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dal 1995 la sregolatezza senza il genio

Due di picche

Posted on | giugno 9, 2009 | 11 Comments

Carlo il giovine, Emanuele il Giovane

Carlo il giovine, Emanuele il Giovane

Càpita. Ti sbatti per mesi. Ti senti chiamato alla missione. Ogni santo sabato, mentre gli altri cazzeggiano in centro, monti il gazebo e stai lì, ore e ore, a lottare. Domenica idem. E tutto nel nome di Silvio. Vai a ritirare i santini in tipografia e lasci trecento euro per avere indietro un pacco di cartoncini con lo sfondo berlusconico. E te li paghi tutti: d’altronde la politica costa, e all’inizio nessuno ti regala niente.  Senti il sacro fuoco della dottrina di Adam Smith ardere nel petto. Ti pare di essere il prescelto per difendere la libertà contro i vili attacchi degli khmer rossi, quelli che vorrebbero riesumare Pol Pot in Italia. Scrivi slogan su Facebook (come questo di Emanuele Bolla: “Noi non vogliamo la DECRESCITA FELICE…noi vogliamo Carlo Castellengo! Non torniamo indietro, scegliamo Carlo Castellengo, l’uomo della crescita responsabile!”) e ci credi davvero, che il centro-sinistra sia il partito della nomenklatura moscovita sotto mentite spoglie. O che il tuo vicino di casa che vota per Maurizio Marello (un gioviale e moderatissimo avvocato cresciuto in parrocchia) dietro quella faccia da impiegato coltivi il sogno di espropriare la tua villa di famiglia per darla in pasto alle masse proletarie. Magari è un terrorista dell’ultima generazione, come Banelli o Mezzasalma, infermiere per 12 ore e assassino le altre 12, vaiassapere. Credi davvero che Alba sia un po’ Roma, e che qui si faccia la vera scelta di campo: brezneviani oltranzisti da una parte, liberali occidentali dall’altra.

Càpita, la fregatura. Credi sinceramente che il tuo amato candidato sindaco, Carlo Castellengo, commercialista straricco classe 1941, pensi davvero a te come al suo prossimo delfino: un po’ come il membro del Caf Forlani aveva fatto con Pierferdinando Casini, ai tempi in cui Pier veniva chiamato “Onorevole sfondo” (sfondo alle interviste di Forlani in tivvù, intendevano dire). Fai la foto con quella stragnocca del ministro Carfagna nella serata di gala e tornando a casa, gasato e ringalluzzito, pensi: oh, vuoi vedere che domani mi telefonano Sacconi, o Brunetta, o Bondi e mi chiedono se voglio andare a Roma? Del resto Mara mi ha detto “bravo”, quindi mi stima. E nella foto mi sorride, lo fa con trasporto. Sarà mica il caso di comprarmi qualche testo della fondazione Magna Carta (senza la acca) per non farmi trovare impreparato alla chiamata?

Magari Alberto Cirio – che nel paesone del tartufo è una piccola celebrità ma in Italia è solo un qualunque consigliere regionale - ti ha detto ”bravo” pure lui, o “continua così, che anche io ho iniziato con i gazebo gratis per la Lega”. Cammini per strada e pare che ogni tanto ti si riconosca: inizi a essere qualcuno. Ti lasciano dieci minuti di microfono alle quattro del pomeriggio, quando la festa di Castellengo deve ancora iniziare e i tecnici stanno ancora montando le luci, e tu sali sul palco di piazza Savona carico come una molla. A spiegare agli albesi come funziona il debito pubblico, proponendoti implicitamente come nuovo assessore al bilancio del comune.  Un tuo amico ti ha scritto: “Auguri sinceri di un ottimo risultato!!! Li dobbiamo ammazzare tantissimo sti comunisti di merda!” Giusto! Ammazzarli, e tantissimo. Lo pensi mentre scrivi il manifesto della tua lista: “Noi abbiamo un grande progetto da realizzare ed abbiamo scelto la persona con cui svilupparlo, migliorarlo e renderlo concreto: questa persona è Carlo Castellengo, un uomo che, con la sua esperienza, è garanzia di serietà”.
Poi il paesone di Alba, finalmente, va a votare per eleggere il nuovo sindaco. Forza Carlo, forza Silvio, non diamo la città in mano ai sovietici, resistiamo ai cingolati delle sinistre! Tutti insieme oggi contro il nemico, e insieme domani in consiglio comunale: ho già la borsa di pelle di Vuitton pronta, e la cravatta regimental. Pausa pranzo in piazza Duomo, riunioni, telefonino che squilla di continuo, magari pure qualche intervista per la Gazzetta.

Patatrac.

