Furono presto mortalmente stanchi di quel viaggiare, la neve era femminilmente cedevole all'affondo e maschilmente ostile al risollievo.
(Beppe Fenoglio, Il partigiano Johnny)
ilBranco è la sregolatezza senza il genio. IlBranco è Fenoglio e birra del supermercato, letteratura e spazzatura. Alba e mondo, tutti e nessuno. Fu luogo dell'anima
in corso Raffaello 11 a Torino.
27 luglio 2008
Randy again
Good Morning America ha dedicato una pagina alle trasmissioni registrate con Randy Pausch. La conduttrice Diane Sawyer ha incontrato più volte Randy e la moglie Jai nei mesi scorsi.
In riferimento al ruolo del Csm, non intendevo denigrare l'istituzione in quanto tale o chi ne ha la guida operativa. L'espressione, che può essere apparsa indubbiamente eccessiva estrapolata da un vivace contraddittorio radiofonico nel corso del quale sono stato pesantemente ingiuriato con offese inaudite, era collegata alle note polemiche con taluni esponenti del Csm che recentemente hanno assunto iniziative che hanno alimentato un acceso dibattito anche in riferimento ai compiti ed ai limiti delle diverse istituzioni
Maurizio Gasparri, che oggi ha definito il Consiglio Superiore della Magistratura una cloaca, dice sul suo sito di essersi formato attraverso studi classici (c'è proprio scritto così: attraverso). Eppure, a parte il contenuto delle enormità che gli escono dalla bocca, si esprime come una circolare dell'Agenzia delle entrate. Compiti per le vacanze:
- Studiare a memoria il significato del sostantivo inaudito. - Ripassare, per esempio qui, i rudimenti del diritto costituzionale. - Scorrere la biografia di questo signore, che uno come Gasparri l'avrebbe preso a calci nel didietro vietandogli anche una carica da assessore comunale di Arce. - Restaurare dieci metri della cloaca maxima e passarci le ferie estive.
Questo signore si chiama Filippo Ceccarelli ed è un giornalista di Repubblica. Oggi ha scritto questo articolo sulla manifestazione organizzata dall'Italia dei valori nella quale, per esempio, Sabina Guzzanti ha rimarcato, con eloquio fluente ma, magari, un po' troppo da bar, ciò che tutti i cittadini dotati di cervello, non importa di quale parte politica, pensano: che le pari opportunità - il ministero di Mara Carfagna - non dovrebbero valere solo per le amanti di Berlusconi. Per esempio ci potrebbe andare, ha sostenuto, la signorina finita in overdose con l'onorevole Mimmo Mele oppure "quella che ha fatto venire un coccolone a Bossi", per aver dimostrato di padroneggiare la materia. Marco Travaglio, che - purtroppo - è l'unico a fare il lavoro che un giornalista sarebbe tenuto a svolgere, cioè pubblicare notizie, è per Ceccarelli un "cabarettista avvelenato". Si vede che fatica ad afferrare che se Travaglio è stato ingiustamente santificato dalla folla becera, se ha fatto della produzione di fedine penali sotto forma di tomi un'azienda di best seller il merito è tutto, proprio tutto dei Ceccarelli d'Italia e dei suoi sodali, che scrivono in punta di penna, che parlano col freno a mano tirato per paura di cacciarsi nei guai. Quelli che a cena ti raccontano dei travoni che invita in casa l'assessore e poi fingono di gridare la loro vergogna se qualcuno fa notare che Clinton, diversamente dal signor B., amasse al pari del nostro i dialoghi tra una donna e il suo miglior amico ma si guardò bene dal fare ministro Monica Lewinsky. Ceccarelli è scandalizzato, povero: "Nulla del genere si era mai visto e ascoltato, a memoria di osservatore. Ci si sorprende a pensare che continuano a spostarsi e a strapparsi i confini della vita pubblica. Dall'indignazione all'incazzatura con divagazioni sessuali e religiose è un passaggio che trascende il linguaggio per un movimento senza nome, senza destino e senza confini". Poi cerchi informazioni sull'arguto e timorato osservatore di Repubblica e, sul sito di Radio 3, leggi: "Ceccarelli ha scritto Il letto e il potere. Storia sessuale della Prima Repubblica". Ma insomma, Ceccarelli: i pompini fatti a Craxi sì e quelli al suo delfino Berlusconi no?
Otto anni fa prendevo un treno per Torino pensando a una persona, di cui ero innamorato, una persona che è stata importante nella mia vita, che mi faceva soffrire. In cuffia avevo Liberation, unico acuto di un gruppo-cometa, gli Hardcore Superstar.
But she will never ever be the one that I need And she will never ever be the one that I love But she will always be the one The only one that I want I don't know what is in my head But if it's good then I don't mind The liberation of my life is what I want and what I need
Strofe che mi sono tornate nelle orecchie dal nulla, le sto ascoltando proprio adesso. Rivedo il finestrino, la mia camicia marrone, il telefono che sta per scaricarsi e non riceve messaggi, Mauro che mi aspetta alla stazione. In mezzo otto anni di vita, poi una piccola morte. L'ultimo anno, sì, quello mi ha messo alla prova, mi ha sfidato fino al midollo. Non credevo ce l'avrei fatta. Oggi so che sono ancora vivo, che non tutto era perduto, che se sono qui è perché ho ancora qualcosa da dare (e da ricevere, ci mancherebbe). Ho iniziato la riabilitazione dei miei pensieri, con paura e sorpresa mi sono scoperto capace di ascoltare i primi sussulti della mia anima. Che era in coma ma non, evidentemente, svaporata. Il passato sta iniziando a essere un vero passato, non una riproposizione quotidiana di ciò che non è più e che nessuno può piegare al proprio volere. Ho smesso di lamentarmi del male subìto, piangermi addosso non mi consola più, ho alzato lo sguardo e cazzo, incredibile a dirsi, ho ritrovato Federico. Non è il mio alter ego, no, sono proprio io. E nel momento in cui mi sono reso conto di poter riassaporare quella sensazione impagabile di sentirsi persona che è, che non lascia indifferenti mi sono piaciuto di nuovo come non mi succedeva da troppo tempo. Adesso, prodigio, ho scoperto che il mio cuore ha ripreso a battere. E non per un libro, una mostra, un progetto, un viaggio ma per una ragazza in carne e ossa. Un regalo, qualunque cosa sia, che mi meritavo e mi fa sentire vivo. Oggi questo mi basta per gridare al mondo che sono tornato. Liberation, anno 2008, ha tutto un altro significato.
Questa la ascolto nel mio abituale percorso dopo il quinto chilometro, dopo aver superato, al ritorno, il cimitero.
Per darmi le forze nell'ultimo tratto, invece, a scelta:
- Alive, dei Peggém (ma la trovo autoironica, mi viene da ridere, tossisco: la scorsa settimana stavo per cadere) - Where are we running, Lenny Kravitz (idem, però) - Una canzone a caso della colonna sonora di 21