25 febbraio 2008
Sententiae - I
Io ho sempre desiderato una fidanzata che andasse d'accordo coi miei amici.
Senza farseli.


Andrea Bixio, 24 febbraio 2008.

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posted by Giampiero Busato at 9:31 PM | Permalink | 0 comments
21 febbraio 2008
Gemello coltello
Il valente giornalista e scrittore Andrea Scanzi ha scritto del suo sabato in Langa, nel quale ha incontrato il mio odiato gemello omozigote, quello che lavora a Milano e ha la erre moscia (per lui è un rotacismo sabaudo, per me è una erre moscia).
Fratello, fatti dare un consiglio: tagliati i capelli!

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posted by Giampiero Busato at 5:09 PM | Permalink | 1 comments
Sentenza definitiva
L'otto ottobre 2001 all'aeroporto di Linate mororino centodiciotto persone per uno scontro tra un velivolo privato e un aereo di linea svedese. Oggi tutte le condanne sono divenute definitive. Chi ricorda ancora cosa successe? Nel caso, leggete qui. Chi ricorda i morsi della fame di giustizia, quella che dopo settantasei mesi rimane solo nello stomaco dei parenti delle vittime, la stessa fame di nomi e responsabilità che nel cittadino medio ha l'effetto di una sbornia - intensissima e rabbiosa per un giorno, sopita e metabolizzata dopo una settimana?
Adesso i nomi ci sono. Non è giustizialismo ricordarli, è giustizia: queste persone sono r-e-s-p-o-n-s-a-b-i-l-i di disastro aviatorio colposo e omicidio plurimo colposo. L'incidente cagionò la morte di centoquattordici occupanti dei due velivoli, di quattro addetti ai bagagli dell'aeroporto e il ferimento di Pasquale Padovano, un signore che ha bruciature e cicatrici dappertutto e sopravvive, dopo quaranta operazioni chirurgiche, con il volto deturpato e la vita salva ma distrutta.

Sandro Gualano (nella foto) (ex amministratore delegato dell'Enav): sei anni e sei mesi
Paolo Zacchetti (controllore di volo): tre anni
Fabio Marzocca (ex direttore generale dell'Enav) quattro anni e quattro mesi
Antonio Cavan (responsabile sviluppo e manutenzione Sea): tre anni
Giovanni Lorenzo Grecchi (responsabile gestione risorse aeroportuali Sea): tre anni
Nazareno Patrizi (funzionario Enav): tre anni, ha patteggiato
Raffaele Perrone (responsabile Centro Assistenza Volo Enav): tre anni, ha patteggiato
Santino Ciarniello (funzionario Enav): due anni e otto mesi, ha patteggiato
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posted by Giampiero Busato at 9:09 AM | Permalink | 1 comments
14 febbraio 2008
A life teacher
Si chiama Sandro Bartoccioni, è umbro, di professione cardiochirurgo. Talmente bravo che dall'estero i colleghi per anni han fatto la spola con il suo ospedale, il Policlinico Silvestrini di Perugia, per imparare la tecnica rivoluzionaria di bypass coronarico senza ricorso alla circolazione extracorporea. Sei anni fa circa gli accaddero due cose: la prima, che fu licenziato perché accusato di truffa. Colleghi invidiosi, avrebbe accertato il procedimento, gli avevano lanciato contro cinquantasette notizie di reato false allo scopo di farlo rimuovere. Accuse infondate ma che, secondo i suoi superiori, avevano rovinato il clima di serenità del reparto che aveva fondato.
La seconda, di poche settimane più tarda, fu la scoperta di un tumore allo stomaco al quarto stadio, notizia appresa da un amico medico che, non sapendo di avere sotto mano la sua Tac, gliela espose commentando: "Ammazza guarda che tumoraccio, e tutte 'ste metastasi!"
Nel 2005 venne coinvolto, insieme ad altri tre medici malati, in un progetto della Rai che mirava a stilare un decalogo per cambiare l'approccio del dottore verso il paziente. Il giornalista Giovanni Minoli presentò i risultati del lavoro nel suo programma "La storia siamo noi", in una puntata visibile in streaming sul sito della trasmissione (è sufficiente inserire le parole nemesi medica nel campo di ricerca). Ne è stato ricavato anche un libro a sei mani, che si intitola "Dall'altra parte", pubblicato da Rizzoli.
La malattia gli aveva rubato trenta chili ma neanche un frammento della la sua vitalità. La profonda verità dei suoi pensieri lascia come una scia... Inutile spiegare. Ascoltate.



