<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-35753612</atom:id><lastBuildDate>Wed, 03 Dec 2008 07:56:10 +0000</lastBuildDate><title>ilBranco</title><description>la sregolatezza senza il genio</description><link>http://www.ilbranco.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>188</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-1950717110396090703</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2008 07:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-01T09:22:58.071+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Luca Luciani</category><title>Parola di Luca Luciani</title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;object width="400" height="324"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/D5FSE_m3OOU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/D5FSE_m3OOU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="324"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta in cui mia nonna mi chiede perché il mio sogno non sia quello di "lavorare coi libretti a posto in Ferrero" (no, la mia cara Caterina classe 1920 non ha adottato scientemente il gergaccio aziendale: usare "in" è un piemontesismo, e "lavorare in Ferrero" è sinonimo di grande azienda che, secondo lei, ancora assume a tempo indeterminato), bene, le vorrei rispondere parlando di uno come &lt;strong&gt;Luca Luciani&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;Quando, in primavera, un dipendente Tim lo sputtanò mettendo in Rete un suo sproloquio delirante su Napoleone e Waterloo a me non stupì tanto che questo tizio avesse stravolto la storia. Anzi: in fondo mi meravigliavo potesse sapere di una battaglia a Waterloo. Invece mi sorprese che nessuno, dico, nessuno si fosse curato di sottolineare la sintassi del Luciani. Un uomo da 70.000 euro al mese di stipendio che ignora i rudimenti della lingua. Uno che parla così, &lt;em&gt;"aria di aspettativa"&lt;/em&gt;, o &lt;em&gt;"questa è una delle aziende più belle &lt;strong&gt;che esiste&lt;/strong&gt; al mondo"&lt;/em&gt;, o &lt;em&gt;"la gente legge i giornali, vede il titolo, &lt;strong&gt;si rimbalza si crea dei grandi film &lt;/strong&gt;che sono tutte cazzate"&lt;/em&gt; farei fatica a mandarlo al centro assistenza clienti 187, a seicento euro con un contratto a progetto.&lt;br /&gt;Adesso sta circolando un altro (se veritiero, meritatissimo) sputtanaggio. Un altro dipendente Tim che ha fotografato e spedito in Rete una mail di Luca Luciani. Non si sa se sia vera, del resto è improbabile abbiano consigliato al tizio di rivendicarne la paternità perché il testo è questo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Oggetto: R: CHIUSURA GIUGNO FISSO E MOBILE&lt;br /&gt;A volte cerco di stimolarvi, qualche volta vi provoco, molto più spesso vi ringrazio. E sempre vi ammiro.&lt;br /&gt;La migliore legione che serve Roma dai tempi di Cesare. Guidata da generali temerari e comandanti instancabili. Dove lottatori coraggiosi, abili &lt;strong&gt;arceri&lt;/strong&gt; e invincibili cavalieri si contendono la gloria di morire per primi in battaglia.&lt;br /&gt;Vi ho detto giorni fa che la strada era in salita.&lt;br /&gt;Ma non con la moto: con la forza di volonta' di uomini d'acciaio.&lt;br /&gt;Bravi.&lt;br /&gt;Quando Lucio mi ha detto venerdì (alla faccia delle feste romane e di chi pensa che a Roma non si lavora) quanti pezzi avete &lt;strong&gt;movimentato&lt;/strong&gt; ho pensato che con voi nulla è impossibile.&lt;br /&gt;Forza e onore.&lt;br /&gt;Con stima, per tutti, dal primo all'ultimo, da chi sta sopra a chi sotto: grazie.&lt;br /&gt;Luca&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno spieghi a Luciani che quei tasti sulla destra non servono per appoggiare il mignolo ma sono le vocali accentate. L'apostrofo non è un accento. Il resto lo leggete da voi, amici legionari.</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/12/ogni-volta-in-cui-mia-nonna-mi-chiede.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-800825453309474561</guid><pubDate>Sun, 30 Nov 2008 21:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-01T08:26:03.995+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ristorante Cave Scaramouche</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Locanda dei vagabondi</category><title>Gnam!</title><description>Mi sono dedicato alla critica enogastronomica, toh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ristorante &lt;a href="http://www.marcogiacosa.it/2008/11/30/cave-scaramouche-levanto-sp/"&gt;Cave Scaramouche&lt;/a&gt; - Levanto (SP)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.marcogiacosa.it/2008/11/27/locanda-dei-vagabondi-corneliano-cn/"&gt;Locanda dei vagabondi - Corneliano (CN)&lt;/a&gt;</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/11/gnam.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-5157723021148614784</guid><pubDate>Wed, 29 Oct 2008 14:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-30T08:45:22.070+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Marco Giacosa</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>scrittura</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>giornalismo</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>scrittori</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>libri nel cassetto</category><title>Cari aspiranti, provate a espirare</title><description>Scrivo qui di giornalisti, libri, giornali e scrittori, invogliato da una discussione con un caro amico, &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.marcogiacosa.it"&gt;Marco Giacosa&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le carte in tavola&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Marco è un professionista stimato, dottore in economia con un bel lavoro in una multinazionale. Appassionato dall'infanzia di scrittura e dalla pubertà di giornali, riviste e libri si può sostenere sia un pubblicista, pur privo della inutilissima tessera professionale. Pubblicista di fatto: ha pubblicato un libro (senza pagare, discrimine grossolano, forse generoso ma efficace tra il &lt;em&gt;mare magnum&lt;/em&gt; degli scrittori e il limbo sovraffollato di chiunque abbia speso due euro per farsi stampare qualunque scempiaggine); ha scritto un articolo per il &lt;em&gt;manifesto&lt;/em&gt;, un altro per una rivista specializzata di tennis (&lt;em&gt;Il Tennis Italiano&lt;/em&gt;). Bei lavori, degni dell'avvenuta diffusione nazionale. Tuttavia il Giacosa, che cova legittime velleità nei riguardi del mestiere che (forse dopo il calciatore e l'attore) gode del maggior seguito in Italia, lamenta la penosa situazione dell'aspirante giornalista privo di conoscenze influenti, condannato a restare incollato col naso alla finestra mentre 'dentro' (a tra poco per la spiegazione) si festeggia al &lt;em&gt;party&lt;/em&gt; degli eletti.&lt;br /&gt;Va premesso che chi vi scrive lavora per una rivista e in tv. Come direbbe Marco: è 'dentro' (lui, invece, è 'fuori').&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Hai un libro nel cassetto?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Giorni fa cercavo una foto di &lt;strong&gt;Slash&lt;/strong&gt;, il chitarrista dei &lt;em&gt;Guns'n Roses&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;Google Images&lt;/em&gt; mi ha portato sul blog di una ragazza che, ovviamente, non so chi sia: &lt;a href="http://patriziaroggero.splinder.com/tag/slash"&gt;Patrizia Ines Roggero&lt;/a&gt;. Nel suo profilo leggo: &lt;em&gt;"Sono una scrittrice al mio secondo libro edito"&lt;/em&gt;. Un paio di clic e scopro ciò che sospettavo: l'editore si chiama &lt;a href="http://www.boopen.it/"&gt;Boopen&lt;/a&gt;. Ecco, &lt;em&gt;Boopen&lt;/em&gt; è il volpesco parto (lo cito perché lì sono finito ma ne esistono tanti altri: &lt;em&gt;Book on demand&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Ilmiolibro.it&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Librofacile.com&lt;/em&gt;) di chi ha annusato l'aria che tira da decenni e trovato il modo di guadagnare, legittimamente per l'amor d'Iddio, sui sogni - perché tali rimarranno - dell'esercito degli aspiranti. Chi non ha un libro nel cassetto, strilla in &lt;em&gt;homepage&lt;/em&gt; il sito di &lt;em&gt;Boopen&lt;/em&gt;? &lt;em&gt;"Romanzi, fumetti, favole, biografie, ricette, diari... Diventa anche tu autore!"&lt;/em&gt;. Basta che paghi. Crea e pubblica il tuo libro in pochi minuti, dice &lt;em&gt;Boopen&lt;/em&gt;, facile e veloce come friggere un pugno di patatine: se vuoi, ti regalano anche il &lt;strong&gt;codice Isbn&lt;/strong&gt;. Per sentirti un vero autore, con un vero codice a barre, uguale a quello dei tomi di &lt;strong&gt;Bruno Vespa&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;Non ce l'ho - chiaramoci - con &lt;em&gt;Boopen&lt;/em&gt;, che non conoscevo e che mi pare offrire onestamente i suoi servizi &lt;strong&gt;(1)&lt;/strong&gt; lucrando sull'ingenuità di tanti sognatori. Né con Patrizia, che in buona fede si proclama scrittrice per il fatto di aver scritto. Anzi, di aver "edito", come dice nel suo profilo, perché ciò che conta è che esista un libro di carta con copertina, prezzo e codice a barre. Che poi sia finanziato dall'autore, pubblicato da una tipografia evoluta (che, a pagamento, stampa anche il mio quaderno di geografia di terza elementare) e stampato in cento copie destinate a marcire in uno scatolone in casa dell'autore, ovvio, nulla importa.