ilBranco

dal 1995 la sregolatezza senza il genio

Borobolle mille Bolla blu

Posted on | luglio 28, 2009 | 19 Comments

La sottile penna del fine pensatore Bolla

La sottile penna del fine pensatore Bolla

Lo ammetto: dopo la campagna elettorale mi sono un po’ depresso. Tanto da aver scelto, come Roberto Giovalli e Carlo Sama (con viva simpatia per il primo) la via dell’esilio di Formentera. Mi ha convinto al ritorno un cenno di vita del – credevo disperso – mio nume tutelare della giovane destra berlusconiana coltivata nella florida provincia, un esemplare di continuazione della specie dell’apertura mentale di Antonio Socci, un rivale della contezza storica dello studioso Giovanni Sartori. Emanuele Bolla, capolista del listone dei Giovani per Alba (zero rappresentanza in consiglio comunale, ma si farà).

Bolla ha chiesto spazio al settimanale locale Gazzetta d’Alba per ammonire i cittadini: “Va sottolineato, con Marello Alba ha svoltato a sinistra”. Svolgimento del tema: il giorno in cui il centrodestra è stato trombato alle elezioni girovagavo senza meta per Alba in preda allo sconforto. A un certo punto, però, mi vien da trasalire: sento le note di Bella Ciao e vedo una bandiera rossa. Morale: “Marello è di sinistra, con la sinistra sale sui palchi e mescola le proprie bandiere: Alba ha svoltato, a sinistra. Era giusto dirlo prima, è giusto ribadirlo adesso”.

Così come è giusto ribadire che, ancora una volta, ho valutato con spanna troppo generosa la intelligenza altrui. Bolla, con invidiabile capacità di sintesi politica, dice: se canti quella canzone (che non è trotzkista, è partigiana), sei amico dei partigiani. Se sei amico dei partigiani, sei comunista. Se poi uno che ti vota porta da casa la bandiera comunista e tu non gliel’hai fatta preventivamente bruciare, allora sei un comunista e pure un cinese. Bolla non sa che gli amici intimi di Gianni Alemanno, sindaco di Roma, festeggiarono al Campidoglio col saluto fascista (e qualcuno, un po’ più importante di Marello, si arrabbiò). Non sa che il Pidielle ha candidato (non Mastella, che comunque ha candidato davvero: esiste di peggio) ma Giuseppe Ciarrapico, imprenditore dalla fedina penale immacolata, quello del “sto con Silvio ma resto fascista”. Non gli risulta che in AN siano cresciuti e proliferati Er Pecora, né una manica di ex proletari rossi come il comunistissimo sindaco di Fivizzano, Sandro Bondi. Il suo alleato leghista Salvini, di quella Lega che dava del mafioso al palazzinaro di Arcore e che oggi pende dalle sue labbra, canta melodie sicuramente più soavi per le sue orecchie: in effetti è difficile opporre versi come “E se io muoio da partigiano / o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! / E se io muoio da partigiano / tu mi devi seppellir” a “Senti che puzza scappano anche i cani / stanno arrivando i napoletani / o colerosi, terremotati / voi col sapone non vi siete mai lavati”. Eppure, per ora, l’olio di ricino non è tornato in auge.

L’acuto e previdente Bolla teme ritorsioni: chi gli garantisce che Marello non dia il via libera alle ronde popolari per il ripristino della giustizia sociale? Che non gli entrino in casa nottetempo per un bell’esproprio proletario? Ora che gli hanno tolto il diritto al futuro, i sinistri gli leveranno anche il diritto al reddito oltre i 100.000 euro? O faranno sì, con bieca disinformazione pravdiana, che il suo idolo Papi se ne vada dalla cadrega di presidente per aver perso i voti dei cattolici, adesso che si sono scoperti molti resti di Troia nella sua villazza in Sardegna?

