28 marzo 2008
Senza titolo


Jean-Michel Basquiat, 1960-1988

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posted by Giampiero Busato at 1:47 PM | Permalink | 0 comments
23 marzo 2008
Ugo vive in Cambogia



Un geometra di Torino ex missino, deputato da trent'anni, Ugo Martinat, presenta Gianfranco Fini a Torino - quello che Berlusconi era un giullare l'altroieri e il giorno dopo ha fuso il partito nel suo - e ne auspica il ritorno al governo "dopo due anni di barbarie comunista". Dove abiterà, Ugo Martinat di Settimo Torinese? A Phnom Penh? Glielo si augura, visto che lì col suo stipendio da parlamentare potrebbe comprarsi tre palazzi all'anno: un cambogiano mediamente guadagna duemila euro all'anno.

Su Ebay potete comprare a tre euro e novanta (più spese di spedizione) l'autografo di Ugo Martinat. L'inserzione è scaduta senza offerte, maledetti comunisti.

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posted by Giampiero Busato at 8:34 PM | Permalink | 0 comments
19 marzo 2008
Il giornalaio di Repubblica (punto it)
Straccerei la mia tessera, non mi servisse per entrare gratis nei musei, e il 25 aprile mi firmerò contro ancor più risoluto per abolire il Disordine dei giornalisti.

Un deficiente della mia età, figlio di un vigile urbano di Roma, va a cena col babbo, poi raggiunge gli amici e si alcolizza. Va come un pazzo in centro urbano e falcia due poveracce che hanno avuto la sventura di trovarsi sulla sua strada. Le ammazza. Trovano - come accadrebbe anche per me - un suo video su Youtube e il filmato diventa, su Repubblica.it, "Le follie di Vernarelli al volante" (eccolo qui). Il sommario aggiunge: "Nella clip Vernarelli guida mentre si riprende con un videofonino. A un certo punto lascia il volante e accenna un ballo".
- Cazzata numero uno (veniale): non è che uno debba avere il videofonino per riprendersi. Basta un telefonino.
- Cazzata numero due (grossa): c'è una tipa che parla con lui in macchina, è lei che lo riprende tenendogli il telefonino davanti alla faccia. Non si stava riprendendo mentre guidava: basta ascoltare.
- Cazzata numero tre (spropositata): non fa follie al volante, 'sto coglione. Guida. Senza cintura, occhei, roba da trenta euro di verbale, e fa due gesti con le mani per accompagnare la musica quando è praticamente fermo. L'unica cosa che si capisce dal video è che Vernarelli è brutto come la fame e ha una manciata di denti sparpagliati a caso nel cavo orale (cattivo io? O cazzi suoi mettere a disposizione del mondo la sua atroce bruttezza? You decide).

Quindi mi incazzo, e tanto, perché quel video non c'entra una beata mazza col fatto che Vernarelli, 'mbriaco marcio, abbia ucciso due turiste. Ma proprio niente. Solo che ex post lo vanno a ripescare e ti vogliono far vedere che 'sto qui era uno squinternato, un pirata della strada, un mostro preannunciato, mentre è solo un emerito coglione che, grazie al lassismo della legge italiana sugli arrotati dalle autovetture, vedrà la galera molto meno di un ladro di polli.

E chi mette quei titoli lì, su Repubblica.it, dovrebbe cambiare mestiere domani mattina.

Dichiarazione di responsabilità: ho guidato sbronzo taaaante volte. A mia unica discolpa posso dire che ne ero conscio e andavo, quasi sempre, piano come mio nonno strabuzzando continuamente gli occhi per essere sicuro che nessuno attraversasse la strada all'improvviso. Mi fosse andata molto di sfiga...
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posted by Giampiero Busato at 11:56 PM | Permalink | 0 comments
18 marzo 2008
C=G
Mi segnalano che nel video c'è un messaggio parasubliminale: mentre Elio smanetta col telecomando per ripristinare il film porno compaiono nell'ordine: una cacca, una formica e la scritta "c=g". FormiConi, insomma.

