09 luglio 2008
C'è pompino e pompino
Questo signore si chiama Filippo Ceccarelli ed è un giornalista di Repubblica. Oggi ha scritto questo articolo sulla manifestazione organizzata dall'Italia dei valori nella quale, per esempio, Sabina Guzzanti ha rimarcato, con eloquio fluente ma, magari, un po' troppo da bar, ciò che tutti i cittadini dotati di cervello, non importa di quale parte politica, pensano: che le pari opportunità - il ministero di Mara Carfagna - non dovrebbero valere solo per le amanti di Berlusconi. Per esempio ci potrebbe andare, ha sostenuto, la signorina finita in overdose con l'onorevole Mimmo Mele oppure "quella che ha fatto venire un coccolone a Bossi", per aver dimostrato di padroneggiare la materia.
Marco Travaglio, che - purtroppo - è l'unico a fare il lavoro che un giornalista sarebbe tenuto a svolgere, cioè pubblicare notizie, è per Ceccarelli un "cabarettista avvelenato". Si vede che fatica ad afferrare che se Travaglio è stato ingiustamente santificato dalla folla becera, se ha fatto della produzione di fedine penali sotto forma di tomi un'azienda di best seller il merito è tutto, proprio tutto dei Ceccarelli d'Italia e dei suoi sodali, che scrivono in punta di penna, che parlano col freno a mano tirato per paura di cacciarsi nei guai. Quelli che a cena ti raccontano dei travoni che invita in casa l'assessore e poi fingono di gridare la loro vergogna se qualcuno fa notare che Clinton, diversamente dal signor B., amasse al pari del nostro i dialoghi tra una donna e il suo miglior amico ma si guardò bene dal fare ministro Monica Lewinsky.
Ceccarelli è scandalizzato, povero: "Nulla del genere si era mai visto e ascoltato, a memoria di osservatore. Ci si sorprende a pensare che continuano a spostarsi e a strapparsi i confini della vita pubblica. Dall'indignazione all'incazzatura con divagazioni sessuali e religiose è un passaggio che trascende il linguaggio per un movimento senza nome, senza destino e senza confini".
Poi cerchi informazioni sull'arguto e timorato osservatore di Repubblica e, sul sito di Radio 3, leggi: "Ceccarelli ha scritto Il letto e il potere. Storia sessuale della Prima Repubblica". Ma insomma, Ceccarelli: i pompini fatti a Craxi sì e quelli al suo delfino Berlusconi no?

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posted by Giampiero Busato at 2:57 PM | Permalink |


5 Comments:


At 09 luglio, 2008 18:53, Anonymous Anonimo

Busato, sei un grande

Saluti da Fritz

 

At 09 luglio, 2008 18:59, Anonymous GB

Grazie! Piano però a farmi i pompini, eh?

 

At 10 luglio, 2008 12:23, Blogger Fritz

Ma come, non sarei un ministro perfetto?

 

At 10 luglio, 2008 15:16, Anonymous GB

Sì bè, in effetti...

 

At 14 luglio, 2008 14:11, Blogger Fra

e di questo ne vogliamo parlare:


http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=4769&ID_sezione=&sezione=