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	<title>ilBranco &#187; Si mangia!</title>
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	<description>dal 1995 la sregolatezza senza il genio</description>
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		<title>Il etilometro (sic) maledetto</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 14:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero-Busato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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Nei mesi estivi, ad Alba, i simpatici ristoratori di Casa Scaparone (locale che suscita pareri discordi: chi lo ama, chi lo schifa) hanno fatto un po&#8217; di chiasso con il loro slogan &#8220;Guida poco che devi bere&#8220;. Un invito ad alzare il gomito spostandosi in bicicletta, moda che peraltro sta prendendo piede tra i giovani (per [...]]]></description>
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<a href='http://www.ilbranco.com/2009/09/il-etilometro-sic-maledetto/untitled-2/' title='untitled'><img src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/09/untitled.bmp" class="attachment-thumbnail" alt="Alberto Cirio, il fan albese di Papi" title="untitled" /></a>
<a href='http://www.ilbranco.com/2009/09/il-etilometro-sic-maledetto/omega-3/' title='omega 3'><img width="150" height="150" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/09/omega-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Il latte col pesce Parmalat: fa bene al cuore?" title="omega 3" /></a>
<a href='http://www.ilbranco.com/2009/09/il-etilometro-sic-maledetto/rabino/' title='rabino'><img width="150" height="150" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/09/rabino-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fa bene al cuore anche Rabino?" title="rabino" /></a>
<a href='http://www.ilbranco.com/2009/09/il-etilometro-sic-maledetto/scapa/' title='scapa'><img width="150" height="150" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/09/scapa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="L&#039;inno alla cirrosi epatica di Casa Scaparone" title="scapa" /></a>

<div style="TEXT-ALIGN: justify">Nei mesi estivi, ad Alba, i simpatici ristoratori di <strong>Casa Scaparone</strong> (locale che suscita <a href="http://frittinpagella.blogspot.com/2009/01/casa-scaparone-alba.html">pareri discordi: chi lo ama, chi lo schifa</a>) hanno fatto un po&#8217; di chiasso con il loro slogan &#8220;<strong>Guida poco che devi bere</strong>&#8220;. Un invito ad alzare il gomito spostandosi in bicicletta, moda che peraltro sta prendendo piede tra i giovani (per l&#8217;autunno-inverno i titolari di locali stanno organizzando delle navette da e per Alba per raccattare tutti i clienti dei ristoranti che possono tornare ad avvinazzarsi in santa pace, senza lo spettro del ritiro della patente).</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Pochi giorni fa sono ripassato per la stessa via e la pubblicità di Casa Scaparone era stata sostituita da quella, decisamente più salutare, di <strong>Mariano Parmalat Rabino</strong>: un democratico leggero che fa bene al cuore,  che fa politica dal giorno in cui accompagnò un amico a comprare un&#8217;automobile (<a href="http://www.marianorabino.it/pagine/ita/mariano_rabino.lasso">tutto vero</a>, lo dice lui) e che gioca d&#8217;anticipo (prevenire, si sa, ti salva la vita) spendendo già soldoni per la campagna elettorale per le regionali del 2010. </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Tuttavia il caso ha voluto che proprio in quel momento l&#8217;autoradio catturasse il notiziario di <a href="http://www.radioalba.it/"><strong>Radio Alba</strong></a>. Abituato alla rassegna stampa con tosse e rantoli di Radio Radicale, curata dall&#8217;ottimo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Bordin"><strong>Massimo Bordin</strong></a>, la voce dell&#8217;intervistatore non mi ha colpito più di tanto. Ho invece rischiato di piantare il cofano nel cuore del povero Mariano Rabino nell&#8217;ascoltare le risposte del consigliere regionale di Forza Italia, o Pdl insomma (fu pure leghista ai tempi del liceo, che si frequentava assieme) <strong>Alberto Cirio </strong>(che l&#8217;intervistatore chiama &#8217;Roberto Cirio&#8217;, pazienza) del quale avevo già riportato qualche <a href="http://www.ilbranco.com/2009/06/castelli-accenti-e-castellenghi/">abbacinante spezzone di arte oratoria</a> durante le elezioni comunali. La domanda che viene fatta al berlusconio tartufato, in sostanza, è: come la mettiamo con l&#8217;etilometro, qui che ci si arricchisce soprattutto grazie al vino?