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posted by Giampiero Busato at 4:17 PM | Permalink | 2 comments
17 marzo 2008
FormiConi


Nell'ultimo album di Elio e le storie tese, Studentessi, se la prendono con i fricchettoni che ti trapanano i timpani a Parco Sempione (Milano) quando vai lì a leggerti un libro. E fin qui.
Poi l'oggetto della loro ira funesta diventa l'ex bosco di Gioia, il parco tirato giù a tradimento dalle ruspe in un giorno di vacanza per fare spazio a nuovi palazzi della regione. E chi festeggia per aver risolto in questa maniera il problema dei... bonghi? Un politico che brinda alla madre "che ha trombato e ha fatto un figo come me".
La copertina l'avete vista? Ci sono delle formiche, pardon, dei formiConi che mangiano la cacca. Roberto Formigoni l'ha vista e ha detto che Elio dice tante bugie e che lui non c'entra niente. Poi ha fatto dire al giornalista del quotidiano di Berlusconi, Il Giornale, ciò che gli ha dettato il suo portavoce (dev'essere così perché non si riesce a stabilire se in questo articolo ci sia il solo copincolla della dichiarazione della regione anche qualcosa d'altro: io non ho capito di chi siano i pezzi non virgolettati).

Parco Sempione, verde e marrone, dentro la mia città
metto su il vibro, leggo un bel libro, cerco un po' di relax
all’improvviso, senza preavviso, si sente un pim pam pum
un fricchettone, forse drogato, suona e non smette più
(bonghi)

Questo fatto mi turba
perchè suona di merda
non ha il senso del ritmo
e non leggo più il libro
quasi quasi mi alzo
vado a chiedergli perché
ha deciso che, cazzo,
proprio oggi niente lo fermerà

Piantala con sti bonghi, non siamo mica in Africa
porti i capelli lunghi ma devi fare pratica

sei sempre fuori tempo, così mi uccidi l’Africa
che avrà pure tanti problemi ma di sicuro non quello del ritmo

Dai barbon cerca de sonà mej
che son dree a fà ballà i pee
anca se gh’ho vottant’ann
voo giò in balera con la mia miee
ohé, che dò ball
te me s-ceppet l’oreggia
ti, i tò sciavatt e i bonghi


Caro signore, sa che le dico, questa è la libertà
sono drogato, suono sbagliato, anche se a lei non va
non vado a tempo, lo so da tempo, non è una novità
io me ne fotto, cucco di brutto, grazie al mio pim pum pam (bonghi)

Questa cosa mi turba
e mi sento di merda
quasi quasi mi siedo
ed ascolto un po’ meglio
forse forse mi sbaglio
forse ho preso un abbaglio
forse forse un bel cazzo
fai cagare, questa è la verità


Ora ti sfondo i bonghi per vendicare l’Africa
quella che cucinava l’esploratore in pentola
ti vesti come un rasta, ma questo no, non basta
sarai pure senza problemi ma di sicuro c’hai quello del ritmo

Ohé
te tiri una pesciada in del cuu
va a ciapà i ratt
te podet vend domà el tò ciccolatt


Ecco spiegato cosa succede in tutte le città
Io suono i bonghi, tu me li sfondi, di questo passo
dove si finirà?

Ecco perché qualcuno pensa che sia più pratico
radere al suolo un bosco considerato inutile

roba di questo tipo non si è mai vista in Africa
che avrà pure tanti problemi ma di sicuro non quello dei boschi

Vorrei suonare i bonghi come se fossi in Africa
sotto la quercia nana in zona Porta Genova
sedicimila firme, niente cibo per Rocco Tanica
ma quel bosco l’hanno rasato mentre la gente era via per il ponte
Se ne sono battuti il cazzo, ora tirano su un palazzo
han distrutto il bosco di Gioia, questi grandissimi figli di troia

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posted by Giampiero Busato at 6:26 PM | Permalink | 1 comments
07 marzo 2008
Gita in Campagna atto I

da corriere.it


Tommaso Barbato, il pretoriano di Clemente Mastella che non esitò a scagliarsi contro il collega senatore Nuccio Cusumano, accusandolo di aver tradito l'ex Guardasigilli e il partito in occasione del voto di sfiducia al governo Prodi, lascia il Campanile mastelliano, che ormai pende pericolosamente più della torre di Pisa. È lo stesso Barbato a dare notizia della «dolorosa decisione» maturata per l'assenza «di un progetto politico valido per affrontare con chiarezza e coerenza l'imminente tornata elettorale e i futuri scenari politici».


ilbranco.com vi offre, gratuitamente, la traduzione dal barbatese all'italiano.