&lt;br /&gt;Siamo tutti scrittori, via. Anche se non abbiamo un'unghia di talento né una vaga idea della letteratura moderna e contemporanea. Anche se la nostra sintassi zoppica, le ideee latitano, le banalità abbondano e le librerie ammucchiano resi, in Italia vivono centinaia di migliaia di aspiranti. Tutti convinti che la differenza tra la storia della loro vita (edizioni &lt;em&gt;Boopen&lt;/em&gt;) e le milionate di copie d'un &lt;em&gt;best seller&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Mondadori&lt;/em&gt; sia colmata dalla sfiga, dall'assenza di santi in paradiso o dal mancato passaggio per il loro blog di un &lt;em&gt;talent scout&lt;/em&gt; affamato di gioielli ngrezzi della narrativa, pronti da scovare. &lt;strong&gt;(2)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Chi non si sente - quasi sempre senza esserlo, va da sé - scrittore? &lt;em&gt;Boopen &lt;/em&gt;e tutti i suoi omologhi, le caselle di posta delle case editrici, i blog e i cassetti (sempre più vuoti da quando esiste Internet) testimoniano la consistenza dell'esercito di aspiranti scrittori e aspiranti giornalisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Scrematura selvaggia!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Gli aspiranti senza alcun talento costituiscono la gran maggioranza dell'esercito dei postulanti fama e contratti con gli editori. Resteranno sempre a bocca asciutta e, statene certi, convinti di possedere qualità che solo la &lt;em&gt;mala suerte&lt;/em&gt; ha voluto non emergessero. In questo caso, bene così: nessuno si fa del male né fa male ad alcuno e il mercato, strano a dirsi, fa da argine e seleziona.&lt;br /&gt;Il problema, invece, si pone con i pochi sopravvissuti, quelli bravi, i Marco Giacosa. Bravi: non fenomeni, extraterrestri, immortali a venire. Bravi. Quelli che hanno qualità ma non riescono ad abbattere le barricate della casta dei giornalisti e degli scrittori. Marco, difatti, lamenta le storture del mercato. Sogna di scrivere sulla rivista X, scrive al direttore, manda idee e articoli, riscrive, insiste, si arrabbia, scrive ancora ma - per ora - non ce la fa, almeno non quanto vorrebbe (vivere di scrittura è l'obiettivo).&lt;br /&gt;E se la prende col sistema, che premia figli di caporedattori, parenti dei soliti noti, incapaci e paraculi, lamentando la sua condizione di aspirante 'fuori' che avrebbe tutto il diritto di essere 'dentro'. Lamenta la stronzaggine del redattore della rivista di grido che promette e non mantiene, si fa mandare testi e non li legge, risponde monosillabi a letteroni di quattro pagine.&lt;br /&gt;Ha messo su un blog per farsi bello - scopo dichiarato - dei suoi scritti e spera che qualcuno, un non meglio precisato mecenate, un giorno o l'altro lo noti. Ha tentato di promuovere il suo libro, anche con inventiva (come? Leggete &lt;a href="http://www.marcogiacosa.it/2007/09/29/zuppa-inglese-alla-libreria-comunardi-di-torino/"&gt;qui&lt;/a&gt;, o sappiate che, per esempio, è riuscito a farne acquistare uno scatolone da un'agenzia di assicurazioni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Perché io no?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Marco ha ragione, eppure si sbaglia. Sbaglia metodo, anzitutto. Critica l'assenza del mercato regolatore, quello che promuove i valenti e boccia gli incapaci, eppure cerca con insistenza un rapporto personale con chi potrebbe schiudegli il portone del &lt;em&gt;club privé&lt;/em&gt; degli eletti. Così facendo, implicitamente, ammette che è la conoscenza personale a fare la differenza: un regalo, un pensiero (in realtà tasse da pagare al Caronte che ti traghetta dal 'fuori' al 'dentro') possono oliare una ruota che, per ora, è inceppata. Errore. Un vicedirettore di un settimanale nazionale non sceglierà mai te perché lo hai portato a cena o gli hai fatto omaggio del miglior barolo delle Langhe. Anzi: molto probabilmente penserà che tu lo voglia adulare. La buona fede, purtroppo, è raramente compresa. Per di più, anche ammettendola, non è utile né opportuno puntare a costruire un rapporto fittizio di (pseudo)amicizia tra un 'interno' che non ha alcunché da volere da un 'esterno' e un aspirante che, nel volersi conquistare le simpatie e, magari, i favori di un Caronte rende, paradossalmente, ancor più palese la distanza tra chi è 'dentro' e chi è 'fuori'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Concorrenza sleale?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Troppa domanda, pochissima offerta. I giornali, a meno che non si tratti di riempire le pagine di cronachetta a dieci euro al pezzo, non cercano collaboratori. Cercano firme, che non a caso si allargano su dieci testate ciascuna. Sì, è il gatto che si morde la coda: se non hai un nome non hai peso, non conti nulla. Senza un primo palcoscenico non ti farai mai un nome. L'offerta, poi, si ritira all'inverosimile se si tiene in conto l'aspirazione media dell'aspirante: il pezzo di &lt;strong&gt;cazzeggio intellettualoide&lt;/strong&gt;. Quasi tutti quelli che sognano uno spazio sui quotidiani, mancando di professionalità specifiche (non sono ingegneri edili che vogliono scrivere di piani regolatori, o economisti che vagheggiano articoli sul Tfr) sognano un direttore che li chiami a commentare in libertà il fatto del giorno, l'omicidio dell'estate, la crisi dei giovani, i morti del sabato sera, i vizi del ministro. Lasciamo stare le qualità: bravi o pecore che siano, quasi tutti gli aspiranti aspirano all'articolo &lt;em&gt;in punta di penna&lt;/em&gt; (che espressione odiosa). &lt;br /&gt;Come dire... Ecco: lasciate perdere.&lt;br /&gt;Quanto è assodato che gli ostacoli all'ingresso del viale dorato dell'autore-giornalista siano infidi e meschini, tanto è spietatamente veritiero che non basta - qualità che fa difetto alla larga maggioranza degli aspiranti - saper maneggiare la penna. Fatti salvi i geni della prosa, tanto rari da non costituire un campione rappresentativo, i bravi senza calci nel didietro sono tanti. Troppi, per sperare di lavorare nella &lt;em&gt;créme&lt;/em&gt; dell'editoria periodica. &lt;br /&gt;Per non parlare dei libri &lt;strong&gt;(3)&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una sorsata d'acqua&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Eppure c'è una via. Non una ricetta, un metodo, un sistema: per carità, vivere di scrittura è come recitare in teatro, non esistono strade obbligate. La via è complicata, pallosa, malcerta: è quella di &lt;strong&gt;crescere e specializzarsi&lt;/strong&gt;. E da lì, magari, provare a partire. Non tanto nell'editoria, dove (parola di &lt;strong&gt;Alessandro Dalai&lt;/strong&gt;) c'è un numero imbarazzante di professionisti e giornalisti (sic!) che chiede ogni anno, in ginocchio, di essere pubblicato &lt;strong&gt;(4)&lt;/strong&gt;. Con giornali e riviste ci si può provare: ma un signor nessuno che propone al mensile patinato un articolo generico, di costume, di sagace e brillante lettura delle piaghe della società occidentale suscita in media, nel ricevente, la più piatta delle reazioni. Quella, per capirci, che guida il dito indice verso il tasto 'Del'. &lt;br /&gt;Se però siete (bravi e) ferrati in una materia, ma tanto, tanto ferrati e avete tanta, ma tanta tenacia allora le vostre &lt;em&gt;chance&lt;/em&gt; diventeranno concrete. Nessuna garanzia, ma ci potete provare.&lt;br /&gt;Direte voi: non è giusto, perché chi si può permettere di andare sei mesi in Tanzania a studiare il rinoceronte nero e proporre un &lt;em&gt;reportage&lt;/em&gt; fotografico al &lt;em&gt;National Geographic&lt;/em&gt; parte con un vantaggio decisivo. Bella scoperta. Anche io, che mi pago euro su euro l'affitto, le bollette e l'automobile parto in svantaggio decisivo rispetto a mio cugino che ha avuto in dono un appartamento di 120 metri, un fracco di soldi e un Suv dai munifici genitori. Ma non credo di aver maturato il diritto di chiedere un milione di euro ai miei zii né voi quello di lagnarvi del vostro impiego da milletrecento euro al mese che vi tiene incollati alla sedia per quaranta ore la settimana.&lt;br /&gt;Con questo rispondo anche all'obiezione, che immagino, del gatto impegnato a mordersi la coda: non è ragionevole, date le prenesse, attendersi accoglienza e considerazione da un caposervizio di &lt;em&gt;Panorama&lt;/em&gt; e sbandierarne la noncuranza come dimostrazione dell'iniquità della casta degli scrittori, quando il 95% degli aspiranti dotati di qualità (a spanne, quindi, il 95% dell'uno percento sul totale) rifiuterebbe di abbandonare la propria città e/o lavoro per iniziare dalle fotocopie, dagli &lt;em&gt;stage&lt;/em&gt; non retribuiti, dalle correzioni dei trafiletti a pagina 49.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Triste ma vero&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La verità è che gli aspiranti, in media, non contemplano nemmeno la differenza (abissale, cosmica) che passa tra un giornalista e uno scrittore. Loro vogliono scrivere. Possibilmente dei cazzi loro. E sognano ville in campagna, caffè bollente e vestaglie di raso nelle ore della creatività; folle adoranti in fila per un autografo, che sgomitano in liberia per accalappiarsi la copia dell'ultimo diario intimo; assegni gustosissimi staccati come anticipo dagli editori e dai giornali per assicurarsi le opere del loro intelletto illuminato.