</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Ah: giova ricordare che la nuova legge prevede il limite di <strong>0,5 grammi per litro</strong>. Se bevi tre bicchieri - piccoli, eh - di barbera (13 gradi e mezzo), per capirci, sempre che tu non abbia il fisico di un camionista <a href="http://voti.kataweb.it/etilometro/index.php">sei già nei guai</a>. Troppo? Poco? Giusto? Non lo so. Detesto l&#8217;ipocrisia: a me piace il vino e sicuramente, in una cena al ristorante, bevo più di due bicchieri. In gioventù ho tracannato parecchio. Cirio, però, è nella posizione di chi deve difendere gli imprenditori che fanno il vino (e votano Berlusconi, mica i comunisti) e non riescono più a venderlo come prima. Ma deve difendere pure i ministri berlusconici <strong>Zaia </strong>e<strong> Matteoli</strong>, che devono rendere conto a un elettorato che (formalmente) ama parlare di rigore, di pugno duro. Vorrebbe mandarli a quel paese, forse, ma non può. E allora, mentre risponde, prova a pensare a chi dar la colpa: dev&#8217;essere per questo che finisce per perdere la bussola della sintassi. Trascrivo fedelmente l&#8217;audio (i passaggi migliori sono evidenziati in grassetto).</div>
<p> </p>
<div><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WdcCDfi3Ec4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/WdcCDfi3Ec4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></div>
<p> </p>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><em>&#8220;Sì, questo</em> (la faccenda dell&#8217;etilometro, ndA) <em>è un argomento che noi toccheremo. Io personalmente nel mio ruolo di consigliere regionale mi sto battendo perché l&#8217;abuso dell&#8217;alcol è un errore. Ma <strong>l&#8217;abuso all&#8217;utilizzo </strong>dell&#8217;etilometro è un errore altrettanto grave. Cioè si è demonizzato tutto il mondo del vino. <strong>A me mio nonno mi insegnava che</strong> <strong>bevere </strong>(sic)<strong> un bicchiere di vino a pasto mi avrebbe fatto bene</strong> e oggi mi vogliono dire che se bevo un bicchiere di vino a pasto e mi fanno l&#8217;etilometro mi tolgono la patente un mese e soprattutto mi sbattono sui giornali come se io fossi un delinquente&#8221;.</em></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">E già iniziamo male. Perché se bevi un bicchiere di vino a pasto non hai problemi, rimani tranquillamente sotto il limite di dello 0,5. Certo: se ne bevi tre, pini fino all&#8217;orlo, e magari tiri giù l&#8217;amaro dopo il caffè allora è un altro discorso (e poi prendi pure a parlare in maniera strana).</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Mio nonno non è che mi abbia insegnato chissà cosa, però è morto di cirrosi epatica a 85 anni. La cirrosi gli è venuta per il vino che beveva (a colazione, aperitivo, merenda, cena: dopo settant&#8217;anni il fegato non filtrava più) ma è pure vero che è andato avanti fino alla quarta età e che io non l&#8217;ho mai visto palesemente ciucco. Anzi: stava sempre da dio. Fosse ancora vivo e fermassero la sua Panda rossa per Alba lo troverebbero con un tasso sicuramente superiore allo 0,5. Ma le leggi sulla guida in stato di ebbrezza non le ha fatte mio nonno, le ha fatte un governo (in linea con i parametri degli altri Paesi europei) e questo le ha difese.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Ma poi, anche usando le preposizioni corrette, il Cirio-pensiero resta oscuro: cosa diavolo è l&#8217;abuso dell&#8217;etilometro? La legge è legge. Quelli di Alleanza Nazionale non l&#8217;hanno insegnato al Pidielle? Se la legge dice a Polizia e Arma di fare controlli casuali e di far soffiare nella macchinetta, e di sanzionare i tassi superiori allo 0,5 cosa mai dovremmo fare? Mettere un adesivo sull&#8217;automobile con su scritto &#8220;Io sono di Alba, quindi bevo vino rosso a piacimento non scassatemi le palle&#8221;? Mah. Andiamo avanti. </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><em>&#8220;Ecco io non credo che questo sia il modo giusto di interpretare l&#8217;utilizzo dell&#8217;etilometro. <strong>Dobbiamo fare sì che le stragi sulle nostre strade evidentemente non ci siano</strong>, dobbiamo salvaguardare la vista (sic) dei nostri giovani ma dobbiamo cercare le cause laddove si trovano e non demonizzare il vino. Perché non è certo il barolo, non è certo il dolcetto, non sono certo i nostri vini a essere la <strong>causa del perché</strong> i giovani e non solo i giovani perdono la lucidità e poi <strong>commettono quello che purtroppo la cronaca nera ci fa vedere ogni tanto</strong>. La sostanza è questa: le leggi non si fanno <strong>sulle basi</strong> dell&#8217;entusiasmo. Adesso c&#8217;è l&#8217;emozione del contro a tutti i costi e credo che si rischi di esaperare un concetto giusto che è invece quello della sicurezza&#8221;.