La tua lista, i Giovani per Alba, non prende manco i voti di tutti i suoi iscritti su Facebook. L’uomo nuovo del debito pubblico, Tullio Lucco Castello: 15 voti. Si era pagato la pubblicità rompendo il salvadanaio, come disse di lui Castellengo. Cento euro a voto, gli è venuto a costare l’ambaradan. Davide di Benedetto, quello col Duomo sullo sfondo e lo scontorno da principiante di Photoshop: 12 voti. Marjus Cela, il candidato politically correct che correva per ripristinare un concerto rock ad Alba e istituire le navette per riportare a casa gli ubriachi fradici il sabato sera: 3 voti. Il suo, insomma, e altri due. Marcello Pasquero, che aveva pronte le foto da editorialista consumato: tre voti. E un amaro sfogo: “Grazie a quei 3 (tre)che mi han votato e che conosco benissmo, un fanculo di cuore a tutti quei 1000 che han promesso dei voti”. Ne avesse presi venti, forse, si sarebbe ritenuto soddisfatto. Un altro (non forzaitaliota ma comunque giovane, di Alba e tifoso di Castellengo, Paolo Taricco) sbotta: “Tutto ’sto casino per andare al ballottaggio e prendere 16 voti??? bah non ne vale la pena”. Chissà cosa sperava. E tu? Tu che ti sei fatto un mazzo così, e la Carfagna, e Cirio, e Forlani, e Silvio e Montecitorio, i gazebo, la foto col ministro, il “divieto di svolta a sinistra”, il futuro garantito per i giovani di Alba, e quel giorno, indimenticabile, sul palco col Cavaliere? Tutto questo vale 25 voti.  Seru tituli. Manco tutti i parenti e amici che hanno scritto il tuo nome sulla scheda, mannaggia a loro.

Morale? La politica fa schifo. Tutto un magna-magna. Qui non c’è mica spazio, per i Giovani. Il prode Castellengo, il sindaco che non voleva la sinistra ad Alba, non solo non si ricorderà di te ma forse non sarà neanche sindaco. Sì, perché il proletario Marello, coi suoi carri armati bolscevichi, non è stato respinto alle porte di Alba e al ballottaggio ha ottime possibilità di rovesciare la maggioranza (che da due mandati era in mano ai berluscones alla Nutella). Trecento euro di santini, duecento ore di gazebo, le corse con l’ape gelataia, gli aperitivi, la festa in discoteca. Tutto a remengo. Avevi risposto, indignato, ai Giampiero Busato, ai Marco Giacosa, ai Francesco Bogliacino. Due giornalisti e un professore che ti avevano preso un po’ per i fondelli sui loro blog, e che magari vi avevano avvertito: cosa credete, di contare qualcosa? Di interessare davvero a Castellengo?

E adesso, con chi prendersela? Con quei tre stronzetti lì, che tutto sommato ti hanno considerato, o con gli amiconi come Raffaella Delsanto, tanto carina a fare le foto con te mentre attacchi i manifesti elettorali ma che le preferenze se l’è prese tutte (152, e nella lista del Pdl) e ai Giovani non ne ha lasciata mezza? Lei in consiglio ci andrà, probabilmente. In provincia, forse, pure. Lei che è una ‘diversamente giovane’, perché ha già imparato come fanno politica i vecchi ed è con loro, con il quasi ottuagenario Raffaele Costa che si apparenta, mica coi giovani.

Manco una telefonata, per i 280 voti gratis portati al candidato sindaco. Vien quasi da pensare che a Castellengo non gliene potesse fregare di meno: forse perché sapeva che di voti, i Giovani, gliene avrebbero portati (tutti insieme) tanti quanto una Delsanto e mezza. Ecco, forse, perché agli aperitivi li citava a fine discorso, senza ricordarsi neanche i nomi: “Ah, sì, già, poi ci sono anche i Giovani… Vieni, Bolla, fatti vedere, e poi ci sono anche gli altri, venite, insomma, bravi ragazzi, questo qui ha spaccato il salvadanaio per farsi la pubblicità elettorale… se volete, se votate loro alla fine votate anche me”. Sottotitolo del Castellengo-pensiero: mica si può prendere a calci chi ti fa campagna elettorale gratis ma i voti sono altri a rastrellarli, non certo ’sti dieci pivelli, quindi voi votate il Pdl e, se proprio volete, fate votare questi qua dai vostri figli, che magari li conoscono. Due moine, due foto con stretta di mano da appendere in camera e chi s’è visto s’è visto, grazie e ciao.

Al diavolo tutti, allora. E Alba? Alba è un paese di vecchi, forse pure comunisti. Ammazzarli tantissimo, sì, ma altrove.

Comments

11 Responses to “Due di picche”

  1. marcogiacosa.it » Blog Archive » Bar politic - 1
    giugno 9th, 2009 @ 10:23

    [...] Giampiero Busato, con “Due di picche“, qui, sul risultato elettorale dei Giovani per [...]

  2. Francesco Bogliacino
    giugno 9th, 2009 @ 13:24

    voi che siete su facebook: gli chiedete come si ammazza tantissimo?
    voglio dire, è una questione di intensità dell’atto criminale? è un dotto riferimento giuridico, tipo l’aggravante dei “futili motivi”?

