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	<title>ilBranco &#187; Alberto Cirio</title>
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	<description>dal 1995 la sregolatezza senza il genio</description>
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		<title>Il etilometro (sic) maledetto</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 14:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero-Busato</dc:creator>
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Nei mesi estivi, ad Alba, i simpatici ristoratori di Casa Scaparone (locale che suscita pareri discordi: chi lo ama, chi lo schifa) hanno fatto un po&#8217; di chiasso con il loro slogan &#8220;Guida poco che devi bere&#8220;. Un invito ad alzare il gomito spostandosi in bicicletta, moda che peraltro sta prendendo piede tra i giovani (per [...]]]></description>
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<a href='http://www.ilbranco.com/2009/09/il-etilometro-sic-maledetto/untitled-2/' title='untitled'><img src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/09/untitled.bmp" class="attachment-thumbnail" alt="Alberto Cirio, il fan albese di Papi" title="untitled" /></a>
<a href='http://www.ilbranco.com/2009/09/il-etilometro-sic-maledetto/omega-3/' title='omega 3'><img width="150" height="150" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/09/omega-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Il latte col pesce Parmalat: fa bene al cuore?" title="omega 3" /></a>
<a href='http://www.ilbranco.com/2009/09/il-etilometro-sic-maledetto/rabino/' title='rabino'><img width="150" height="150" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/09/rabino-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Fa bene al cuore anche Rabino?" title="rabino" /></a>
<a href='http://www.ilbranco.com/2009/09/il-etilometro-sic-maledetto/scapa/' title='scapa'><img width="150" height="150" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/09/scapa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="L&#039;inno alla cirrosi epatica di Casa Scaparone" title="scapa" /></a>

<div style="TEXT-ALIGN: justify">Nei mesi estivi, ad Alba, i simpatici ristoratori di <strong>Casa Scaparone</strong> (locale che suscita <a href="http://frittinpagella.blogspot.com/2009/01/casa-scaparone-alba.html">pareri discordi: chi lo ama, chi lo schifa</a>) hanno fatto un po&#8217; di chiasso con il loro slogan &#8220;<strong>Guida poco che devi bere</strong>&#8220;. Un invito ad alzare il gomito spostandosi in bicicletta, moda che peraltro sta prendendo piede tra i giovani (per l&#8217;autunno-inverno i titolari di locali stanno organizzando delle navette da e per Alba per raccattare tutti i clienti dei ristoranti che possono tornare ad avvinazzarsi in santa pace, senza lo spettro del ritiro della patente).</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Pochi giorni fa sono ripassato per la stessa via e la pubblicità di Casa Scaparone era stata sostituita da quella, decisamente più salutare, di <strong>Mariano Parmalat Rabino</strong>: un democratico leggero che fa bene al cuore,  che fa politica dal giorno in cui accompagnò un amico a comprare un&#8217;automobile (<a href="http://www.marianorabino.it/pagine/ita/mariano_rabino.lasso">tutto vero</a>, lo dice lui) e che gioca d&#8217;anticipo (prevenire, si sa, ti salva la vita) spendendo già soldoni per la campagna elettorale per le regionali del 2010. </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Tuttavia il caso ha voluto che proprio in quel momento l&#8217;autoradio catturasse il notiziario di <a href="http://www.radioalba.it/"><strong>Radio Alba</strong></a>. Abituato alla rassegna stampa con tosse e rantoli di Radio Radicale, curata dall&#8217;ottimo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Bordin"><strong>Massimo Bordin</strong></a>, la voce dell&#8217;intervistatore non mi ha colpito più di tanto. Ho invece rischiato di piantare il cofano nel cuore del povero Mariano Rabino nell&#8217;ascoltare le risposte del consigliere regionale di Forza Italia, o Pdl insomma (fu pure leghista ai tempi del liceo, che si frequentava assieme) <strong>Alberto Cirio </strong>(che l&#8217;intervistatore chiama &#8217;Roberto Cirio&#8217;, pazienza) del quale avevo già riportato qualche <a href="http://www.ilbranco.com/2009/06/castelli-accenti-e-castellenghi/">abbacinante spezzone di arte oratoria</a> durante le elezioni comunali. La domanda che viene fatta al berlusconio tartufato, in sostanza, è: come la mettiamo con l&#8217;etilometro, qui che ci si arricchisce soprattutto grazie al vino?