</em></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><em> </em></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Ammetto che qui ho seguito a fatica il ragionamento, rapito dall&#8217;affascinante proprietà di linguaggio del consigliere. Comunque: come dice Di Pietro l&#8217;importante è farsi capire. E più o meno ho capito &#8211; tagliata la retorica del &#8216;basta alla stragi&#8217;, che assomiglia tanto al &#8216;basta grandine, Aids, aviaria e carestie&#8217; - dicevo, ho capito che, secondo Cirio, non esiste una persona che ha nel sangue un tot di alcol. No: esiste chi beve il vino (quello piemontese, chiaro) che, per ciò solo, chissenefrega di quanto ne beve, uno, due, tre bicchieri: dovrebbe essere immune da ogni conseguenza. E poi ci sono gli ubriaconi da bar e da discoteca, quelli che si sfondano di birre, cocktail e schifezze e poi planano contro i tronchi sulla statale o, quando va di sfiga, falciano passanti nella notte.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Eppure quando vado al ristorante vedo spesso gente che ordina quattro bottiglie in tre: Bruno Giacosa, Principiano, Rinaldi, Conterno e Fantino. Vini di eccellenza, cari, prelibati: una goduria. Alla fine, però, l&#8217;alcol si fa sentire. Cirio, invece, vorrebbe dirmi che se vado nel baretto scrauso sotto casa e mi bevo un negroni o della birretta tedesca da due soldi sono un delinquente, perché poi non vedo la vecchina che attraversa la strada sulle strisce. Se invece la vecchina la &#8217;stiro&#8217; perché ho tracannato un litro di barolo del 1999, a ottanta euro la bottiglia, allora va bene. Magari ho capito male io: nel dubbio continuo ad ascoltare.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">L&#8217;intervistatore afono gli fa presente che da un&#8217;indagine è risultato che un consumo ragionevole del vino, soprattuto a pasto, non è rischioso. Cirio, stizzito, reagisce con sabauda veemenza.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><em>&#8220;Sì ma io non direi rischioso. Direi: fa bene. <strong>Signori: il vino fa bene</strong>. Noi abbiamo avuto un danno da questa campagna di demonizzazione del vino enorme. Le coppie vanno a cena e non ordinano più la bottiglia per il terrore di essere <strong>trattati</strong> (le coppie, ndA) come delinquenti per aver bevuto due bicchieri di vino. Ecco, questo noi non lo dobiamo permettere&#8221;.</em></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Ah no? E che facciamo, allora? Aggiungiamo alla legge un comma, l&#8217;emendamento-Cirio: &#8220;Se sei sopra il limite dello 0,5 ma dimostri di aver bevuto vino piemontese in compagnia della tua fidanzata allora vai tranquillo che non ti facciamo niente&#8221;. Wow, che idea geniale!</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">A questo punto, però, probabilmente il consigliere si accorge di aver pestato un po&#8217; troppo duro sul suo Governo e sulle forze dell&#8217;ordine, sulle quali il centro-destra è sempre pronto a versare barili di melassa. E rintuzza. </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><em>&#8220;Io ho grande stima <strong>nelle</strong> (altra preposizione &#8216;creativa&#8217;, ndA)  forze dell&#8217;ordine perché fanno un gran lavoro. Ma anche a loro dobbiamo dire che lo strumento dell&#8217;etilometro è uno strumento da adottare, da utilizzare con grande attenzione. Perché non si può rovinare la vita di una persona perché ha bevuto due bicchieri di vino a pasto. Anche se <strong>il etilometro </strong></em>(sic!)<em>, <strong>maledetto etilometro</strong>, ti segnala 0,6. Non è il modo giusto di combattere e non è il modo giusto di ottenere sicurezza. Ci solo altri metodi&#8221;.</em></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Confesso che su &#8220;il etilometro&#8221; ho avuto uno svenimento, è lì che ho rischiato di centrare la gigantografia di Rabino. Per fortuna mi sono ripreso in tempo per sterzare. E mi son chiesto: quali altri metodi, di grazia? Quali? Far vedere ai carabinieri lo scontrino del ristorante? Giurare fedeltà eterna al nebbiolo? Espiare la colpa della bevuta vinosa bruciando in piazza i produttori di birra e liquori? Mistero.</div>
