per riprendermi da una serata un po' pesante.
- nottata disturbata da continui risvegli, sogni terribili (uno è ricorrente da quasi quindici anni: devo rifare l'esame di maturità, me l'hanno annullato).
- 2:18 AM prima uscita dalle coperte, col telefonino-torcia faccio visita alla cucina, brocca d'acqua bevuta a metà. accendo radio radicale, c'è pannella che arringa il parlamento nel 1976: parla del suo arresto del 1975 quando fu messo in galera per aver fumato un cannone. metto nel forno a microonde l'acqua per una tisana
twinings relax ma dopo trenta secondi cambio idea. torno a letto.
- non ho spento pannella: devo rialzarmi. mi specchio nella costa del coltello del pane che tiro su dal tavolo: il cuscino mi ha pettinato meglio delle mie mani, ho le venette rosse negli occhi (segno inequivocabile di alcolemia)
- 4:53 AM seconda sveglia: mezzo litro di coca zero fredda di frigo, mentre la bevo penso che mi possa venire una congestione (fisima che mi trascino dall'infanzia) e inizio a pensare a chi sarebbe il primo a entrare in casa e trovarmi steso vicino alla lavastoviglie (che ha finito di lavare i resti della cena, in due abbiamo consumato e sporcato come una famiglia calabrese degli anni '50). magari dovrei mettermi una maglia più carina di quella di virtua tennis 3, per il mio ultimo rendez-vous con uomo vivo.
- 7:58 AM mamma che mal di testa, che deficiente giuro che non bevo mai più e nemmeno fumo, che alla fine secondo me sono le lucky strike silver che mi fanno star male più del cabernet sauvignon, anche se sotto sotto so che è colpa del lagavulin, non l'ho mai tollerato. a proposito adesso le lucky sono diventate azzurre, cosa faccio quando le compro, chiedo sempre le silver? tanto non le compro più, il problema non si pone. pasticca di orudis, generico contro il mal di testa. ah, mi ricordo il pane, ieri pomeriggio ho fatto il pane. lo tolgo dalla macchina, il profumo è buono (60% farina di kamut, 20% farro, 20% monococco) ma forse sono andato lungo col sale. piuttosto di assaggiarlo adesso, però, mi taglio una mano, che schifo. non mangerò mai più.
- 10:01 AM risveglio col mal di testa passato e il capogiro arrivato. evviva, cazzo. tra due ore devo essere a pranzo dai miei che mangiano all'ora delle galline. sto male, zio cane. però ho l'
air wick al limone, col tasto che si illumina per l'emissione extra di fragranza. vai! il limone mi fa stare bene, sa di pulito, come i cubetti di ghiaccio, mi tolgono la nausea. l'orudis sta facendo effetto, mi viene freddo, sembra di essere in montagna anche se il termostato segna 24.1 in sala. prendo coperta supplementare, giro i cuscini (perché sono freddi dal lato non usato, e mi piace sentire freddo per qualche secondo quando ne ho già per conto mio)
- 10:24 AM grazie al limone riesco a rialzarmi e trascinarmi sul divano. mi corico, senza avvedermene, sui dvd che ho scelto ieri da blockbuster con pompeo: lo chiamavano trinità, maial college e che ne sarà di noi. trinità lo si è visto ieri. l'ultimo non escludo di averlo già visto (anzi, forse l'ho già visto) e temo mi possa far venire i lacrimoni, giacché presento segni di precocissima senilità: uno di questi, per l'appunto, è piangere almeno una volta ogni tre giorni. il pianto non si sposa con la nausea, chissà poi cosa succede. vince maial college.
- 11:55 AM maial college è una merda. pensavo fosse un
road trip mischiato con animal house invece niente, c'è solo la protagonista, Tara Reid, che è un mezzo angioletto (il parere qualificato di pompeo è che sia la solita figa di gomma che può piacere solo a un banalotto come me). mi piacerebbe venisse qui a farmi la tisana che è rimasta in forno.
- 12:36 AM con uno sforzo erculeo sono a pranzo dai miei, maial college l'ho finito e mi ha atterrito. ovviamente non ho fame anche se il magico orudis ha fatto effetto; in cambio della cancellazione del dolore, però, questi analgesici mi tolgono sensibilità nelle mani, mi intorpidiscono - vedo al rallentatore, per esempio - e mi fan sentire le gambe gonfie. mangio mezza fetta di frittata (ci sono le erbe, sa di sano e naturale), lo spezzatino mi fa orrore, bevo un po' d'acqua.
quando l'inter vince lo scudetto (16:34 PM) posso dirmi, finalmente, risorto. la sensazione della ripresa è la stessa da sempre, come quando sto a letto per la febbre e poi, di botto, mi passa: lo stomaco si apre, mangerei un'orca assassina, mi sento pompare gioiosa energia vitale nelle arterie. bere no, quello mi fa ancora un po' ribrezzo, ma fumare magari. solo una e solo dopo mangiato, però.
penso che il mondo non faccia poi così schifo. da piccolo, nel momento della risurrezione, mi fiondavo in cucina e parlavo per ore, per recuperare le giornate perse. avrei abbracciato anche il tavolo e le sedie per la contentezza. ci penso mentre passeggio in centro, rincorrendo sprazzi di sole ed evitando le pozzanghere (anche se mi turbano le scarpe nuove e sempre zozze, possibile? magari camminando nell'acqua). devo vedermi con una persona ma mi piacerebbe saltasse tutto, così potrei andare nel mio
bar-pasticceria preferito in piazza Rossetti e prendere una cioccolata al gianduja (nei bicchieri Bodum, bravi!) con una fetta di Sachertorte.
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