</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Ah: giova ricordare che la nuova legge prevede il limite di <strong>0,5 grammi per litro</strong>. Se bevi tre bicchieri - piccoli, eh - di barbera (13 gradi e mezzo), per capirci, sempre che tu non abbia il fisico di un camionista <a href="http://voti.kataweb.it/etilometro/index.php">sei già nei guai</a>. Troppo? Poco? Giusto? Non lo so. Detesto l&#8217;ipocrisia: a me piace il vino e sicuramente, in una cena al ristorante, bevo più di due bicchieri. In gioventù ho tracannato parecchio. Cirio, però, è nella posizione di chi deve difendere gli imprenditori che fanno il vino (e votano Berlusconi, mica i comunisti) e non riescono più a venderlo come prima. Ma deve difendere pure i ministri berlusconici <strong>Zaia </strong>e<strong> Matteoli</strong>, che devono rendere conto a un elettorato che (formalmente) ama parlare di rigore, di pugno duro. Vorrebbe mandarli a quel paese, forse, ma non può. E allora, mentre risponde, prova a pensare a chi dar la colpa: dev&#8217;essere per questo che finisce per perdere la bussola della sintassi. Trascrivo fedelmente l&#8217;audio (i passaggi migliori sono evidenziati in grassetto).</div>
<p> </p>
<div><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WdcCDfi3Ec4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/WdcCDfi3Ec4&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></div>
<p> </p>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><em>&#8220;Sì, questo</em> (la faccenda dell&#8217;etilometro, ndA) <em>è un argomento che noi toccheremo. Io personalmente nel mio ruolo di consigliere regionale mi sto battendo perché l&#8217;abuso dell&#8217;alcol è un errore. Ma <strong>l&#8217;abuso all&#8217;utilizzo </strong>dell&#8217;etilometro è un errore altrettanto grave. Cioè si è demonizzato tutto il mondo del vino. <strong>A me mio nonno mi insegnava che</strong> <strong>bevere </strong>(sic)<strong> un bicchiere di vino a pasto mi avrebbe fatto bene</strong> e oggi mi vogliono dire che se bevo un bicchiere di vino a pasto e mi fanno l&#8217;etilometro mi tolgono la patente un mese e soprattutto mi sbattono sui giornali come se io fossi un delinquente&#8221;.</em></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">E già iniziamo male. Perché se bevi un bicchiere di vino a pasto non hai problemi, rimani tranquillamente sotto il limite di dello 0,5. Certo: se ne bevi tre, pini fino all&#8217;orlo, e magari tiri giù l&#8217;amaro dopo il caffè allora è un altro discorso (e poi prendi pure a parlare in maniera strana).</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Mio nonno non è che mi abbia insegnato chissà cosa, però è morto di cirrosi epatica a 85 anni. La cirrosi gli è venuta per il vino che beveva (a colazione, aperitivo, merenda, cena: dopo settant&#8217;anni il fegato non filtrava più) ma è pure vero che è andato avanti fino alla quarta età e che io non l&#8217;ho mai visto palesemente ciucco. Anzi: stava sempre da dio. Fosse ancora vivo e fermassero la sua Panda rossa per Alba lo troverebbero con un tasso sicuramente superiore allo 0,5. Ma le leggi sulla guida in stato di ebbrezza non le ha fatte mio nonno, le ha fatte un governo (in linea con i parametri degli altri Paesi europei) e questo le ha difese.