<p> </p>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><em>&#8220;Adesso questa tendenza sta portando anche alla follia di chi dice: portiamo da 0,5 a 0,2. Vuol dire proibiamo di bere. Ma non è questo l&#8217;obiettivo e soprattutto non dimentichiamoci che il vino, come tutto, assunto con moderazione fa bene alla salute di ciascuno di noi&#8221;.</em></div>
<p> </p>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Sì, un par di palle. Perché vorrei ricordare, anche a Cirio, che <span style="text-decoration: underline;">nessuno ha mai dimostrato che il vino giovi alla salute</span>. Ci hanno provato in tutti i modi: anni fa era pure saltata fuori la storia, francamente patetica, del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Resveratrolo">resveratrolo</a>, e i giornalisti &#8211; soprattutto quelli pagati per parlare bene del vino, sempre e comunque - si erano buttati a pesce sull&#8217;ennesima bufala. Alcuni osarono dire, tra le righe ma neanche tanto, che il vino ti salvava anche dall&#8217;infarto e dal tumore, insomma, non solo è buonissimo ma è appena un po&#8217; meno  efficace di una chemioterapia per via orale e di una spazzola per pulire le arterie. Mio padre per trent&#8217;anni ha fatto barolo, è un enologo. Ha 65 anni e sta bene. Mia madre è astemia. Ha 60 anni, sta altrettanto bene: mai vista tornare dal medico di famiglia con la prescrizione &#8216;bere vino&#8217;.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Mi fa piacere rammentare che, un giorno, venne fuori un medico (intervistato su <strong>Rai Tre</strong> da <strong>Report</strong>: quindi senz&#8217;altro comunista e nemico della libertà) il quale disse, sommessamente, due cose semplici semplici:</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>a)</strong> perché il resveratrolo sia efficace bisognerebbe bere <span style="text-decoration: underline;">un&#8217;autobotte di vino al giorno</span>. O, in alternativa, cosa che è leggermente più pratica, prendere una pastiglia di resveratrolo.  Solo che così i produttori di vino non ci guadagnano.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>b)</strong> la storia della moderazione è una palla. Nel vino c&#8217;è l&#8217;alcol etilico. L&#8217;alcol è tossico. Va giù, viene metabolizzato in acetaldeide. Che è tossica. Se bevi tanto, ti intossichi tanto. Se bevi poco, ti intossichi poco. Se non bevi alcolici, non ti intossichi per niente. Ci sono bibite, spremute, succhi di frutta analcolici che hanno tutto quanto serve al nostro corpo. Nel vino non c&#8217;è alcun toccasana che non si trovi altrove.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Strano: nessuno lo smentì, nessuno riprese le sue parole.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Io, che bevo da quando ho sedici anni (anche oltre i limiti di legge) me ne frego, perché il vino mi piace. Se tra quarant&#8217;anni il mio fegato mi saluterà non potrò lamentarmi, perché sapevo quello che facevo: ho scelto di godermela, e pazienza.  Eppure sono sicuro, strasicuro, arcisicuro che se smettessi del tutto di bere vino, e tirassi avanti ad acqua e succhi di frutta, il mio fegato non farebbe sciopero. Anzi, molto probabilmente sarebbe molto contento. Ovviamente verrebbero danneggiati i produttori, che nel mio piccolo contribuisco (volentieri) a mantenere. Ma non raccontiamo palle: l&#8217;alcol è alcol. Se il mio tasso di 1,5 arriva da due bottiglie di Gaja e non dal Campari, quello è. Il fegato non riconosce le etichette, non ha un lettore di codice a barre come l&#8217;enoteca. E non va neanche a votare.</div>
</div>
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		<title>Gambero rosso (fritto e in pastella)</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2009 17:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero-Busato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alba]]></category>
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Mi trovo nella vantaggiosa (almeno in questo caso) posizione di essere un figlio della pubblicità, un affamato atavico, un rampollo di un buongustaio e, in tutto questo frullato di contrari che si prendono a testate, un uomo della terra del mangiare e del bere bene, sano, lento, italiano, possibilmente passato per mano di nonna o mamma.
