Lo scorso anno m'ero divertito a passare in rassegna i parlamentari dell'Udeur. Mi ero pure beccato un avviso di querela da Paolo Del Mese (aveva ragione lui). Oggi che l'Udeur è morto voglio scoprire dove hanno riparato i suoi orfani.
Ho scoperto per esempio che
Mauro Fabris, quello secondo cui Mastella era un perseguitato politico, è stato espulso dal partito. Non s'è perso d'animo, ha cambiato cavallo e si è offerto, nella miglior tradizione mastelliana, al vincitore. Berlusconi. Stando a quanto sostiene
Il Tempo, Fabris dovrebbe diventare sottosegretario ai Trasporti. Fabris, novello popolante della libertà, non difende più il capo, anzi, ha passato il guado pure nelle Mastelliadi.
"Clemente ci ha detto: O ci mettete in lista mia moglie o mio figlio. Altrimenti non se ne fa nulla. Ovviamente, è saltato tutto. Assurdo. E adesso ci ha pure espulso dal partito. Capito? Ha espulso me, che ho difeso sua moglie in carcere". Un mastelliano che accusa Mastella di mastellismo, via, e che mastellianamente si toglie la casacca del centrosinistra per passare nel centrodestra. Scommessa: entro un anno dirà che, fosse stato per lui, non avrebbe mai e poi mai fatto parte dell'alleanza di quel cattocomunista di Prodi.
Paolo Del Mese, quello cui avevo riferito inchieste giudiziare inesistenti (l'errore era di Marco Travaglio, che se ne era scusato col sottoscritto invitandomi a correggere) è fuggito per aderire alla Democrazia Cristiana, quella di
Pizza. In cambio del favore di non rompere l'anima per la questione del simbolo e di far svolgere le elezioni, Del Mese è entrato nella grande famiglia di Berlusconi, per il quale ha fatto campagna elettorale:
"Ci siamo fatti da parte perchè si svolgessero regolarmente queste elezioni perchè il Paese aveva bisogno di un governo subito. Tutte le nostre forze, la nostra storia, il nostro peso politico lo abbiamo messo a disposizione della coalizione che è più vicina ai nostri valori e ideologia: il Pdl. Abbiamo avuto ragione, l'esito delle elezioni è noto a tutti, ora l'Italia potrà avere una stabilità politica che segnerà la rinascita del nostro Paese. La vittoria schiacciante del Pdl è stata capillare e su tutto il territorio nazionale; grazie a tutti i miei elettori che mi conoscono da trent'anni e ai quali va la mia riconoscenza per aver avuto fiducia in me e che, pur non essendo io candidato, hanno dato il loro voto allo schieramento da me scelto". E dopo l'acclamazione del nuovo capo, quello che per due anni avrebbe dovuto osteggiare in Parlamento, Del Mese potrebbe avere un incarico di governo per rendere più facile una delle sue missioni: aprire l'aeroporto di
Pontecagnano.
Il cognato di Mastella,
Pasquale Giuditta, è sceso dal carro. Destinatario pure lui della
missiva con cui Clemente liquidava i suoi Bruti e annunciava che si sarebbe tenuto la cassa del partito come liquidazione, si è
candidato per la poltrona di sindaco di
Summonte. E ha vinto. In questi giorni ha invitato Mastella a dimettersi e a dare i soldi dell'Udeur in beneficenza.
Prossimamente notizie sugli altri ex-udeurrini: Paolo Affronti, Gino Capotosti, Francesco Adenti, Sandra Cioffi, Dante D'Elpidio, Vito Li Causi, Giuseppe Ennio Morrone, Angelo Picano, Rocco Pignataro, Federica Rossi Gasparrini, Antonio Satta,
Stafano Cusumano, Tommaso Barbato (
quello delle corna e degli sputazzi).
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