&lt;br /&gt;Volete sapere come ho iniziato? Preso il diploma al liceo classico e la laurea in giurisprudenza, a forza di insistere ho trovato un benevolo caporedattore sportivo d'un sito che cercava uno &lt;em&gt;stagiaire&lt;/em&gt; per tre mesi. E per tre mesi, senza la più pallida idea di quanto mi sarebbe capitato, e mentre i miei compagni dell'università magnificavano la vita del praticante legale e dormivano con le tagliatelle della mamma nella panza, mi sono svegliato alle cinque del mattino. Mi facevo 150 chilometri in treno, lavoravo, mangiavo panini portati da casa, tornavo alle nove di sera e via così. Dopo tre mesi a 250 euro di rimborso (ehm) spese mi hanno lasciato a casa. Esaurimento nervoso, panico, disoccupazione, zero lire. Altra collaborazione a 150 km di distanza: per mille euro al mese (niente contratto, niente contributi) lavoravo in un magazzino riadattato, compilavo schede e scrivevo articoletti per il sito di una rivista. Ho dormito dai preti, in mezzo a venezuelani ubriachi, in alloggi popolati da croati festaioli e scarafaggi grassi (500 euro al mese per una stanza). Piangevo a giorni alterni.&lt;br /&gt;Un giorno quello che mi faceva compilare schede s'è accorto che ero bravo e competente. Mi ha concesso i primi pezzi, le prime interviste, i primi &lt;em&gt;reportage&lt;/em&gt;, le prime trasferte, prima in Italia, poi all'estero. In tivù si sono accorti che scrivevo bene e mi hanno chiamato. A tutt'oggi non ho contratti, mi pago i contributi, non so cosa siano una liquidazione, una tredicesima, una malattia pagata. Sono un &lt;em&gt;free-lance&lt;/em&gt;. 'Dentro', ma precario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Proverbio delle buonanotte&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Scrivere di meno, leggere di più. Scrivere di meno, leggere di più. Scrivere di meno, leggere di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Note &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(1) Ho trovato involontariamente tragicomiche alcune sezioni del sito di Boopen. In particolare quella in cui si invitano gli autori a dare notizia delle presentazioni dei libri editi, per poterle pubblicizzare sul sito. Ancor più i filmati delle presentazioni che Boopen ha ospitato negli spazi acquistati durante una delle tante fiere del libro (basta pagare, uno stand non si nega a nessuno): il vociare dei visitatori per i corridoi fa da sfondo ai dialoghi tra un'improvvisata presentatrice televisiva e un illustre sconosciuto che, senza uno straccio di pubblico, parla con amore e trasporto della sua creatura. Che, invariabilmente, non interessa a nessuno.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(1 bis) Il libro di Marco Giacosa &lt;strong&gt;Zuppa inglese&lt;/strong&gt;, a marzo 2008, aveva &lt;a href="http://www.marcogiacosa.it/tag/zuppainglese/"&gt;venduto 108 copie&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;(2) A questo proposito ho trovato piuttosto sconcertante l'invito rivolto, dalle pagine del famigerato Facebook, dall'editore &lt;strong&gt;Alberto Castelvecchi&lt;/strong&gt; che domandava ai naviganti se ancora esistessero autori innovativi pronti a proporgli manoscritti interessanti. Prevedibilmente la sua pagina è stata subissata di proposte. Tutti aspiranti. "Perché non fai un giro sul mio blogghettino?", ha risposto tra i primi un aspirante. In pochi minuti un nugolo di aspiranti si è proposto per donare alle sue tipografie chi le memorie della nonna, chi il romanzo d'amore definitivo, chi i racconti d'autore destinati a eclissare Carver.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(3) Ma no, parliamone. Se vi interessano, si possono consultare i dati sull'editoria elaborati dall'AIE, l'associazione degli editori italiani. Nel loro ultimo rapporto sullo &lt;a href="http://www.aie.it/Portals/21/Files%20allegati/sintesiRapporto2008_R.pdf"&gt;stato dell'editoria in Italia&lt;/a&gt; indicano in &lt;strong&gt;2901&lt;/strong&gt; le vere case editrici (delle ottomila e passa, molte delle quali sono in realtà emanazione di enti o aziende). Nel 2006 sono stati pubblicati &lt;strong&gt;61.440&lt;/strong&gt; titoli. Communis opinio è che &lt;strong&gt;più dell'80%&lt;/strong&gt; dei libri venda &lt;strong&gt;meno di 500 copie&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(4) &lt;a href="http://www.polistampa.com/asp/so.asp?id=4397"&gt;'Ma dove vanno a finire i libri?'&lt;/a&gt; Il Tirreno, 27 settembre 2006.&lt;/em&gt;</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/10/cari-aspiranti-provate-espirare.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>7</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-8086821853135141776</guid><pubDate>Mon, 27 Oct 2008 08:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-27T09:40:38.397+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Euronews</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Joerg Haider</category><title>Interviste possibili: l'ultima voce di Haider</title><description>&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="390" height="324"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0QakA1687Tc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/0QakA1687Tc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="390" height="324"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sto per farmi un'amara risata sul fatto che il defunto governatore della Carinzia &lt;strong&gt;Joerg Haider&lt;/strong&gt;, destrissimo e cazzutissimo, avesse moglie e figli a casa con l'amante (maschio) nel suo partito. Né sulle circostanze in cui ha trovato la morte, quelle tipiche del cretinotto sbandato e magari anche un po' ribelle di sinistra: guidava brillo - dopo aver fatto nottata in discoteca - ai 140 all'ora su una stradina col limite dei 70.&lt;br /&gt;No. L'amarezza c'è, ma mi è venuta guardando una delle ultime interviste di Haider. Gliel'ha fatta un giornalista di Euronews, &lt;strong&gt;Hans von der Brelie&lt;/strong&gt;, e ha tre caratteristiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) E' un'intervista, con domande vere (&lt;em&gt;"Crede davvero che Dio sarebbe contento di vedere che nessun luogo di culto con minareti venga costruito?" "Non lo trova un comportamento offensivo?" "Quello che mi irrita quando leggo il suo programma è la sua campagna diffamatoria nei confronti dei richiedenti asilo: non lo capisco").&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;2) Gliela fa un giornalista giovane e preparato, Han&lt;strong&gt;s von der Brelie&lt;/strong&gt;. Straordinario: è giovane. Ed è preparato.&lt;br /&gt;3) Haider argomenta e risponde a tutte le domande. Tutte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Com'è facile fare giornalismo, no? Verso la fine il povero Haider cita i compari della Lega Nord (&lt;em&gt;"O come si chiamano"&lt;/em&gt;). Bel modo di citare gli amici!</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/10/interviste-possibili-lultima-voce-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-1667593158821816196</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2008 13:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-03T16:49:38.403+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>contraccezione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Benedetto XVI</category><title>Dice il Papa</title><description>&lt;em&gt;Parola di Benedetto XVI, venerdì tre ottobre 1508. Pardon, 2008.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non c'è amore con Control&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Escludere questa dimensione comunicativa &lt;em&gt;(fare sesso senza preservativo, nota del Branco)&lt;/em&gt; mediante un'azione che miri a impedire la procreazione &lt;em&gt;(infilarsi il profilattico o prendere la pillola)&lt;/em&gt; significa &lt;strong&gt;negare la verità intima dell'amore sponsale&lt;/strong&gt;, con cui si comunica il dono divino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dieci, cento, mille figli&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel cammino della coppia possono verificarsi delle &lt;strong&gt;circostanze gravi &lt;/strong&gt;che rendono prudente distanziare le nascite dei figli o addirittura sospenderle. Ma solo la conoscenza dei ritmi naturali della fertilità della donna è importante per la vita dei coniugi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(Nota del Branco: contare i giorni è un metodo fallace, può funzionare come no. Ma senza circostanze gravi non andrebbero contati neanche quelli. Pertanto il vero amore sponsale, se non capitano cataclismi, dovrebbe essere quello che assicura una prole di decine di figli, tutti quelli che possono nascere ogni volta che si fa l'amore (e la donna non è più incinta dell'ultimo figlio).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Molta difficoltà&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I metodi di osservazione, che permettono alla coppia di determinare i periodi di fertilità, consentono di amministrare quanto il Creatore ha sapientemente iscritto nella natura umana, senza turbare l'integro significato della donazione sessuale. &lt;br /&gt;Sul tema della contraccezione molti fedeli trovano tuttavia difficoltà a comprendere gli insegnamenti della Chiesa cattolica.