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/HPQkCfQrWn0&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/HPQkCfQrWn0&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></div>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Mi trovo nella vantaggiosa (almeno in questo caso) posizione di essere un figlio della pubblicità, un affamato atavico, un rampollo di un buongustaio e, in tutto questo frullato di contrari che si prendono a testate, un uomo della terra del mangiare e del bere bene, sano, lento, italiano, possibilmente passato per mano di nonna o mamma.</p>
<div id="attachment_607" class="wp-caption alignleft" style="width: 277px"><a href="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/09/CaesarCrispyChicken.jpg"><img class="size-medium wp-image-607" title="CaesarCrispyChicken" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/09/CaesarCrispyChicken-300x224.jpg" alt="La ghiotta Crispy Caesar Salad: con la sua salsa diventa più pesante di un cheeseburger" width="267" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">La ghiotta Crispy Caesar Salad: con la sua salsa diventa più pesante di un cheeseburger</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché mi riesce di discettare con equanimità del mio <strong>pasto di oggi</strong>, concepito nel percorso nervoso cerebro-addominale con la somma dei seguenti addendi: orario (quattordici e trenta), attacco acuto di fame e noia, propensione alla spazzatura alimentare, fascino perverso della schifezza trasudante grasso, piena consapevolezza del gusto sadomaso dell&#8217;avvelenamento nei <em>trash-fast-food</em> (ottimamente documentato da <strong>Morgan Spurlock</strong> in <strong>SuperSizeMe</strong>), passeggio cazzeggiante per Milano, serenità dell&#8217;abituale non frequentazione di punti vendita di cibo spazzatura. Nasce così il vassoio con: sei pezzi di <a href="http://www.mcdonalds.it/#/all-products/product-chicken-mc-nuggets/">Chicken McNuggets</a> (tanto è carne bianca, dai); una <a href="http://www.mcdonalds.it/#/all-products/product-salade-chicken-caesar/">Caesar Salad</a> (insalata = salute, così ho un <em>bonus</em> schifezza per l&#8217;ordine successivo), <a href="http://www.mcdonalds.it/#/all-products/product-frites/">patatine grandi</a> (subito speso il <em>bonus</em>). Dessert: un <a href="http://www.mcdonalds.it/#/all-products/product-mc-flurry/">McFlurry</a> mitragliato di caramelline colorate. Da bere: Coca. <em>&#8220;Grande?&#8221;</em> mi chiede la ragazza. Rispondo come Spurlock, che per un mese mangiò colazione + pranzo + cena al McDonald&#8217;s e non andò lontano dall&#8217;ammalarsi seriamente al fegato: l&#8217;avrei presa media ma, giacché invitato a esagerare, esagero. Vada per la Coca grande. <em>&#8220;Salse?&#8221;</em> Scelgo la Caesar, visto che l&#8217;insalata è la Caesar. Da piccolo amavo questi abbinamenti: sei il videoregistratore era Panasonic, le Vhs rigorosamente Panasonic (pensavo andassero meglio). <em>&#8220;Per le patatine?&#8221;</em> Aridagli. Ok, visto che insisti: per le patatine, che avrei consumato <em>nature</em>, la maionese.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è che oggi le cose non si sappiano. Solo che non ti vien voglia di cercarle, il più delle volte, e allora è esattamente come quando spruzzavamo il <strong>DDT in casa contro le mosche</strong> o mandavamo i soldati a guardare il fungo atomico a un chilometro dai test nucleari nell&#8217;atollo di Bikini. Oppure sappiamo e ce ne freghiamo, come con le sigarette. Siccome però mi rendo conto di trovarmi in <strong>piazzale Cordusio</strong> con l&#8217;intento di placare non tanto l&#8217;appetito quanto il mio cervello <em>dopato</em> da colori e richiami al <em>junk food</em>, e pur sapendolo mi lascio guidare al bancone dalla strada come un cobra dal