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Ma poi, anche usando le preposizioni corrette, il Cirio-pensiero resta oscuro: cosa diavolo è l&#8217;abuso dell&#8217;etilometro? La legge è legge. Quelli di Alleanza Nazionale non l&#8217;hanno insegnato al Pidielle? Se la legge dice a Polizia e Arma di fare controlli casuali e di far soffiare nella macchinetta, e di sanzionare i tassi superiori allo 0,5 cosa mai dovremmo fare? Mettere un adesivo sull&#8217;automobile con su scritto &#8220;Io sono di Alba, quindi bevo vino rosso a piacimento non scassatemi le palle&#8221;? Mah. Andiamo avanti. </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><em>&#8220;Ecco io non credo che questo sia il modo giusto di interpretare l&#8217;utilizzo dell&#8217;etilometro. <strong>Dobbiamo fare sì che le stragi sulle nostre strade evidentemente non ci siano</strong>, dobbiamo salvaguardare la vista (sic) dei nostri giovani ma dobbiamo cercare le cause laddove si trovano e non demonizzare il vino. Perché non è certo il barolo, non è certo il dolcetto, non sono certo i nostri vini a essere la <strong>causa del perché</strong> i giovani e non solo i giovani perdono la lucidità e poi <strong>commettono quello che purtroppo la cronaca nera ci fa vedere ogni tanto</strong>. La sostanza è questa: le leggi non si fanno <strong>sulle basi</strong> dell&#8217;entusiasmo. Adesso c&#8217;è l&#8217;emozione del contro a tutti i costi e credo che si rischi di esaperare un concetto giusto che è invece quello della sicurezza&#8221;.</em></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><em> </em></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Ammetto che qui ho seguito a fatica il ragionamento, rapito dall&#8217;affascinante proprietà di linguaggio del consigliere. Comunque: come dice Di Pietro l&#8217;importante è farsi capire. E più o meno ho capito &#8211; tagliata la retorica del &#8216;basta alla stragi&#8217;, che assomiglia tanto al &#8216;basta grandine, Aids, aviaria e carestie&#8217; - dicevo, ho capito che, secondo Cirio, non esiste una persona che ha nel sangue un tot di alcol. No: esiste chi beve il vino (quello piemontese, chiaro) che, per ciò solo, chissenefrega di quanto ne beve, uno, due, tre bicchieri: dovrebbe essere immune da ogni conseguenza. E poi ci sono gli ubriaconi da bar e da discoteca, quelli che si sfondano di birre, cocktail e schifezze e poi planano contro i tronchi sulla statale o, quando va di sfiga, falciano passanti nella notte.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Eppure quando vado al ristorante vedo spesso gente che ordina quattro bottiglie in tre: Bruno Giacosa, Principiano, Rinaldi, Conterno e Fantino. Vini di eccellenza, cari, prelibati: una goduria. Alla fine, però, l&#8217;alcol si fa sentire. Cirio, invece, vorrebbe dirmi che se vado nel baretto scrauso sotto casa e mi bevo un negroni o della birretta tedesca da due soldi sono un delinquente, perché poi non vedo la vecchina che attraversa la strada sulle strisce. Se invece la vecchina la &#8217;stiro&#8217; perché ho tracannato un litro di barolo del 1999, a ottanta euro la bottiglia, allora va bene. Magari ho capito male io: nel dubbio continuo ad ascoltare.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">L&#8217;intervistatore afono gli fa presente che da un&#8217;indagine è risultato che un consumo ragionevole del vino, soprattuto a pasto, non è rischioso. Cirio, stizzito, reagisce con sabauda veemenza.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><em>&#8220;Sì ma io non direi rischioso. Direi: fa bene. <strong>Signori: il vino fa bene</strong>. Noi abbiamo avuto un danno da questa campagna di demonizzazione del vino enorme. Le coppie vanno a cena e non ordinano più la bottiglia per il terrore di essere <strong>trattati</strong> (le coppie, ndA) come delinquenti per aver bevuto due bicchieri di vino. Ecco, questo noi non lo dobiamo permettere&#8221;.</em></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Ah no? E che facciamo, allora? Aggiungiamo alla legge un comma, l&#8217;emendamento-Cirio: &#8220;Se sei sopra il limite dello 0,5 ma dimostri di aver bevuto vino piemontese in compagnia della tua fidanzata allora vai tranquillo che non ti facciamo niente&#8221;. Wow, che idea geniale!</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">A questo punto, però, probabilmente il consigliere si accorge di aver pestato un po&#8217; troppo duro sul suo Governo e sulle forze dell&#8217;ordine, sulle quali il centro-destra è sempre pronto a versare barili di melassa. E rintuzza. </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><em>&#8220;Io ho grande stima <strong>nelle</strong> (altra preposizione &#8216;creativa&#8217;, ndA)  forze dell&#8217;ordine perché fanno un gran lavoro. Ma anche a loro dobbiamo dire che lo strumento dell&#8217;etilometro è uno strumento da adottare, da utilizzare con grande attenzione. Perché non si può rovinare la vita di una persona perché ha bevuto due bicchieri di vino a pasto. Anche se <strong>il etilometro </strong></em>(sic!)