Comments

19 Responses to “Borobolle mille Bolla blu”

  1. Francesco Bogliacino
    luglio 28th, 2009 @ 14:20

    io metterei destra e sinistra albese (cioè centro e centro) in un capannone chiuso sparando a tutto volume “questo è l’ombelico del mondo’”. secondo me sarebbero tutti felici e contenti :-)

    fede, sai come dice il motto? life is too short to drink bad wine, goditi formentera e dimentica il giovane churchill locale (http://www.historyguide.org/europe/churchill.html)

  2. Alessandro
    luglio 28th, 2009 @ 14:30

    Bravo bravo bravo Federico…! Non ci conosciamo personalmente ma davvero questa è la miglior risposta possibile ad intervento che mi ha lasciato parecchio sconcertato. Grazie e…se ogni tanto avessi voglia di scrivere qualche riga su Daleggere, il piccolo mensile albese, ne saremmo oltremodo lieti!
    Con i miei migliori saluti.

  3. Giampiero Busato
    luglio 28th, 2009 @ 20:02

    Ciao Alessandro, troppo gentile. A volte mi diverto ancora, se non scrivo per lavoro :-) Con Franco Negro ci sentiamo e in passato ho scritto volentieri qualche pezzo per Da Leggere. Sentiamoci pure (il mio numero ce l’ha Franco), così ci conosciamo e ne parliamo.

    Grazie

  4. Alessandro
    luglio 29th, 2009 @ 13:38

    Grazie a te per le cose che scrivi, e soprattutto per come le scrivi: è un piacere leggerti. Io collaboro con Daleggere da alcuni anni perchè credo sia un progetto bello, importante, da portare avanti a testa alta, tanto più ad Alba. Sarei molto felice di poterti conoscere, perciò credo che presto mi permetterò di disturbarti. ;-)
    A presto e grazie, davvero.
    A.

  5. Emanuele Bolla
    luglio 30th, 2009 @ 11:41

    Magari avessi 100.000 euro di reddito e qualche immobile da farmi espropriare…
    Nessuno scritto pro-ronde firmato dalla mia penna “non sottile”…

    Mai stato fascista, per altro…

    O forse tutte queste caratteristiche sono da attribuirsi a tale “Enamuele Bolla”??

    E non mi sopravvalutare ti prego… mi lusinghi…

  6. Giampiero Busato
    luglio 30th, 2009 @ 12:11

    tranquillo. però come correttore di bozze non sei male (anche se l’avverbio peraltro è tutto attaccato)

    ciao

  7. Emanuele Bolla
    luglio 30th, 2009 @ 12:50

    Ops… Pensavo fosse consentito in tutte e due le forme (peraltro e per àltro)… memorie offuscate di prima elementare…

    Abbiamo trovato un lavoro entrambi! ;)

  8. giac
    luglio 30th, 2009 @ 21:57

    Bolla sei un mito. Ci credi più di Bondi. Dovrebbero darti un abbonamento a vita al Milan, o almeno al letto di Putin. Non cambiare mai!

  9. Francesco Bogliacino
    luglio 30th, 2009 @ 23:08

    lettone caro giacosa, lettone!

  10. giuditta
    agosto 4th, 2009 @ 11:43

    Bolla non è uscito come consigliere, ma si sta dando “da fare”, non molla, ha pubblicato sul giornale locale addirittura due articoli, ma se fosse stato presente al Consiglio comunale del 31 luglio sui giovani non avrebbe pubblicato nulla in quanto il consigliere Gatto ci ha già pensato, lo ha anticipato. I consiglieri e gli assessori si sono dimostrati disponibili, adesso tocca a voi giovani lavorare, ma per il bene dei giovani della vostra città e non mettere sempre i puntini sulle i……. criticando tutto e tutti.

  11. Giampiero Busato
    agosto 4th, 2009 @ 11:56

    Salve Giuditta (o Bruna, come dice la sua mail).
    Abbia pazienza ma non ho capito.

  12. Francesco Bogliacino
    agosto 4th, 2009 @ 21:37

    a parte che bolla non molla e invece dovrebbe mollare visto che ci pensa gatto, non ho capito nemmeno io…. :D

  13. giac
    agosto 4th, 2009 @ 22:11

    bolla scatenato: questa settimana ben DUE lettere al direttore di gazzetta d’alba. e una addirittura “per l’ufficio stampa del gruppo PDL al consiglio comunale”.
    Bolla 2 – Gatto 0
    aspettiamo la rivincita, martedi prossimo.