</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/10/dice-il-papa.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-4328116196584929966</guid><pubDate>Thu, 25 Sep 2008 07:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-02T18:06:19.196+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Mastella</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Udeur</category><title>L'Elefante e l'Udeur, prima fila</title><description>&lt;a href="http://www.ilbranco.com/uploaded_images/udeur-756157.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.ilbranco.com/uploaded_images/udeur-756157.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ilbranco&lt;/em&gt; non dimentica. Avevo promesso di tenervi informati sulla sorte dei disperati dell'Udeur, scampati al disastro del partito dopo l&lt;em&gt;'harakiri&lt;/em&gt; mastelliano e costretti a remare senza bussola in mare aperto. Vediamo un po' se hanno trovato qualche isoletta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizio con il numero &lt;strong&gt;6&lt;/strong&gt;, l'onorevole &lt;strong&gt;Paolo Del Mese&lt;/strong&gt;, perché gli devo un favore. L'anno scorso l'avevo citato per errore - la mia fonte era Marco Travaglio, che s'era sbagliato - come coinvolto in un'indagine e non era vero. Del Mese ha cambiato partito: è tornato nella Democrazia Cristiana. Ma non quella di una volta, che non c'è più, e nemmeno in quella di adesso, la DC per le autonomie (eh?) bensì la &lt;a href="http://www.democraziacristiana.org/"&gt;Democrazia Cristiana Bella Napoli&lt;/a&gt;, quella di Pizza, il signore che aveva rdimostrato di possedere i diritti sul marchio DC (scudo crociato e dicitura "Libertas") e che all'ultimo aveva deciso di non rompere l'anima alle elezioni rinunciando a rinviarle e ottenendo come ringraziamento da Berlusconi un posto da sottosegretario al ministero dell'istruzione. Insomma: Del Mese ha cambiato un po' idea, non è più nemico di Silvio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mauro Fabris&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;1&lt;/strong&gt;) sosteneva, con forza:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;L'avviata opera di moralizzazione non può passare sul cadavere politico di Mastella. Questa è una campagna d'odio messa in atto contro il leader dell'Udeur e il suo partito. Lo stanno bombardando e il perché è politico: c'è un disegno che mira a depotenziare, a cristallizzare l'Udeur nella posizione in cui si trova&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Poi ha litigato con il capo, è stato allontanato ed è probabile, pare, un suo accordo con Forza Italia benché non ci sia traccia della notizia sul suo sito (ripulito dopo l'addio all'Udeur).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di &lt;strong&gt;Francesco Adenti&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;2&lt;/strong&gt;), laureato in legge con Master alla Bocconi, attivista di Azione Cattolica, ex responsabile dell'area Sviluppo Personale delle Ferrovie Nord si sa poco o niente. Ha &lt;a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-adenti_francesco/sku-12431464/il_mio_primo_anno_a_montecitorio_cronache_aneddoti_e_curiosita_di_vita_politica_e_parlamentare_.htm"&gt;scritto un libro &lt;/a&gt;sulla sua avventura con Mastella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Paolo Affronti&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;3&lt;/strong&gt;), trapanese ex sindaco di Voghera, è il parlamentare di buona volontà che nella seduta pre-balneare del 2 agosto 2007 fu &lt;a href="http://blog.panorama.it/italia/2007/08/02/onorevole-affronti-come-ti-permetti-di-lavovare-la-camera-va-in-ferie/"&gt;sbeffeggiato da alcuni colleghi&lt;/a&gt; allorché, mentre il presidente stava ormai congedando l'aula, si permise di prendere la parola per chiedere conto di due interpellanze inevase. Affronti è disperso, non riesco a sapere alcunché sul suo conto. Magari è nel suo alloggio romano all'Aurelio, comprato da un ente pubblico a prezzo da periferia di Enna (&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Porte-a-porte/1765209&amp;ref=hpsp"&gt;quattro vani al sesto piano per 73mila euro&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gino Capotosti&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;4&lt;/strong&gt;), classe 1974, era il deputato per caso. Praticante avvocato perugino della provincia di Terni, aveva riscosso alle elezioni del 2006 la bellezza di &lt;strong&gt;3.366 suffragi&lt;/strong&gt;. Risucì a entrare in Parlamento grazie al meccanismo infernale della legge che passerà alla storia come &lt;em&gt;porcellum&lt;/em&gt; (grazie all'epiteto affibbiatole dal suo stesso padre, Calderoli). Già assessore comunale a Narni nel 2002 con 142 voti, nelle politiche del 2006 la sua città gliene ha riservati altrettanti (anzi, no, 144: ha convinto due elettori in più). Bene, Capotosti se n'è andato con Del Mese, nella Democrazia Cristiana amica di Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terminiamo la prima fila con &lt;strong&gt;Sandra Cioffi&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;5&lt;/strong&gt;). Lavorava all'ufficio stampa della regione Campania. Presidente del consiglio della regione Campania è un'altra Sandra, Sandra Lonardi. Sandra Lonardi è la moglie di Mastella. Tutto chiaro? Bene. Il sito di Sandra Cioffi &lt;a href="http://www.popolariudeur.it/donne/pagina.php?codice=33"&gt;è stato imbalsamato&lt;/a&gt; quando Mastella ha affondato la barca. Da allora è dispersa.</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/09/lelefante-e-ludeur-prima-fila.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>4</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-6282324863712584885</guid><pubDate>Fri, 19 Sep 2008 18:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-19T20:32:05.680+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Tempo</category><title>Time lapse</title><description>Io credo di essere intorno ai 15 secondi. Ma non so quanto durerà, il filmato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="390" height="314"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Xn2AbYrdjbo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Xn2AbYrdjbo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="390" height="314"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/09/time-lapse.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-205929324612392587</guid><pubDate>Thu, 18 Sep 2008 15:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-18T17:16:05.796+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Pasquale Africano Forum Giuseppe Genna</category><title>L'Africano secondo Genna</title><description>L'ex collega di Clarence Giuseppe Genna &lt;a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=GIUSEP PE_GENNA_-_Il_Miserabile_31&amp;id=2637"&gt;ha scritto&lt;/a&gt; su Pasquale Africano.</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/09/lafricano-secondo-genna.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-5497184951951609954</guid><pubDate>Tue, 16 Sep 2008 06:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-16T08:36:00.947+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Richard Wright</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Pink Floyd</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>David Foster Wallace</category><title>Per cortesia, la volete piantare di morire?</title><description>&lt;blockquote&gt;I'm not frightened of dying, anytime will do, I don't mind... Why should I be frightened of dying? There's no reason for it, you gotta go sometime. &lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;(&lt;em&gt;The great gig in the sky, Pink Floyd - testo di R.Wright&lt;/em&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.minimumfax.com/recensione.asp?personaID=84"&gt;UNO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ukpress.google.com/article/ALeqM5hWIGm5l-yoyRo6pTklrXqJB3BnmA"&gt;DUE&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="390" height="314"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sWDIljcv6vg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sWDIljcv6vg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="390" height="314"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/09/per-cortesia-la-volete-piantare-di.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-9050522811634425664</guid><pubDate>Sat, 13 Sep 2008 12:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-13T14:36:43.197+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Paolo Pillitteri Mani Pulite Craxi partito socialista socialisti sindaco Milano</category><title>Pillitt Era</title><description>&lt;strong&gt;Paolo Pillitteri&lt;/strong&gt; di Sesto Calende sposa Rosilde Craxi e diventa sindaco di Milano. Non lo ricordate? Eccolo &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=u8veYxXy6MY"&gt;qui&lt;/a&gt;. Non vi basta per far riaffiorare la memoria? &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=TWkg2o1AWRM"&gt;Sentitelo&lt;/a&gt; mentre dà a un tramviere milanese, un leghista ante litteram incazzato con gli zingari, del barbone, straccione, nazista, squadrista, fascista, razzista (uellallà!)