<em>, <strong>maledetto etilometro</strong>, ti segnala 0,6. Non è il modo giusto di combattere e non è il modo giusto di ottenere sicurezza. Ci solo altri metodi&#8221;.</em></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Confesso che su &#8220;il etilometro&#8221; ho avuto uno svenimento, è lì che ho rischiato di centrare la gigantografia di Rabino. Per fortuna mi sono ripreso in tempo per sterzare. E mi son chiesto: quali altri metodi, di grazia? Quali? Far vedere ai carabinieri lo scontrino del ristorante? Giurare fedeltà eterna al nebbiolo? Espiare la colpa della bevuta vinosa bruciando in piazza i produttori di birra e liquori? Mistero.</div>
<p> </p>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><em>&#8220;Adesso questa tendenza sta portando anche alla follia di chi dice: portiamo da 0,5 a 0,2. Vuol dire proibiamo di bere. Ma non è questo l&#8217;obiettivo e soprattutto non dimentichiamoci che il vino, come tutto, assunto con moderazione fa bene alla salute di ciascuno di noi&#8221;.</em></div>
<p> </p>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Sì, un par di palle. Perché vorrei ricordare, anche a Cirio, che <span style="text-decoration: underline;">nessuno ha mai dimostrato che il vino giovi alla salute</span>. Ci hanno provato in tutti i modi: anni fa era pure saltata fuori la storia, francamente patetica, del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Resveratrolo">resveratrolo</a>, e i giornalisti &#8211; soprattutto quelli pagati per parlare bene del vino, sempre e comunque - si erano buttati a pesce sull&#8217;ennesima bufala. Alcuni osarono dire, tra le righe ma neanche tanto, che il vino ti salvava anche dall&#8217;infarto e dal tumore, insomma, non solo è buonissimo ma è appena un po&#8217; meno  efficace di una chemioterapia per via orale e di una spazzola per pulire le arterie. Mio padre per trent&#8217;anni ha fatto barolo, è un enologo. Ha 65 anni e sta bene. Mia madre è astemia. Ha 60 anni, sta altrettanto bene: mai vista tornare dal medico di famiglia con la prescrizione &#8216;bere vino&#8217;.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Mi fa piacere rammentare che, un giorno, venne fuori un medico (intervistato su <strong>Rai Tre</strong> da <strong>Report</strong>: quindi senz&#8217;altro comunista e nemico della libertà) il quale disse, sommessamente, due cose semplici semplici:</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>a)</strong> perché il resveratrolo sia efficace bisognerebbe bere <span style="text-decoration: underline;">un&#8217;autobotte di vino al giorno</span>. O, in alternativa, cosa che è leggermente più pratica, prendere una pastiglia di resveratrolo.  Solo che così i produttori di vino non ci guadagnano.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>b)</strong> la storia della moderazione è una palla. Nel vino c&#8217;è l&#8217;alcol etilico. L&#8217;alcol è tossico. Va giù, viene metabolizzato in acetaldeide. Che è tossica. Se bevi tanto, ti intossichi tanto. Se bevi poco, ti intossichi poco. Se non bevi alcolici, non ti intossichi per niente. Ci sono bibite, spremute, succhi di frutta analcolici che hanno tutto quanto serve al nostro corpo. Nel vino non c&#8217;è alcun toccasana che non si trovi altrove.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"> </div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Strano: nessuno lo smentì, nessuno riprese le sue parole.</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">Io, che bevo da quando ho sedici anni (anche oltre i limiti di legge) me ne frego, perché il vino mi piace. Se tra quarant&#8217;anni il mio fegato mi saluterà non potrò lamentarmi, perché sapevo quello che facevo: ho scelto di godermela, e pazienza.  Eppure sono sicuro, strasicuro, arcisicuro che se smettessi del tutto di bere vino, e tirassi avanti ad acqua e succhi di frutta, il mio fegato non farebbe sciopero. Anzi, molto probabilmente sarebbe molto contento. Ovviamente verrebbero danneggiati i produttori, che nel mio piccolo contribuisco (volentieri) a mantenere. Ma non raccontiamo palle: l&#8217;alcol è alcol. Se il mio tasso di 1,5 arriva da due bottiglie di Gaja e non dal Campari, quello è. Il fegato non riconosce le etichette, non ha un lettore di codice a barre come l&#8217;enoteca. E non va neanche a votare.</div>