flauto, addento le crocchette di pollo mentre gli occhi si posano sui cartelli di autopromozione. Mi nutro di quanto McDonald&#8217;s sia attenta alla filiera del pollo italiano e quasi mi autoassolvo dal peccato pur sapendo che la tovaglietta (che mi invita a scoprire cosa c&#8217;è davvero di buono e di sano dentro i prodotti delle Emme gialla) mi sta pesantemente prendendo per il culo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è la <strong><a href="http://www.mcdonalds.it/graphics/pdf/Tableau-nutritionnel.pdf">tabella delle informazioni nutrizionali</a></strong> che passa la ditta. La prendo per buona, benché soffra di <em>maniavantismo</em>: nelle note a piè di pagina si dissocia per eventuali discrepanze e, con solerte cura della salute del cliente, ricorda di stare attenti alle <strong>allergie</strong> alimentari e, ai <strong>celiaci</strong>, suggerisce di lasciar perdere le patatine. Io non sono allergico né celiaco, quindi no problem.</p>
<p style="text-align: justify;">La porzione da sei di McNuggets, quella media, <strong>regala 250 Kcal</strong>. 13 grammi di grassi, 1,3 di sale. <strong>Caesar Salad</strong>: scopro che esiste anche quella col pollo alla piastra (185 Kcal) ma a me, senza chiederlo, danno quella col <strong>pollo croccante</strong>. Che mi inietta nello stomaco <strong>altre 300 Kcal</strong>, 16 grammi di grassi, 1,4 di sale. La <strong>salsa cesarica</strong>? altri 55 + 2 + 1,6. Non basta, però, perché trovo nel piatto, non richiesti, due <strong>pacchetti di grissini</strong>. Li aggiungo: 70 + 2. La bustina: un grammo di sale in più. <strong>Patatine</strong>: 470 + 23 + 1,8. <strong>Maionese</strong>: 83 + 4,1. <strong>McGelato</strong>: 400 + 14 + 0,4. Per aiutare il tutto a scendere, la Coca Cola: 210 kcal e 53 grammi di zucchero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Totale. 1878 chilocalorie. Grassi: 74,1 grammi. Zuccheri: 53. Sale: 6,2.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Andando a spanne (uomo giovane, corporatura media, normopeso, attività leggera) quando non faccio sport<strong> ho bisogno di circa 2000 Kcal al giorno</strong>. Non lo dico io ma la <a href="http://www.whatsinsideguide.com/">GDA</a>, i cui bollini imperano su tantissimi prodotti inscatolati al supermercato. Questo McPasto <strong>me le ha date già quasi tutte</strong>. Troppo, troppissimo. Anche perché non basta fare il pieno di benzina, bisogna pure vedere <strong>quale carburante metti nel serbatoio</strong>. Ebbene, dai tempi di SuperSizeMe anche McDonald&#8217;s, che prese una gran bella botta, ha capito che doveva darsi una sorta di contegno alimentare e si è messa a <strong>dispensare regole per una vita sana</strong>. Che suona tanto coerente quanto una <strong>Philip Morris</strong> che prende a regalare, con la stecca di Marlboro, riviste di <em>running &amp; fitness</em>, ma non sviamo: la Emme Gialla, oggi, tiene a ricordarmi che le calorie devono <strong>arrivare da una dieta equilibrata</strong> (grazie per i gentili consigli: anche i più singolari come quello per cui, secondo i loro esperti, dovrei consumare carne, pesce o uova &#8220;una o due volte al giorno&#8221;). Sale? Non più di 5 grammi al giorno. E ho già sforato. In ogni dieta equilibrata i grassi rappresentano <strong>al massimo il 25%</strong> delle calorie totali.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel mio vassoio c&#8217;erano 74,1&#215;9=<strong>666,9 calorie di puro grasso</strong>. E poi gli zuccheri: attenzione, perché sono zuccheri anche i grissini, il panino eccetera ma qui si parla di <strong>zuccheri semplici</strong>. Lo zucchero <strong>disciolto nella mia Coca Cola</strong>, 53 grammi, mi ha regalato 210 calorie. Ho già superato notevolmente, insomma, con il bicchierone rosso frizzante la quantità totale di calorie derivante da zuccheri semplici di tutta la giornata (non più del 10% del totale degli zuccheri ingeriti, che dovrebbero a loro volta rappresentare tra il 60 e il 70% dell&#8217;introito di calorie complessivo). L&#8217;insalatona con salsa, falsamente leggera, scopro che è più pesante di un cheeseburger.