Tommaso Barbato, il pretoriano di Clemente Mastella che non esitò a sputare addosso e dare del "cornuto" e del "frocio" in Aula a Nuccio Cusumano, accusandolo di aver tradito l'ex Guardasigilli e il partito in occasione del voto di sfiducia al governo Prodi, lascia appena in tempo il Campanile mastelliano che, a differenza della torre di Pisa, è crollato. È lo stesso Barbato a dare notizia dell'«abbandono della barca che affonda» maturato per l'assenza «di un partito con cui garantirmi la rielezione e un progetto politico valido per affrontare con chiarezza e coerenza il bisogno di continuare a percepire le prebende da parlamentare e occupare un posto di potere tra i più ambiti a livello nazionale».


Per chiarezza e coerenza Tommaso Barbato sta trattando con l'altra parte, il movimento di Raffaele Lombardo che ha fatto un accordo con Berlusconi. Guai a dire che stia cercando un ingaggio, però, che s'inalbera: "Piano. Io ho una dignità: non sto trattando, sto ragionando".

Visitate lo splendido sito di Tommaso "Lama" (non Luciano) Barbato: www.barbatotommaso.it (prima il cognome e poi il nome, come nei verbali dei Carabinieri)

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posted by Giampiero Busato at 4:40 PM | Permalink | 1 comments
04 marzo 2008
Sententiae - II
GB: "...la casa è dotata di pay tv, fastweb e tutto l'occorrente..."
SS: "sei dotato anche di fidanza?"
GB: "uhm, not yet".
SS: "io preferisco noleggiarle in pay-per-fuck".

SS, Bologna, 3 marzo 2008.

SS è un illustre giornalista. Sua anche la massima del settembre 2007 a New York: "Dici che nella vita se non ci si sposa non si raggiunge la soddisfazione? Io a quarantacinque anni ho capito una cosa: meglio liberi che felici".

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posted by Giampiero Busato at 11:32 PM | Permalink | 2 comments
01 marzo 2008
Ciao, Darwin!


"Continua a far discutere la teoria dell'evoluzione della specie elaborata da Darwin", proclama in apertura di questo servizio la giornalista del Tg2 Francesca Nocerino. Orpo, ma davvero? E io - pur cresciuto in famiglia cattolica - che credevo fosse stato superato lo sputo nella terra, la costola di Adamo, perché mai avevo smesso di discuterne insieme a qualche miliardo di persone che hanno abitato il pianeta negli ultimi centocinquant'anni? Mi sono perso qualcosa?

Sì, ho scoperto. Mi sono perso l'attuale direttore del telegiornale di Rai Due, Mauro Mazza, che è di destra, di teodestra. Cattolico destrorso, di quelli che in fin dei conti Copernico magari fumava cannabis, Giordano Bruno era un rompiballe e se Galileo si fosse fatto gli affari suoi... Lavorava al Secolo d'Italia, Mazza, è cresciuto (dice lui) con La Russa e Gasparri. Bene: Mazza viene invitato alla presentazione di un libro (Il Dio di Michelangelo e la barba di Darwin) uscito dalla penna di una signora che si chiama Rosa Alberoni, creazionista, di quelle che la scimmia è un essere vivente con occhi, bocca, organi interni, braccia, gambe, peli, orecchie per puro caso. Di tutte le forme di vita, nel senso più esteso possibile, il fatto che lo scimpanzé non sia fatto di luce o di onde radio ma sia la nostra fotocopia è un caso: no, noi siamo stati creati dal nulla, chiavi in mano, dalla mano di Dio. Darwin, rincara la dose il cardinale Renato Martino, era un razzista marxista. Il darwinismo contiene "l'orrendo germe del razzismo" perché è la teoria del più debole sopraffatto dal più forte.

Mazza va, si porta dietro la redatttrice, fa confezionare il servizio che vedete qui sopra e ci serve all'ora di cena questo tenero abbacchio. Io scendo in cantina a bruciare tutti i miei libri di scuola. Voi andate in pace (amen). E smettetela di arrampicarvi sugli alberi, che non fregate più nessuno.

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posted by Giampiero Busato at 9:20 AM | Permalink | 2 comments