</div>
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		<title>Spiace.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 18:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero-Busato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alba]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Cirio]]></category>
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		<description><![CDATA[Queste elezioni comunali di Alba le avrebbe vinte anche il gatto Silvestro, l&#8217;avesse candidato il centrodestra. L&#8217;Italia è berlusconica nonostante le escort (anzi, cosa dico, forse proprio per le escort: dice Vittorio Feltri che abbiamo poco da scandalizzarci se il premier va a mignotte perché in fondo siamo tutti puttanieri). La provincia di Cuneo è legaiola e il sindaco uscente piaceva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Queste elezioni comunali di Alba le avrebbe vinte anche il gatto Silvestro, l&#8217;avesse candidato il centrodestra. L&#8217;Italia è berlusconica nonostante le <em>escort</em> (anzi, cosa dico, forse proprio per le <em>escort</em>: dice Vittorio Feltri che abbiamo poco da scandalizzarci se il premier va a mignotte perché in fondo siamo tutti puttanieri). La provincia di Cuneo è legaiola e il sindaco uscente piaceva anche alle fioriere. Le liste di destra hanno preso la maggioranza in consiglio. Ci hanno buttato almeno centomila euro per regalare gelati, aperitivi, cene, pizza, prosecco e per volantinare persone, cose e animali agitando lo spauracchio della dittatura cinese. Santa pace: cosa voleva di più <strong>Carlo Castellengo</strong>? Giocarsela a poker con mio nipote di 13 mesi? A tennis con Alex Zanardi? A chi ha più soldi sul conto in banca con me? </p>
<p>Oh, è riuscito a perdere. Non solo. Gli è riuscita l&#8217;impresa epica di farsi non votare, al ballottaggio, da chi lo aveva votato al primo turno. E di far  vincere, caso unico dal 1948, un sindaco di (vaga) ispirazione progressista. In sintesi: non si sa come e non si sa perché ma Castellengo sta sui maroni anche a buona parte del popolo di Silvio <del datetime="2009-06-22T18:03:44+00:00">il Glande</del> il Grande. Ma come diavolo l&#8217;hanno scelto, un milionario quasi settantenne, a fare la campagna elettorale alle famiglie, dicendo che ad Alba ci saranno più case per tutti, più lavoro per tutti, più soldi per tutti, più topa per tutti (questo non l&#8217;ha detto ma il programma è quello del popolodellalibertà)? <strong>Maurizio Marello</strong> è diventato sindaco con più voti rispetto al primo turno anche se a questo giro è andata a votare molta meno gente. Quasi comico. Si sapeva che Marello rischiava di governare in minoranza e gli albesi l&#8217;hanno votato in massa, fottendosene altamente. Piuttosto di Castellengo anche nessuno. La scelta del candidato ha rivelato un tafazzismo di destra che nemmeno Nanni Moretti in piazza con gli agghiacciati Rutelli e Fassino: la prossima volta mandatemi una mail, che vi consiglio io chi candidare a costo zero. Ho uno studio che dimostra come la statua della rotonda di corso Europa avrebbe preso il 56% se agghindata con le tinte berlusconiche e il faccione del presidente, adesso ve lo posso dire.</p>
<p>La prossima volta, già che ci siete, non fatevi fare il marketing politico da Fantaghirò e dal coniglio di Alice nel Paese delle meraviglie: siete riusciti a stare sugli zebedei a tutti, con quegli slogan inutilmente aggressivi, con &#8217;sto cazzo di mantra della SINISTRA che vampireggiava dietro Marello, con quella paletta del &#8217;divieto di svolta a sinistra&#8217; che solo un cerebroleso poteva concepire (ah no, Cirio ha detto che è &#8216;un&#8217;idea simpatica&#8217;), con quei concetti da bar sport per cui la SINISTRA ha in programma il &#8216;modello Torino&#8217;, disoccupazione, povertà, clandestini (sì, avete dimenticato la Sars, l&#8217;aviaria, l&#8217;Ebola e l&#8217;encefalopatia spongiforme bovina: anche quelle, le vuole la SINISTRA). </p>