  14. Alessandro
    agosto 5th, 2009 @ 13:48

    In realtà, se il signor Bolla avesse partecipato o si fosse perlomeno informato sul Consiglio Comunale di venerdì 31 luglio, avrebbe saputo che proprio in quella sede è stato annunciato che l’assessore alla Finanze Franco Foglino, l’assessore allo Sport e ai Gemellaggi Olindo Cervella e il consigliere Adolfo Ricca hanno pubblicamente rinunciato ai compensi derivanti dalle loro cariche. Avrebbe così potuto evitare di scrivere di “sperare vivamente” che le promesse di rinuncia all’indennità fatte in campagna elettorale venissero mantenute. Già fatto caro Bolla, e non sulla scia di comportamenti altrui, ma in continuità con quanto il consigliere (oggi assessore) Franco Foglino già faceva nel corso della passata consiliatura, non solo devolvendo ma addirittura non ritirando l’emolumento che gli sarebbe spettato.

  15. Francesco Bogliacino
    agosto 5th, 2009 @ 14:13

    si può chiedere una moratoria sulla politica albese? che so io un 15-20 giorni, in attesa che pippo cervella ci regali altre perle… giusto per respirare un attimo, no?

  16. pippocervella
    agosto 5th, 2009 @ 16:22

    sì sì pausa dei lavori, io voto a favore.
    Chi legge gazzetta d’alba avrà sicuramente notato l’iperattività dei berluscones albesi, soprattutto giovani, che producono grandi quantità di lettere al direttore ma a mio avviso poca qualità, come l’articolo stancamente denigratorio contro la giunta marello uscito lo scorso numero (e firmato coordinamento giovani pdl-alba), semplicemente tritato, masticato, digerito e cagato da due brevi repliche, una di marello e una di cervella.
    Lo stesso direttore di gazzetta a un altra missiva proveniente dalla stessa area, che ho adocchiato stancamente, ha risposto un po’ caustico.
    il Bolla si firma addetto stampa di non-ho-ben-capito-cosa e quindi produce scritti in quantità, dev’essere il ruolo che la coalizione gli ha affibbiato e lui lo esegue alla perfezione, peccato che se parla del consiglio comunale u.s. forse sarebbe stato meglio parteciparvi ma pare non l’abbia fatto, come giustamente sottolinea Alessandro due commenti fa.
    Insomma, caro francesco bogliacino, fratello di tuo fratello che non conosco o forse sì, qua bisogna armarsi di santa pazienza, sfruttare la pausa estiva di gazzetta e tornare agguerriti a settembre quando la nuova fiera della trifula sarà un primo banco di prova x la nuova amministrazione e in attesa che la crisi, le zoccole, il divorzio o il milan in B spazzi via quel che resta del cerone di berlusconi, sul quale consiglio vivamente di leggere l’ultimo contributo di paolo guzzanti (www.paologuzzanti.it, se ce la fate a collegarvi, il sito è intasato).
    saluti a tutti

  17. Francesco Bogliacino
    agosto 6th, 2009 @ 00:03

    eh si, anche io consiglio la lettura del buon guzzanti, non capita tutti i giorni di sentire certe cose…

    una cosa: ho letto che guzzanti ha mollato pdl per pli: qualcuno mi spiega che kazzo è il pli? esiste ancora il partito liberale italiano?

  18. pippocervella
    agosto 6th, 2009 @ 09:13

    vuole rifondare il partito liberale. lui è di diestra, teorizza una rivoluzione liberale, quella che secondo lui aveva iniziato berlusconi.
    Se il PLI a suo tempo raggiungeva al massimo il 5% ora lui può arrivare allo 0,1%

  19. Francesco Bogliacino
    agosto 6th, 2009 @ 14:11

    da Gobetti a Guzzanti. sembra la metafora del declino italiano

Leave a Reply