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 427px"><img class="     " src="http://www.micheletoscan.com/wp-content/uploads/2007/06/bigtastybacon.jpg" alt="Lirresistibile Big Tasty: una cluster-bomb di panino da 850 Kcal, 51 grammi di grassi" width="417" height="252" /><p class="wp-caption-text">L&#39;irresistibile Big Tasty: una cluster-bomb di panino da 850 Kcal e 51 grammi di grassi</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ora. Dicevo, in apertura, che vivo in un comune <em>deMcdonaldizzato</em>, Alba. Qui ci hanno provato più volte ad aprire un <em>fast food</em> ma quel minimo di lungimiranza amministrativa ha fatto sì che, tra un negozio di<em> tume</em> e tartufo bianco e un&#8217;enoteca, in mezzo a un oste con cucina tradizionale delle Langhe e un locale segnalato da Slow Food, non lampeggiasse una emme gialla con i menu spazzatura a nove euro, il <strong>BigTasty</strong> in offerta (i fazzoletti per tamponare la sudata iperglicemica sono compresi nell&#8217;offerta?) e amenità simili. Non c&#8217;entra la libertà, c&#8217;entra il buonsenso. Alba è geneticamente avversa alle schifezze ma sa essere profondamente <em>berlusconia</em>, nonostante un sindaco affine a Franceschini (la destra è riuscita a perdere partendo in <em>pole position</em> e con tre giri di vantaggio, presentando un candidato competitivo come Luca Badoer con la Ferrari: <a href="http://www.ilbranco.com/tag/carlo-castellengo/">Carlo Castellengo</a>). Alba è imprenditrice, filoamericana, diffusamente intrisa dei valori conserv-leghist-piemontesi. Avete presente, no? Quelli che votano Pdl perché è il partito dalla parte di chi crea la ricchezza, perché propugna un cattolicesimo <em>à la page</em> (fa&#8217; quel che ti pare, sostieni la &#8217;lotta dura senza fattura&#8217;, non dare scandalo in pubblico e, una volta ogni due anni, non marcare visita alla marcia per la Famiglia Tradizionale). Quel misto di reazionario, provinciale, popolare che funziona benissimo: qui si sta, economicamente, alla grande e nessuno è disposto a rinunciare alla bella vita. Ebbene, su un giornale locale trovo l&#8217;editoriale di un rappresentante tipico di questo pensiero (anche le idee sono <em>tipiche</em>, non solo i formaggi): vorrebbe poter dire chiaramente, per esempio, che gli islamici gli stanno sui maroni, però non sta bene e va contro le buone maniere. O che i cattolici devono votare per Silvio che li salva dai maoisti, e chissenefrega delle donnine perché tanto le abbiamo tutti, e se non lo fanno sono degli (ac)cattocomunisti. Si chiama <strong>Claudio Puppione</strong>. E scrive, in sostanza, che ha fatto benissimo quel sindaco della bergamasca che ha vietato i <strong>punti vendita di kebab</strong> in centro. Con queste ragioni: <em>&#8220;Già il giorno successivo fioccavano le accuse di xenofobia. Quindi è inaccettabile limitare la diffusione di punti vendita di cibi non tipici? Beh, soltanto se sono alimenti di una ben identificata origine etnica, <span style="text-decoration: underline;">perché invece si esulta se qualche amministrazione locale, in questo caso illuminata, interviene per bloccare le aperture di fast food soprattutto se marchiati McDonald&#8217;s</span>&#8220;.</em> Puppione, poi, si allarga un pochino: di questo passo, sostiene, si arriverà alle piscine separate per sesso, al giorno festivo passato al venerdì e alle nostre mogli coperte dal burqa, una tendenza <em>&#8220;che condurrà a risultati disastrosi&#8221;</em>. Dall&#8217;arrotolato al tribunale talebano, insomma, la via è più breve di quanto noi poveri ingenui possiamo immaginare e ogni volta che a un cilindro di kebab viene fatto pelo e contropelo da quello strano rasoio a lame accorciamo la strada. Ma lasciamo da parte i massimi sistemi sociopolitici e torniamo al McCibo.