Quella nota non identificata
Andò così: sicurissimi di vincere, per rendere le elezioni comunali più interessanti di un’amichevole tra Juventus e Afragolese gli albesi della libertà candidarono, in primavera, un commercialista settantenne, Carlo Castellengo. Forte di un pregio: non piaceva a nessuno. Per niente ai pochi antiberlusconiani (e fin qui vabbè). Il problema è che suscitava simpatia pari a quella di un Littorio [...]
L’Italia dei balordi
Ieri sera tornavo verso casa una volta scorto il mio ex professore di filosofia, Giuseppe ‘Wilde’ Farinetti (non invecchia mai!) in piazza e aver sentito intonare “Bella ciao” per ricordare i partigiani. (’sti comunisti non cambiano mai). Sono passato per via Maestra e piazza del Duomo: black-out. Sfiga, eh? Il sindaco in carica forse aveva [...]
Spiace.
Queste elezioni comunali di Alba le avrebbe vinte anche il gatto Silvestro, l’avesse candidato il centrodestra. L’Italia è berlusconica nonostante le escort (anzi, cosa dico, forse proprio per le escort: dice Vittorio Feltri che abbiamo poco da scandalizzarci se il premier va a mignotte perché in fondo siamo tutti puttanieri). La provincia di Cuneo è legaiola e il sindaco uscente piaceva [...]
Castelli, accenti e Castellenghi
Il vip della serata di chiusura delle elezioni è Roberto Castelli, l’ex ministro simpatico come un calcio nelle balle con Durango a punta. Ad Alba è arrivato per promuovere il candidato Castellengo ma in tutti e dieci i minuti del suo intervento non lo cita mai, manco per sbaglio. Non sa chi sia e pare [...]
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