&lt;br /&gt;Pillitteri si beccò quattro anni con sentenza definitiva per finanziamento illecito e corruzione per la costruzione della metropolitana di Milano. Gli venne un &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/1994/agosto/17/Pillitteri_infarto_accuse_co_8_9408171942.shtml"&gt;infarto&lt;/a&gt; (colpa di Mani Pulite, dissero in famiglia), andò all'estero a farsi curare, scontò parte della pena agli arresti domiciliari. Alla fine dello scorso anno è stato &lt;a href="http://www.dsmilano.eu/home/index.php/rstampaMI/2007/02/01/la_riabilitazione_di_pillitteri"&gt;riabilitato&lt;/a&gt; dal tribunale di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Libero, il Pillitteri classe 1940, di parlare di giovani, di una ricostituenda unità socialista (con il giovane &lt;strong&gt;Enrico Boselli&lt;/strong&gt;, dice lui, il giovane e pregiudicato &lt;strong&gt;Gianni De Michelis&lt;/strong&gt;, il giovane Bobo Craxi, il giovanissimo &lt;strong&gt;Giacomo Mancini&lt;/strong&gt;, che è talmente giovane da essere &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Mancini"&gt;morto nel 2002&lt;/a&gt; a 86 anni*). Dello schifoso nepotismo della politica di oggi - e quello &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Pillitteri"&gt;Stefano Pillitteri&lt;/a&gt; assessore di Forza Italia è suo figlio solo per caso. Di dire che i socialisti sono stati fatti &lt;em&gt;"scomparire da una mirata operazione di pulizia etnica"&lt;/em&gt;. Purtroppo la sua autonomia dura 7 minuti e 39 secondi, e termina sulla domanda: &lt;em&gt;"La Mondadori è stata comprata?"&lt;/em&gt; Tilt.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=center&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="390" height="319"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fMoQdaxsnLk&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/fMoQdaxsnLk&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="390" height="319"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Di certo si riferiva a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Mancini_Jr"&gt;Giacomo Mancini junior&lt;/a&gt;.</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/09/pillitt-era.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-4393807447195372993</guid><pubDate>Tue, 02 Sep 2008 10:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-02T12:28:29.503+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Forum</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Pasquale Africano</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>televisione</category><title>Trash-tristezza</title><description>&lt;a href="http://images.movieplayer.it/2008/08/31/pasquale-africano-86926.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://images.movieplayer.it/2008/08/31/pasquale-africano-86926.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E vabbè, scusate. Ma anche io sono stato piccolo e Balia Tivù è stata, ancorché raramente, la mamma di ripiego. Ricordo il suo "In piedì!" gutturale quando entrava Santi Licheri. Due giorni fa &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pasquale_Africano"&gt;è morto&lt;/a&gt;.</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/09/trash-tristezza.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-5598488883137428406</guid><pubDate>Sun, 17 Aug 2008 06:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-17T08:41:57.570+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Il Giornale Sky Mediaset Mario Giordano</category><title>La voce del padrone</title><description>Così, per sport, ho spulciato il sito del &lt;a href="http://www.ilgiornale.it"&gt;Giornale&lt;/a&gt; dopo essermi accorto che il quotidiano di Berlusconi &lt;a href="http://www.ilbranco.com/2008/08/etci-5-yawn-4-ehm-1.html"&gt;censura i concorrenti di Mediaset&lt;/a&gt; anche nella pagina dei programmi televisivi. Bene.&lt;br /&gt;La voce del padrone deve dare notizia, proprio oggi, di un forte rialzo di fatturato e utili del gruppo News Corporation, insomma di Sky. Lo fa &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=281290&amp;PRINT=S"&gt;così&lt;/a&gt;, in una breve:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;News Corp, il colosso dei media del magnate Rupert Murdoch, ha chiuso con risultati di bilancio record il proprio anno fiscale. I risultati di bilancio di Sky Italia, &lt;strong&gt;stando a quanto dichiarato dalla società&lt;/strong&gt;, «hanno fatto da traino alla performance». È quanto si apprende dopo la pubblicazione degli utili del quarto trimestre fiscale. News Corp. ha comunicato che gli utili del quarto trimestre fiscale sono cresciuti del 27%, a 1,13 miliardi di dollari, o 43 centesimi per azione, contro i profitti per 890 milioni di dollari, o 28 centesimi per azione, del quarto trimestre fiscale del 2007. In rialzo anche il giro d’affari, cresciuto del 17% a 8,59 miliardi di dollari.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viva l'entusiasmo, eh? Per non parlare di quell'inciso, "stando a quanto dichiarato". Come dire: sempre che Sky non conti delle balle. &lt;br /&gt;Qualche giorno fa, invece, al Giornale toccava dire che Mediaset sta perdendo un fracco di soldi. Nasconderà la notizia? Metterà una brevissimissimissima in carattere da falchetto? Nossignori! Ecco il lancio 'a frittata rivoltata': &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280133"&gt;"Mediaset, ok profitti e ricavi"&lt;/a&gt;. Con gli utili, k.o., però: peccato, nel titolo non ci stava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Tra gennaio e giugno il gruppo Mediaset ha registrato ricavi netti consolidati in crescita del 9,4% a 2.272,1 milioni. L’ebit è stato pari a 644,3 milioni rispetto ai 699,9 milioni del primo semestre dell’anno precedente, mentre l’utile netto di competenza del gruppo si attesta a 350 milioni, in crescita rispetto ai 340,8 milioni del primo semestre 2007 per effetto del miglioramento del tax rate a seguito della riduzione delle aliquote fiscali ordinarie in vigore dal 2008 sia in Italia sia in Spagna. &lt;strong&gt;La posizione finanziaria netta di gruppo passa da meno 1.208,8 milioni del 31 dicembre 2007 a meno 1.542,0 milioni al 30 giugno scorso&lt;/strong&gt;. Anche nel corso di luglio - spiega una nota del gruppo - è proseguito il trend di crescita della raccolta pubblicitaria sulle Reti Mediaset che conferma nei primi sette mesi dell’esercizio l’aumento percentuale registrato nel primo semestre. Dal primo luglio, data del lancio della nuova offerta Mediaset Premium al 27 dello stesso mese, il fatturato generato dalle vendite di carte prepagate e ricariche Mediaset Premium ha raggiunto 27,9 milioni (più 67%), mentre i clienti attivi - al 30 giugno - hanno raggiunto quota 2,64 milioni.&lt;br /&gt;Alla luce della raccolta pubblicitaria di luglio e assumendo che nella seconda parte dell’anno i ricavi pubblicitari confermino in Italia e Spagna almeno il trend registrato negli ultimi tre mesi, Mediaset ritiene «perseguibile» l’obiettivo di un risultato netto consolidato 2008 superiore a quello ottenuto nel 2007, anche in considerazione di un tasso di crescita dei costi televisivi di palinsesto estremamente contenuto, in linea con gli obiettivi prefissati.&lt;br /&gt;Per Mediaset, inoltre, non c’è alcun motivo per dubitare che il dividendo del 2008 sia uguale a quello del 2007, come rimarcato dal management del gruppo nel corso della conference call di ieri. &lt;strong&gt;In Borsa il titolo ha lasciato sul terreno il 4,31%&lt;/strong&gt; a 4,57 euro tra scambi pari a 11 milioni di pezzi, poco sopra la media giornaliera degli ultimi 30 giorni. Per il Biscione si parla di «realizzi dopo il rialzo di ieri sulla notizia della causa a YouTube», così un trader. &lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un pistolone di trenta righe - non le tre riservate ai diavoli di Sky - per dire che in sei mesi a Mediaset sarà senz'altro "tutto ok", come quel fine dicitore del titolista ha deciso di scrivere, eppure il capo ha perso 350 milioni di euro (vedi il grassetto nell'articolo) in sei mesi. Ammazza che &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pravda"&gt;pravdiani&lt;/a&gt;, gli &lt;em&gt;yesmen&lt;/em&gt; di Mario Giordano.</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/08/la-voce-del-padrone.