<p>Spiace, sindaco <strong>Giuseppe Rossetto</strong>. Forse hai ripetuto troppo spesso che Castellengo era &#8220;la continuità&#8221; (del resto che diavolo doveva dire, che era la novità?) e qualcuno se ne è ricordato al momento di votare. A me, che abito in <em>banlieue</em>, era arrivata voce che qualche cittadino non fosse tanto favorevole ai <em>clientes</em> che affollavano il Comune. Quando si leggeva sulla Gazzetta d&#8217;Alba che qualcuno era contento, un po&#8217; troppo contento dell&#8217;amministrazione c&#8217;è chi se l&#8217;è legata al dito. Non tutti hanno rapporti privilegiati, mani da stringere, clienti da curare. Ci sono anche gli sfigati, i falliti, e quelli normali. Un argomento su cui Marello ha fatto strage di voti, mi sa. </p>
<p>Spiace anche per <strong>Alberto Cirio</strong>. La tirata di venerdì sera, in piazza, sulla diversità genetica di quelli di destra che sono ricchi, belli, fighi e sorridenti deve aver fatto incazzare qualche invidioso che non è bello, ricco, figo (e quindi non gli rimangono troppi motivi per sganasciarsi, in effetti) ma che ha ritrovato sulla scheda elettorale tracce del suo gel, della tinta cioccolato e della <em>camiseta blanca</em> di pregio sfoggiati nei comizi elettorali più <em>casual</em>. Ha trovato le tracce e fatto la croce il più lontano possibile.</p>
<p>Spiace, <strong>ministro Castelli</strong>. Gli ho appena mandato una letterina.Voleva un tartufo perché porta fortuna ai ballottaggi, diceva lui. Il testo? Una sola parola, quella che leggete nel titolo.</p>
<p><strong>Giovani per Alba</strong>: a voi mi rivolgo sommessamente. Tranquilli: niente carri armati, niente purghe staliniste, niente Soviet. Le vostre ville, i vostri macchinoni non ve li toccherà nessuno, men che meno un sindaco più democristiano di Aldo Moro. Ma questo lo sapete già, o comunque lo capirete: è che vi divertite ancora a pensare che da stasera partiranno i rastrellamenti e che il comitato provvisorio del popolo proletario stia per portarvi via i cari, gli averi e il diritto al futuro. Quello non ve lo nega neanche Pol Marellot: è vostro come di tutti. Magari il prossimo sindaco non farà favori ai vostri genitori e non avrà un occhio di riguardo per mantenere i privilegi di chi ha già in abbondanza. Ma questo, anche se a casa lo avete sempre sentito chiamare così, non è comunismo. Significa solo essere giusti.</p>
<p>Ah, Giovani pier Alba, dimenticavo: <strong>spiace</strong>.</p>
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		<title>Castelli, accenti e Castellenghi</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 10:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero-Busato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Alberto Cirio]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il vip della serata di chiusura delle elezioni è <strong>Roberto Castelli</strong>, l&#8217;ex ministro simpatico come un calcio nelle balle con Durango a punta. Ad Alba è arrivato per promuovere il candidato Castellengo ma in tutti e dieci i minuti del suo intervento non lo cita mai, manco per sbaglio. Non sa chi sia e pare non gliene freghi, anche se gli ha pagato quantomeno l&#8217;aperitivo alla <a href="http://www.langhe.net/labrasilera/">Brasilera</a> (se la sarà presa, Castelli, per il nome extrapadano). Dice che Bossi e Berlusconi si son baciati, e da allora è grande amore, e che quindi poche storie: si vota centrodestra. La sicurezza, la famiglia cristiana (mammamiasanta, loro lo dicono, loro difendono la cristianità) sono i valori, non i matrimoni omosessuali, le moschee e i <em>travoni</em> della sinistra. &#8220;In questa piazza gremita&#8221;, dice Castelli a un certo punto. Penso a una battuta, poi ricordo che Castelli non fa battute. In piazza non c&#8217;è quasi un cane, manco la <em>claque </em>dei giovani per Alba, manco un missino in erba col tricolore, un fasciopadano con la celtica, un berlusconio con il Suv, una ceppa di niente. Ma la colpa non è mica solo sua: due ore prima un nubifragio ha spazzato strade e piazze di Alba, e i moderati che amano il Presidente si sono moderati in casa. Castelli molla il microfono, si fa promettere un tartufo se quello di destra vince, poi sparisce.</p>
