… Arìvaloooo! Arìvaloooo!
(Ferrara: "Devi stare tranquillo per cortesia...")
Ma guarda, guarda che figlio de 'na mignotta... [...] Guà... Che cazzo fa, le cassette... Pino Daniele! Bastardo! A bastardo, 'a fermate! Bastardo! Ma questo come cazzo ha fatto a intrare (sic) dentro la macchina?
No, s'è accorto, s'è accorto...
2.35 Me sfascia la macchina dentro, s'è mess' a sfonnà la radio... (Ferrara: "Fabri, per cortesia, statti calmo!")
Ciro, ma che voi statte calmo, il cazzo, c'è la macchina là, annamo a uno a l'ora, che famo, Staschi e Acc (Starsky e Hutch, nota di GB) e, arivalo cazzo, no?

2.07 Daje gas, ma sta sempre qua dietro, zio cane, a uno a l’ora ma che è, è fonfa sta macchina, 'un va un cazzo! Fa fù lo stop va c'è er camio, ma che soni, ebbasta, daje gas a sto polmone de merda, aò, sto polmone cazzo.

1.46 Ah ma se lo pijo lo spacco eh ragà, lo stronco n'due... Fino a ché un vedo il sangue un arivo a casa, eh? Je butto giù tutti i denti, eh? Tutti, dal primo a l'ultimo. Questo è un fijo di mignotta nato. Sta bocchinara sgarata en fregna de tu madre oh, te pijasse na paralisi 'tisecca! No scolo!

Evidentemente l'Umbria suscita ilarità nell'Alma Branchii. Ne sia testimonianza la migrazione temporanea a Montecastello di Vibio.

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posted by Giampiero Busato at 6:48 PM | Permalink | 0 comments
01 agosto 2007
You're every song
Regalo a questa canzone a chi se la prende. Da due giorni ce l'ho in testa, al mattino quando mi sveglio, scendendo in metropolitana, guardando per terra e in aria, spegnendo la sigaretta, guidando. Mi aiutate a liberarmene?
So La-la-la-la la-la-la-la...
Grazie.



You're a falling star
You're the getaway car
You're the line in the sand
When I go to far
You're the swimming pool
On an august day
And you're the perfect thing to say

And you play it card but it's kinda cute
when you smile at me you know exactly what you do
Baby don't pretend that you don't know it's true
Cause you can see it when I look at you

And in this crazy life
And through these crazy times
It's you
It's you
Ya make me sing
Your every line
Your every word
You're everything

You're a carousel
You're a wishing well
And you light me up
When you ring my bell
You're a mystery
You're from outer space
You're every minute of my every day

And I can't believe O'that I'm your man
And I get to kiss you baby just because I can
Whatever comes our way

We'll see it through
And you know that's what our love can do

And in this crazy life
And through these crazy times
It's you
It's you
Ya make me sing
Your every line
Your every word
You're everything

So la la la la la la la
So la la la la la la la

And in this crazy life
And through these crazy times
It's you
It's you
Ya make me sing
Your every line
Your every word
You're everything...

You're every song
And I sing along
Cause you're my everything
yeah, yeah

So la la la la la la la
So la la la la la la-la-la la-la-la



PS Oggi è morto Giovanni, il mio vicino di pianerottolo. Un muro sottile di mattoni ci ha diviso per trentuno dei miei anni. Spesso ti sentivo ridere. Ricordo quando mi volevi far mangiare le lumache vive, ricordo la tua prima moglie che mi accarezzava i capelli e che ti ha lasciato troppo presto. Oggi mi hai fatto piangere mentre giocavo ma avevo nelle orecchie la tua risata, guardavo su verso il parcheggio e mi sembrava di veder volare la catenina col crocifisso e anche la borsa blu piena di lumache che mi facevano schifo. Mi hai fatto ridere.
Che la terra ti sia lieve.
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posted by Giampiero Busato at 8:13 PM | Permalink | 1 comments
Operacion Euskera

Cinque cose che GB vuole fare in vacanza
1 – toccare le mucche sulla spiaggia
2 – passeggiare con le infradito
3 – far compagnia a Pompeo ‘in posizione’
4 – convincersi che si tatuerà Dostoevskij ("La bellezza salverà il mondo"), cosa che non farà mai
5 – mai dire mai

Cinque cose che GB non vuole fare in vacanza
1 – bere il calimoxo a San Sebastian
2 – farsi picchiare da un ubriaco nella semana grande
3 – comprare magliette col toro
4 – mangiare nei locali col menu turistico
5 – lagnarsi con un basco delle insegne in basco

Cinque cose che hanno chiesto a GB e che GB eviterà di fare in vacanza
1 – potresti visitare l’Accademia Tennis di Nathalie Tauziat a Bayonne, no?
2 – mi mandi una cartolina dal mare?
3 – ma lì c’è il mare?
4 – fai come me che ti trovi la moglie in Spagna. Altro che le italiane
5 - mi porti una bottiglia di vino blanco?

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posted by Giampiero Busato at 11:05 AM | Permalink | 0 comments