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi vende kebab, e chissenefrega da dove arriva, vende tendenzialmente <strong>solo</strong> kebab. Che è e resta un panino, o una piadina, con dentro carne di dubbia qualità, salse, schifezze varie (non ci sono dati ufficiali e dipende dal ripieno ma le calorie sono circa 600, i grassi variano a seconda delle salse). McDonald&#8217;s no. Il pagliaccio giallorosso ti propone <strong>tutto</strong>, dalla colazione al dopo cena, dal McCaffè al McSpuntino, passando per il McPranzo e la McCena, fino al McAfterhour. Trovi McDolci, McMenu per i bambini, McParty a base di schifezze per le feste di compleanno, giocattoli, musica, McGamberi, McCrocchette, McGelati, McMuffin e Happy Meal coi soldatini e i Looney Tunes dentro. Quanto ci vuole a convincere un bambinetto o un ragazzino a strafogarsi qui tutti i giorni? Del resto con dieci euro si riempie il vassoio e la cucina (ehm) è sempre aperta, da mane a notte.</p>
<div id="attachment_609" class="wp-caption alignleft" style="width: 278px"><a href="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/09/mcdonalds-fat.jpg"><img class="size-medium wp-image-609" title="mcdonalds-fat" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/09/mcdonalds-fat-300x197.jpg" alt="E che sarà mai, mangiare un McMenu al giorno?" width="268" height="179" /></a><p class="wp-caption-text">E che sarà mai, mangiare un McMenu al giorno?</p></div>
<p style="text-align: justify;">Puppione, poi, sorvola sul trascurabile particolare che McDonald&#8217;s, a differenza di <strong>Abdul </strong>che vende il suo arrotolato<strong> in corso</strong> <strong>Langhe</strong>, investe solo in Italia qualcosa come <strong>venti milioni di euro in pubblicità</strong>. Certo: se aprisse un bel ristorantone in piazza Duomo, magari accanto alla ex casa di <strong>Beppe Fenoglio</strong> (perché no, eh? Dai, con l&#8217;esclusiva del panino  &#8216;resistente&#8217; <strong>Big Johnny</strong> o il menu con vere tagliatelle di Alba nella pratica confezione di carta oleata e il ragù in bustina) il suo giornale incasserebbe qualche migliaio di euro che difficilmente Abdul potrà mai dargli. E se non si conosce esempio di umano che mangi kebab a colazione, pranzo e cena ci sono invece milioni di consumatori &#8211; per fortuna più negli States che in Europa &#8211; che basano sul McCibo la loro dieta. Da relativista che distruggerà l&#8217;Occidente non mi butterò dal ponte se mio figlio sceglierà di seguire la dottrina buddhista, o l&#8217;Islam, o i valdesi. Non ci terrei, invece, che somigliasse troppo a Buddha.</p>
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		<title>Gnam! Alla cava di Levanto&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 21:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero Busato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Si mangia!]]></category>
		<category><![CDATA[Locanda dei vagabondi]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi sono dedicato alla critica enogastronomica, toh.
Ristorante Cave Scaramouche &#8211; Levanto (SP)Locanda dei vagabondi &#8211; Corneliano (CN)
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono dedicato alla critica enogastronomica, toh.</p>
<p>Ristorante <a href="http://www.marcogiacosa.it/2008/11/30/cave-scaramouche-levanto-sp/">Cave Scaramouche</a> &#8211; Levanto (SP)<br /><a href="http://www.marcogiacosa.it/2008/11/27/locanda-dei-vagabondi-corneliano-cn/">Locanda dei vagabondi &#8211; Corneliano (CN)</a></p>
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