  3. giac
    giugno 9th, 2009 @ 13:27

    no. è ora che venga tu, su facebook.
    ti stai perdendo le chicche. e sono chicche da microblogging, non da blog.
    hazzo!
    :-)

  4. giac
    giugno 9th, 2009 @ 13:29

    tornando al topic, ieri ho invitato bolla a un aperitivo. offre busato. mi ha detto che era di corsa.
    quindi aspetto.

  5. Giampiero Busato
    giugno 9th, 2009 @ 14:02

    sissì, offro io. la citazione dell’ammazzare tantissimo non è di bolla, ma di un altro giovane, pier verri. diamo a verri ciò che è di verri!

  6. Sandro Bosio
    giugno 9th, 2009 @ 15:21

    Meglio il “t’ammazzo gratis” di L’Odio di Kassovitz. Comunque analisi puntuale e tempestiva.

  7. Francesco Bogliacino
    giugno 9th, 2009 @ 17:59

    la mia era pura curiosità filologica, a prescidnere da chi raggiunga cotanta sottigliezza…

  8. enrico molino
    giugno 11th, 2009 @ 15:42

    Pensavi che bastasse mettere 2 link su facebook e stampare 4 volantini o pagare 4 aperitivi per entrare in Consiglio Comunale? La politica non si improvvisa in 2 mesi, ma è un lento e lungo cammino (che non intendo percorrere mai!)…Non ti scoraggiare e persegui la tua causa se la ritieni giusta… Cerca di capire che oltre il centro destra non ci sono i khmer rossi e i brezneviani, ma la società è fatta di tante, tantissime sfumature.. Se saprai capirle e coglierle, allora forse avrai fatto un piccolo passo in avanti!!!
    Se ti interessa il mio voto personale l’ho dato ad una persona che si è fatta pochissima pubblicità, giovane come te, con una laurea INTELLIGENTE, e grande professionalità!
    Buon tutto!

  9. ANDREA LUSSO
    giugno 15th, 2009 @ 16:33

    io sono uno dei membri….dei candidati di GIOVANI PER ALBA

    ….2 di picche…

    le donne forse…te ne daranno (n.d.r.)

    cmq…senza offesa fare in 2 mesi 1, 58 anche se il TG COM ci da 1,6 (Amiamo il TG CM ^_^ )

    cavoli….chiamalo 2 di picche!

    è come sputare sugli euro…. fidati che se te ne servono 100 e ne hai 99 non vai da nessuna parte!

    inoltre ricordo i Budjet!

    il nostro totale…di 19 membri è stato intorno ai 3000

    1,6 % con 3000 euro….lo chiami sconfitta?

    abbiamo il miglior risultato spesa effetto!

    questi si chiama? come?

    2 d picche?????????????

    io lo chiamo….Sbattersi..organizzarsi e massimizzare gli sforzi!

    senza contare i 400 candidati….in un regime di candidatura meno sentito di sicuro il risultato sarebbe stato migliore!

    cmq…devo darti atto che…hai un bel dono per la scrittura…sei poliedrico, informato, e hai una narrativa attiva…

    però mi fai “Incazzare” potevi citare anche me…UFFIIIIIIIIIIIIIIIIi

    ^____^

    aggiungo ancora…non essere cattivo con noi….

    ci siamo sbattuti…ci credvamo….non siamo ne figli ne figliocci di Berlusconi o altro…siamo ragazzi di Alba normalissimi…che invece di passare il sabato e la domenica con la tipa..siamo scesi nelle strade!

    per cui…lasciati andare anche tu…non guardare al blu al rosso..o forse addirittura al nero…a beh…c’era anche l’arcobaleno…cmq….

    guarda alla speranza…ricorda come in tutte li liste ci sia stato tanto entusiasmo giovanile…..ricorda…anche il nostro sforzo…

    noi ci abbiamo provato onore a noi….poi chi vinche ha sempre ragione..ok…ma

    io sento..che non abbiamo perso….

    2 di picche….Poker….mi devi una cena ^_^

  10. ANDREA LUSSO
    giugno 15th, 2009 @ 16:41

    ^_^ chi Vince ha sempre ragione…ma noi non abbiamo perso!

    scusate…non l’ho riletta ho fatto degli errori dovuti alla mia scrittura estremamente veloce….ma sono veloce solo in quello….

    Inoltre …..ricordo che Marcello Pasquero (Uno dei miei migliori amici) ha ottenuto con la sua lista il 25,7 al suo paese in un mese…dalla formazione della lista ed è Consigliere Comunale…un bel Inizio per una grande persona

  11. Vieni qui, in Limousine : ilBranco
    novembre 11th, 2009 @ 12:44

    [...] della navetta trasporta-ciucchi non mi è nuova. Ne avevano parlato giovani candidati del Pdl nelle scorse elezioni comunali. Nel frattempo la navetta è diventata una limousine ma si sa, il Popolo della Libertà è più che [...]

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