<div id="attachment_523" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/19062009782.jpg"><img class="size-medium wp-image-523" title="19062009782" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/19062009782-300x225.jpg" alt="La piazza gremita (secondo Castelli). Quella che non vedete è la maggioranza slienziosa del centrodestra, che non scende in piazza ma vota." width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La piazza gremita (secondo Castelli). Quella che non vedete è la maggioranza slienziosa del centrodestra, che non scende in piazza ma vota.</p></div>
<p>Siedo al bar Savona, quello che amava Fenoglio, e mi domando per chi (o se) avrebbe votato. Mi portano un <em>Rum Cooler</em> che si fa bere volentieri e toglie anche un po&#8217; di nausea. Parla <strong>Tomaso Zanoletti</strong>, senatore democristiano di Cortemilia che ha 65 anni ma non sembra aver interiorizzato appieno l&#8217;<em>ars oratoria</em>. Non ricordo niente del suo discorso se non &#8220;sinistra&#8221;, &#8220;menzogna&#8221; e forse anche &#8220;sinistra e menzogna&#8221;. Mentre qualche <em>pasionario</em> comunista distribuisce volantini per Marello, si microfonizza <strong><a href="http://www.facebook.com/s.php?ref=search&amp;sid=59d7140b37c231fc9da707acde726cfc&amp;init=q&amp;q=alberto%20cirio#/profile.php?sid=59d7140b37c231fc9da707acde726cfc&amp;id=1545191388&amp;hiq=alberto%2Ccirio&amp;ref=search">Alberto Cirio</a></strong>. Cirio ha iniziato a fare politica quando io ero da poco abbonato al Giornalino, e ha poi 3 o 4 anni più di me. Una volta era leghista, adesso è forzaitaliota. Dice che a destra si sorride, a sinistra si è infelici, che loro sono tolleranti, i &#8216;rossi&#8217; invece rosicano, che i comunisti vogliono distribuire la ricchezza e invece loro (magari non direttamente lui ma quelli che la pensano come lui) la creano. Tutto bene, tranne quando si impegola &#8211; pure lui &#8211; nel discorso della morale: la famiglia tradizionale uomo e donna, il matrimonio, il cattolicesimo. Di sicuro Cirio non ha mai usato un preservativo, non ha mai avuto rapporti prima del matrimonio, è antiabortista, antidivorzista, onora il padre e la madre, non ruba, non desidera la roba d&#8217;altri eccetera. Però tracanno il mezzo Rum Cooler rimasto nel <em>tumbler</em>, d&#8217;istinto. Penso con nostalgia a quando il suo ex <em>guru </em>Bossi parlava del &#8220;papa polacco&#8221;, dei &#8220;vescovoni&#8221;, della mafia vaticana e del mafioso di Arcore.</p>
<p>Mi metto a parlare con un amico e dopo un po&#8217; ci accorgiamo che Castellengo sta già arringando i supersiti del nubifragio. Non si sente un tubo, Carlo il giovane parla pianissimo. Non è il suo mestiere, fare discorsi. Purtroppo fa freddo, sennò l&#8217;avrei visto volentieri con la giovanilissima polo Fred Perry (e tragica maglietta della salute sotto) che sfoggia <a href="http://www.carlocastellengo.it">in homepage</a>. In piazza scovo pure un portatore sano di cartello.</p>
<div id="attachment_524" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/19062009781.jpg"><img class="size-medium wp-image-524" title="19062009781" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/19062009781-300x225.jpg" alt="Quell'accento che non va" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Quell&#39;accento che non va</p></div>
<p>Il cartello non pecca solo per l&#8217;occhio del maestro Manzi ma anche per quello della comunicazione: ma che è, un tema? Lo slogan, insegna il Capo Supremo, deve essere &#8220;Più topa per tutti&#8221;, tanto per dirne uno, mica &#8220;Se votate lui che è bravo e si vede che è bravo e lo fa da tanti anni poi vi assicuro che vi porterà un sacco di topa&#8221;. Mentre sto per andarmene scopro che è <em>double face</em>, il cartello. Altra foto.</p>
<div id="attachment_525" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/19062009783.jpg"><img class="size-medium wp-image-525" title="19062009783" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/19062009783-225x300.jpg" alt="19062009783" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Anche la scuola dell&#39;obbligo va aiutata</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il portatore sano di cartello ha colpito due volte! La crisi c&#8217;è già, altro che.</p>
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