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-6108548451551727848</guid><pubDate>Fri, 15 Aug 2008 19:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-16T13:21:29.684+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Il giornale</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>televisione</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Berlusconi</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Mediolanum Channel</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Giordano</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Ennio Doris</category><title>Etciù 5, Yawn 4, Ehm 1</title><description>&lt;a href="http://www.ilbranco.com/uploaded_images/studioapertott9-755876.jpg"&gt;&lt;img style="float:center; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.ilbranco.com/uploaded_images/studioapertott9-755873.jpg" border="0" alt="Mario Giordano" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lussuoso albergo milanese che mi ha ospite m'ha offerto in dono un pacco di quotidiani, tra i quali ho trovato &lt;strong&gt;Il Giornale&lt;/strong&gt;. Non rientrando fra le mie letture dai tempi di Montanelli o giù di lì non sapevo quali picchi di omologazione alla voce del padrone fosse stato capace di accarezzare. I prevedibili salamelecchi di prammatica a tutto ciò che il magnate di Arcore è, possiede e rappresenta, penserete voi. Beh no, meno. Ma forse peggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apro la doppia pagina dedicata ai programmi tv: è bipartita. A sinistra le reti istituzionali, che secondo il quotidiano diretto dall'ex giornalista d'inchiesta &lt;strong&gt;Mario Giordano&lt;/strong&gt; (1) sono Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Rete4, Canale 5, Italia 1 (e fin qui ci siamo), poi La7 (e ci sta), Mtv (già meno) per chiudere con... &lt;a href="http://www.mediolanumchannel.tv/"&gt;&lt;strong&gt;Mediolanum Channel&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;!  Mediolanum Channel? C'è proprio scritto Mediolanum Channel. Una tivù domestica, inventata da &lt;strong&gt;Ennio Doris&lt;/strong&gt; (2), confinata sul canale &lt;strong&gt;803&lt;/strong&gt; del bouquet di &lt;strong&gt;Sky&lt;/strong&gt;; una rete che (non lo dice solo il mio fallace buon senso, lo conferma l'&lt;a href="http://www.pubblicitaitalia.it/"&gt;Auditel&lt;/a&gt;) ha la stessa visibilità e ascolto di emittenti come Tiziana Sat o Puglia Channel: se va bene, qualche centinaio di persone che hanno sbagliato canale. &lt;br /&gt;In questo momento su Mediolanum Channel un'aspirante scrittrice di successo - tale da un quarto di secolo, a occhio e croce - sta conducendo un imperdibile &lt;em&gt;talk show&lt;/em&gt; col nome ammiccante di un circolo esclusivo, &lt;em&gt;Noi dell'803&lt;/em&gt; (bneché forse &lt;em&gt;Noi venti dell'803&lt;/em&gt; potesse essere ancor più realistico), il cui ospite è &lt;strong&gt;Nanni Svampa&lt;/strong&gt;, fondatore del complesso dialettale milanese &lt;em&gt;I gufi&lt;/em&gt;. Apperò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è finita. Pagina di destra: le reti satellitari (anzi, tutte le altre: Mediolanum Channel è &lt;em&gt;super partes&lt;/em&gt;) e qui si giunge all'apoteosi. Perché &lt;strong&gt;Sky Sport 1&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Sky Sport Extra&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Sky Cinema 1&lt;/strong&gt; eccetera non possono esistere sul giornale di Berlusconi, di Mediaset, nossignore. Guai a citarle. Allora, non potendo segnalare solo i tarocchi di Vesuvio Sat o la vendita di numeri al lotto di Videolina cosa si fa al &lt;em&gt;Giornale&lt;/em&gt;? Semplice, si usa il bianchetto. Via la dicitura &lt;em&gt;Sky&lt;/em&gt;. Resta "Sport 1", "Cinema 3" eccetera. Un po' come se Repubblica, per dire, scrivesse "Questa sera un bel film alle 20.30 su Etciù 5" o "Alle 19 il telegiornale di Ehm 1". Non ci volevo credere. &lt;strong&gt;Sky Tg 24&lt;/strong&gt;, poi, era più complicato da troncare: hanno preferito eliderlo, non c'è proprio. &lt;strong&gt;George Orwell &lt;/strong&gt;si sfregherebbe le mani: a proposito, bisognerebbe proporre un tema per il programma re di Mediolanum Channel, &lt;em&gt;Noi dell'803&lt;/em&gt;. Parlare di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1984_(romanzo)"&gt;1984&lt;/a&gt;, possibilmente senza invitare per commentarlo il piadinaro di Viale Papiniano. Per l'occasione farei volentieri il ventunesimo spettatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Da ragazzo Giordano prometteva bene. Poi ha capito che a fare inchieste non si guadagnava un tubo e a scrivere libri 'contro' ("Silenzio, si ruba" o il profetico "Chi comanda davvero in Italia") c'era gente più brava e carismatica di lui. Spicca la sua direzione di quella rubrica a metà tra Cronaca Vera e La vita in diretta che si ostinava a chiamare, forse per &lt;em&gt;understatement&lt;/em&gt;, telegiornale: Studio Aperto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) Conosciuto dai più per disegnare cerchi nel deserto &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ner6kNJgXrI"&gt;promuovendo la sua banca circolare&lt;/a&gt; (sic). Un ex piazzista veneto, socio di Berlusconi, che indottrina la sua truppa di venditori, aspiranti milionari che di milionario hanno reso solo il loro capo, con discorsi &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=9p0dE7m5lmI"&gt;come questo&lt;/a&gt;, sublimi sintesi del ciarpame subculturale &lt;em&gt;meid in iuesei&lt;/em&gt; delle &lt;em&gt;convenscion&lt;/em&gt;, dell'amore aziendale, del fatturato a pioggia che bagna solo chi è nel loft.</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/08/etci-5-yawn-4-ehm-1.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-9011709153101019198</guid><pubDate>Wed, 06 Aug 2008 17:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-06T19:56:46.168+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Gardaland</category><title>Stronzi a Gardaland</title><description>Non ricordavo cosa mi avesse lasciato di stucco nella notizia di quel povero ragazzo stritolato da un trenino a Gardaland. Adesso lo rammento: è la risposta dell'amministratore delegato della società che gestisce il parco, Aldo Vigevani, chiamato a giustificare la scelta di non fermare l'attività dopo l'incidente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Mi vergogno quasi a dirlo, davanti a questa tragedia c'è stata gente che ci ha chiesto il rimborso del biglietto d'ingresso perché l'attrazione era chiusa, anche dopo avere saputo il motivo. Questo episodio descrive il clima, non abbiamo potuto chiudere, ci sarebbe arrivata una valanga di richieste di danni".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solitamente deploro la brutalità delle regole del mercato e la coglioneria di chi le sostiene e rappresenta. Questa volta è l'opposto: una fiumana di imbecilli protesta e minaccia cause perché non può salire sul Blue Tornado. Siamo diventati un popolo di stronzi, via. E qualche idea sul perché siamo caduti così in basso ce l'ho; non so voi.</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/08/stronzi-gardaland.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-5919491528202976131</guid><pubDate>Sun, 27 Jul 2008 18:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-29T11:32:55.377+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Randy Pausch</category><title>Randy again</title><description>&lt;strong&gt;Good Morning America&lt;/strong&gt; ha dedicato una pagina alle trasmissioni registrate con &lt;strong&gt;Randy Pausch&lt;/strong&gt;. La conduttrice Diane Sawyer ha incontrato più volte Randy e la moglie Jai nei mesi scorsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://abcnews.go.com/GMA/LastLecture/"&gt;The Last Lecture: a love story for your life&lt;/a&gt;.</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/07/randy-again.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-5842239893755839308</guid><pubDate>Fri, 25 Jul 2008 15:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-25T19:24:57.159+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Randy Pausch</category><title>Amici non piangete, è soltanto sonno arretrato (W. Chiari)</title><description>&lt;a href="http://www.ilbranco.com/uploaded_images/randy_pausch-754299.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.ilbranco.com/uploaded_images/randy_pausch-754290.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilbranco.com/2007/12/last-lecture.html"&gt;&lt;strong&gt;Randy Pausch&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; è morto questa notte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Jobs"&gt;Steve Jobs&lt;/a&gt; è malato, anche lui, di cancro al pancreas. Sta molto male.</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/07/randy.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-7231075609325839244</guid><pubDate>Fri, 18 Jul 2008 17:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-19T10:01:36.918+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Gasparri cloaca maxima Csm</category><title>Cloaca maxima</title><description>&lt;a href="http://www.ilbranco.com/uploaded_images/gasparri-703887.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.ilbranco.com/uploaded_images/gasparri-703883.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;In riferimento al ruolo del Csm, non intendevo denigrare l'istituzione in quanto tale o chi ne ha la guida operativa. L'espressione, che può essere apparsa indubbiamente eccessiva estrapolata da un vivace contraddittorio radiofonico nel corso del quale sono stato pesantemente ingiuriato con offese inaudite, era collegata alle note polemiche con taluni esponenti del Csm che recentemente hanno assunto iniziative che hanno alimentato un acceso dibattito anche in riferimento ai compiti ed ai limiti delle diverse istituzioni&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Maurizio Gasparri&lt;/strong&gt;, che oggi ha definito il Consiglio Superiore della Magistratura una cloaca, dice sul suo sito di essersi formato &lt;em&gt;attraverso studi classici&lt;/em&gt; (c'è proprio scritto così: attraverso). Eppure, a parte il contenuto delle enormità che gli escono dalla bocca, si esprime come una circolare dell'Agenzia delle entrate. Compiti per le vacanze: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Studiare a memoria il significato del sostantivo &lt;strong&gt;inaudito&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;- Ripassare, per esempio &lt;a href="http://www.csm.it/"&gt;qui&lt;/a&gt;, i rudimenti del diritto costituzionale.