Sandro Bartoccioni è morto il due giugno 2006. Pochi giorni prima di andarsene era ancora in giro in carrozzina a presentare il libro. Spiegò a un caro amico, di nome Gianni Grassi, che il tumore per lui non era né buono né cattivo ma solo un baluardo contro la banalità del quotidiano. Poi aggiunse: "Gianni, ora men vò a casa a morire". Dall'esperienza dei quattro medici (Bonadonna, Bartoccioni, Gulli e Sartori) è nata la Consulta dei medici ammalati. La moglie di Sandro, Zaira, porta avanti a tutt'oggi il progetto nel nome del marito.

PS Randy Pausch è ancora vivo. Le metastasi al fegato hanno iniziato a crescere ma aggiungendo un farmaco, l'Avastin, alla chemioterapia palliativa (Gemcitabina e Tarceva) è riuscito a fermarle. Per il momento: Randy dice che potrebbe aver guadagnato un 'bonus time' di due mesi e per questa ragione è felice come una pasqua.

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posted by Giampiero Busato at 12:57 PM | Permalink | 0 comments
11 febbraio 2008
ju-ju, why you?
i casi sono due. o chi legge il blog di Judith Cavalera lo fa prima di tutto perché è una donna e ha messo lì le sue foto usando l'antica ricetta arte+gnocca per servire un cocktail invitante

oppure lo fa perché quello che dice sulla sua psicologa, sul suo ex defunto, sul suo amante potenziale, su quanto costa milano, su quanti gliela battono e tanto lei non la dà perché il blog non serve per ciulare è DAVVERO meritevole di essere letto.
in subordine, perché gli argomenti sarebbero da sagra del chissenefotte però sono scritti con talento.

oppure delle due è la terza: fossi una donna scriverei le stesse cose ma nessuno le leggerebbe perché mi mancano le tette (ma mi aveste visto nel '96...) e in fondo mi piacerebbe farlo.
the answer, come dice lei, is blowjobbing in the wind.

non chiedetemi come sono finito sul blog di judith. ricordo che cercavo notizie su gùgol... uhm, about a book. no, maybe about a band called The God Machine.


*** sempre per la serie "il peso dei pensieri repressi": stavo, lunedì ore 14.47, amabilmente leggendo john fante (questo john fante) e torno all'introduzione di ammaniti. ammaniti che dice che lui e due compagni di liceo al pomeriggio leggevano fante perché era una figata ma soprattutto perché non avevano donne.
e io che stavo pensando a quanto fosse bello, alle 14.47 di lunedì, non essere in ufficio (mai) senza essere un pezzente, pardon, un incapiente.

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posted by Giampiero Busato at 1:33 PM | Permalink | 0 comments
09 febbraio 2008
Stricnina non sei la mia bambina
Questa settimana il mio ego avrebbe dovuto incassare e non ricevere notizia di due nuovi matrimoni e di una convivenza. Splendido è guardarsi dentro e scoprirsi migliori! Non trovare tracce di ciò che mediamente si vorrebbe provassi (una sana invidia, un sano sentimento di inadeguatezza, un sano desiderio di scrivere un cognome sotto il mio nella targhetta del citofono). Invece.
Empatia per chi ha fatto la sua scelta (da me accolta con favore in un caso, a metà nel secondo, poco nel terzo: pazienza, e poi è tutto un altro discorso) e null'altro. Ci ho bevuto su con gusto e una specie di sorriso ebete: cazzo, ero contento.
Non avrò una vita da cellula impazzita!


(Ispirazione Afterhours, Come vorrei - Hai paura del buio?)

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posted by Giampiero Busato at 9:17 PM | Permalink | 0 comments
03 febbraio 2008
Despite all my rage
Then someone will say what is lost can never be saved / Despite all my rage I am still just a rat in a cage - Poi qualcuno dirà che non si potrà mai salvare ciò che è perduto / Nonostante tutta la mia rabbia sono ancora nient'altro che un topo in gabbia (Bullet with butterfly wings - from Mellon Collie and the Infinite Sadness, by Smashing Pumpkins 1995)

Chi porterà da bere?
Chi dichiara amica la sorte
E cosa di questo momento ti porterà più vicino
Ad abbandonarmi ancora?
(Billy Corgan - Blinking with fists/Pugni e battiti di ciglia - 2004)




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posted by Giampiero Busato at 9:30 AM | Permalink | 2 comments