&lt;br /&gt;- Scorrere la biografia di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Almirante"&gt;questo signore&lt;/a&gt;, che uno come Gasparri l'avrebbe preso a calci nel didietro vietandogli anche una carica da assessore comunale di Arce.&lt;br /&gt;- Restaurare dieci metri della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cloaca_Maxima"&gt;cloaca maxima&lt;/a&gt; e passarci le ferie estive.</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/07/cloaca-maxima.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-6680883688240129055</guid><pubDate>Wed, 09 Jul 2008 12:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-10T08:43:59.940+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Travaglio</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Filippo Ceccarelli</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Sabina Guzzanti</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>V2 Day</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Repubblica</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Grillo</category><title>C'è pompino e pompino</title><description>&lt;a href="http://www.ilbranco.com/uploaded_images/ceccarelli-747969.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.ilbranco.com/uploaded_images/ceccarelli-747955.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Questo signore si chiama &lt;strong&gt;Filippo Ceccarelli&lt;/strong&gt; ed è un giornalista di Repubblica. Oggi ha scritto &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-5/ceccarelli-piazza/ceccarelli-piazza.html"&gt;questo articolo&lt;/a&gt; sulla manifestazione organizzata dall'Italia dei valori nella quale, per esempio, &lt;strong&gt;Sabina Guzzanti&lt;/strong&gt; ha rimarcato, con eloquio fluente ma, magari, un po' troppo da bar, ciò che tutti i cittadini dotati di cervello, non importa di quale parte politica, pensano: che le pari opportunità - il ministero di Mara Carfagna - non dovrebbero valere solo per le amanti di Berlusconi. Per esempio ci potrebbe andare, ha sostenuto, la signorina finita in overdose con l'onorevole &lt;a href="http://www.ilbranco.com/2007/07/gli-amici-di-carlo-jovanotti.html"&gt;Mimmo Mele&lt;/a&gt; oppure "quella che ha fatto venire un coccolone a Bossi", per aver dimostrato di padroneggiare la materia.  &lt;br /&gt;Marco Travaglio, che - purtroppo - è l'unico a fare il lavoro che un giornalista sarebbe tenuto a svolgere, cioè pubblicare notizie, è per Ceccarelli un "cabarettista avvelenato". Si vede che fatica ad afferrare che se Travaglio è stato ingiustamente santificato dalla folla becera, se ha fatto della produzione di fedine penali sotto forma di tomi un'azienda di best seller il merito è tutto, proprio tutto dei Ceccarelli d'Italia e dei suoi sodali, che scrivono in punta di penna, che parlano col freno a mano tirato per paura di cacciarsi nei guai. Quelli che a cena ti raccontano dei travoni che invita in casa l'assessore e poi fingono di gridare la loro vergogna se qualcuno fa notare che Clinton, diversamente dal signor B., amasse al pari del nostro i dialoghi tra una donna e il suo miglior amico ma si guardò bene dal fare ministro &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monica_Lewinsky"&gt;Monica Lewinsky&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;Ceccarelli è scandalizzato, povero: &lt;em&gt;"Nulla del genere si era mai visto e ascoltato, a memoria di osservatore. Ci si sorprende a pensare che continuano a spostarsi e a strapparsi i confini della vita pubblica. Dall'indignazione all'incazzatura con divagazioni sessuali e religiose è un passaggio che trascende il linguaggio per un movimento senza nome, senza destino e senza confini"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Poi cerchi informazioni sull'arguto e timorato osservatore di Repubblica e, sul sito di Radio 3, leggi: "Ceccarelli ha scritto &lt;em&gt;Il letto e il potere. Storia sessuale della Prima Repubblica&lt;/em&gt;". Ma insomma, Ceccarelli: i pompini fatti a Craxi sì e quelli al suo delfino Berlusconi no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="390" height="324"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ntGZICJ_iCE&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ntGZICJ_iCE&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="390" height="324"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/07/c-pompino-e-pompino.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-1189810587101686883</guid><pubDate>Mon, 07 Jul 2008 23:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-08T01:04:13.402+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>GB Outing</category><title>Liberation</title><description>&lt;object width="4390" height="324"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UFmiSb2lloI&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UFmiSb2lloI&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="390" height="324"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Otto anni fa prendevo un treno per Torino pensando a una persona, di cui ero innamorato, una persona che è stata importante nella mia vita, che mi faceva soffrire. In cuffia avevo &lt;em&gt;Liberation&lt;/em&gt;, unico acuto di un gruppo-cometa, gli Hardcore Superstar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;But she will never ever be the one that I need &lt;br /&gt;And she will never ever be the one that I love &lt;br /&gt;But she will always be the one &lt;br /&gt;The only one that I want &lt;br /&gt;I don't know what is in my head &lt;br /&gt;But if it's good then I don't mind &lt;br /&gt;The liberation of my life is what I want and what I need &lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strofe che mi sono tornate nelle orecchie dal nulla, le sto ascoltando proprio adesso. Rivedo il finestrino, la mia camicia marrone, il telefono che sta per scaricarsi e non riceve messaggi, Mauro che mi aspetta alla stazione. In mezzo otto anni di vita, poi una piccola morte. L'ultimo anno, sì, quello mi ha messo alla prova, mi ha sfidato fino al midollo. Non credevo ce l'avrei fatta.&lt;br /&gt;Oggi so che sono ancora vivo, che non tutto era perduto, che se sono qui è perché ho ancora qualcosa da dare (e da ricevere, ci mancherebbe). Ho iniziato la riabilitazione dei miei pensieri, con paura e sorpresa mi sono scoperto capace di ascoltare i primi sussulti della mia anima. Che era in coma ma non, evidentemente, svaporata. Il passato sta iniziando a essere un vero passato, non una riproposizione quotidiana di ciò che non è più e che nessuno può piegare al proprio volere. Ho smesso di lamentarmi del male subìto, piangermi addosso non mi consola più, ho alzato lo sguardo e cazzo, incredibile a dirsi, ho ritrovato Federico. Non è il mio alter ego, no, sono proprio io. &lt;br /&gt;E nel momento in cui mi sono reso conto di poter riassaporare quella sensazione impagabile di sentirsi persona che è, che non lascia indifferenti mi sono piaciuto di nuovo come non mi succedeva da troppo tempo. Adesso, prodigio, ho scoperto che il mio cuore ha ripreso a battere. E non per un libro, una mostra, un progetto, un viaggio ma per una ragazza in carne e ossa. Un regalo, qualunque cosa sia, che mi meritavo e mi fa sentire vivo. Oggi questo mi basta per gridare al mondo che sono tornato. Liberation, anno 2008, ha tutto un altro significato.</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/07/liberation.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-2351464283377788503</guid><pubDate>Mon, 07 Jul 2008 12:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-07T14:33:54.319+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>GB personal trainer</category><title>Running away</title><description>&lt;object width="390" height="324"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gzw6vi-s-Co&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/gzw6vi-s-Co&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="390" height="324"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa la ascolto nel &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;hl=it&amp;geocode=10773205784005523124,44.717630,8.012650%3B4200046174274548021,44.736515,8.041548&amp;saddr=Corso+Canale+%4044.717630,+8.012650&amp;daddr=44.730623,8.032637+to:Localit%C3%A0+Sotteri+%4044.736515,+8.041548&amp;mra=dpe&amp;mrcr=0&amp;mrsp=1&amp;sz=17&amp;via=1&amp;sll=44.731377,8.033388&amp;sspn=0.005358,0.009356&amp;ie=UTF8&amp;ll=44.719501,8.012842&amp;spn=0.005359,0.009356&amp;t=h&amp;z=17"&gt;mio abituale percorso&lt;/a&gt; dopo il quinto chilometro, dopo aver superato, al ritorno, il cimitero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per darmi le forze nell'ultimo tratto, invece, a scelta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Alive, dei Peggém (ma la trovo autoironica, mi viene da ridere, tossisco: la scorsa settimana stavo per cadere)&lt;br /&gt;- Where are we running, Lenny Kravitz (idem, però)&lt;br /&gt;- Una canzone a caso della colonna sonora di &lt;a href="http://www.21-movie.com/"&gt;21&lt;/a&gt;</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/07/running-away.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-1518296197543686371</guid><pubDate>Tue, 01 Jul 2008 15:58:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-04T18:12:22.822+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Top five</category><title>di Lieve in meglio</title><description>Costretto a togliere il CD &lt;em&gt;s-Low&lt;/em&gt; dei Marlene Kuntz dall'automobile per eccesso di ascolto. Queste sono le mie migliori versioni di &lt;strong&gt;Lieve&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1. Live s-Low&lt;/strong&gt;. Dal minuto 5:20... qualcosa di magnetico, impalpabile, cattura l'anima.&lt;br /&gt;&lt;object width="390" height="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RMQ53pDPy14&amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/RMQ53pDPy14&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="390" height="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. &lt;strong&gt;Registrata in studio, Catartica (1994). &lt;/strong&gt; Non ci sono altre definizioni per i primi amori. Sono i primi.&lt;br /&gt;&lt;object width="390" height="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MGJf0hmBvpc&amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/MGJf0hmBvpc&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="390" height="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3. Live at Storytellers&lt;/strong&gt; (2007)&lt;br /&gt;&lt;object width="390" height="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3HT8L-dS5eo&amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/3HT8L-dS5eo&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="390" height="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Live a Roma, auditorium (2008)&lt;br /&gt;&lt;object width="390" height="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FMbVAVYrXcU&amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/FMbVAVYrXcU&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="390" height="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5. Cover dei CSI, Acustica unplugged 1994&lt;/strong&gt;. Ci ho messo qualche anno a digerirla completamente, adesso mi piace.&lt;br /&gt;&lt;object width="390" height="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nECLM2lzVos&amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/nECLM2lzVos&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="390" height="320"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/07/di-lieve-in-meglio.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-8961228773462235789</guid><pubDate>Fri, 27 Jun 2008 06:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-27T08:34:43.094+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Pensieri rubati</category><title>Un regalo di Clod</title><description>Mi piaci silenziosa, perché sei come assente,&lt;br /&gt;mi senti da lontano e la mia voce non ti tocca.&lt;br /&gt;Par quasi che i tuoi occhi siano volati via&lt;br /&gt;ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca.&lt;br /&gt;Tutte le cose sono colme della mia anima&lt;br /&gt;e tu da loro emergi, colma d’anima mia.&lt;br /&gt;Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima&lt;br /&gt;ed assomigli alla parola malinconia.&lt;br /&gt;Mi piaci silenziosa, quando sembri distante.&lt;br /&gt;E sembri lamentarti, turbante farfalla.&lt;br /&gt;E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva:&lt;br /&gt;lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso.&lt;br /&gt;Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti,&lt;br /&gt;lucido come fiamma, semplice come anello.&lt;br /&gt;Tu sei come la notte taciturna e stellata.&lt;br /&gt;Di stella è il tuo silenzio, così lontano e semplice.&lt;br /&gt;Mi piaci silenziosa perché sei come assente.&lt;br /&gt;Distante e dolorosa come se fossi morta.&lt;br /&gt;Basta allora un sorriso, una parola basta.&lt;br /&gt;E sono lieto, lieto che questo non sia vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pablo Neruda</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/06/un-regalo-di-clod.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-8627149027315376778</guid><pubDate>Tue, 24 Jun 2008 16:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-24T18:30:40.243+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>The Voice</category><title>No, Claudio no...</title><description>Ho appena saputo che è morto &lt;strong&gt;Claudio Capone&lt;/strong&gt;. La voce di Superquark, per me. Sono cresciuto cullato dai suoi racconti sui lemuri, i ghepardi affamati, le zebre con la strizza del leone. Era giovane, non so cosa gli sia capitato. Mi mancherà tanto.</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/06/no-claudio-no.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-6418408350142281762</guid><pubDate>Tue, 24 Jun 2008 06:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-24T09:33:49.769+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Top ten</category><title>Top wedding ten</title><description>&lt;a href="http://img128.imageshack.us/img128/504/2206081201jt0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://img128.imageshack.us/img128/504/2206081201jt0.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10. Sfoggiare gessato da gangster e fumare un Montecristo sulla terrazza del &lt;a href="http://www.ristorantevittoria.it/"&gt;Vittoria&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9. Essere avvicinati alle spalle dalla sposa: "Dai che ti basta fare così e le donne ti piovono addosso. Presto capiterà anche a te di comprare un anello eh?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. Lo sguardo d'odio del marito dell'avvocatessa che non ne può più del gonzo che si porta dietro, ride un po' troppo alle mie cazzate da avvinazzato e da metà pranzo si gira verso di me dandogli la schiena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Il parente veneto surriscaldato che urla a cadenza regolare, ogni venti minuti: "Suoceriiiiii! Baciooooooooo! Sposiiiiiiiiiii! In piediiiiiiiiiiiiiiii! Bacioooooooo! Braviiiiiiiiiii!" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Offrire da fumare al veneto avvinazzato purché la smetta di scassare le palle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Sciorinare proverbi veneti come "Rossa de peo mata per l'oseo". Scoprire che forse è bergamasco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Lanciarsi nella stima dell'età media dei convitati, perdere il conto attorno ai 55 perché il Traminer nel secchiello è finito e nessun altro a parte me, al tavolo Girasole, ha il bicchiere usato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Il tecnico delle caldaie al mio tavolo ("Ciao, sono qui perché sono il cugino, abito a Torino ma sono pugliese anche se magari non te ne accorgi") che legge il menu. "Ma questi tajarinne cosa sono, della carne? No perché io il rosbiffe non l'ho mai mangiato in vita mia a casa facciamo la spesa all'Auchan, io monto le caldaie, non è cheeeeeeeeeee. Sto pranzo è capace a costare novanta euro, capito?". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. "Minchia ma te conosci a Galeazzi? Pensa che ho aggiustato la caldaia a Pininfarina. Però ho parlato solo col maggiordomo". Sempre il tecnico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Il vestito della mamma della sposa con la retina da bomboniera incastonata su tre piani di capelli.</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/06/top-wedding-ten.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-35753612.post-2855153509511156298</guid><pubDate>Sat, 14 Jun 2008 08:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-15T20:17:05.262+02:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Pensieri rubati</category><title>Trasudamerica</title><description>&lt;a href="http://www.ilbranco.com/uploaded_images/fra-710069.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://www.ilbranco.com/uploaded_images/fra-710001.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.francescobogliacino.net/Site/Welcome.html"&gt;Francesco&lt;/a&gt; è un amico, fratello minore di un mio quasi fratello. Giovane promessa già al liceo, esploso all'università, quando io cazzeggiavo e lui faceva sgranare gli occhi ai prof. Un geniaccio dell'economia nato nel 1980. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha fatto ciò che non avrei mai avuto il coraggio di fare, non lo ammirerò mai abbastanza. E lo racconta splendidamente, qui (&lt;a href="http://www.marcogiacosa.it/2008/06/13/sole-spento-rotolando-verso-sud-ii/"&gt;sole spento&lt;/a&gt;) e anche qui (&lt;a href="http://www.marcogiacosa.it/2008/06/14/a-walk-on-the-wild-side-rotolando-verso-sud-iii-fine/"&gt;A walk on the wild side&lt;/a&gt;).</description><link>http://www.ilbranco.com/2008/06/trasudamerica.html</link><author>noreply@blogger.com (Giampiero Busato)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item></channel></rss>