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	<title>ilBranco &#187; Francesco Toselli</title>
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	<description>dal 1995 la sregolatezza senza il genio</description>
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		<title>Xè peso el tacon del bùso</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 15:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero-Busato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alba]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ansa]]></category>
		<category><![CDATA[etilometro]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Toselli]]></category>
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		<description><![CDATA[Ormai è evidente: i comunisti hanno preso d&#8217;assalto anche l&#8217;agenzia nazionale di stampa ANSA. Leggete questo lancio di oggi, mercoledì 9 dicembre, ore 13:33.
(ANSA) &#8211; SAVIGLIANO (CUNEO), 9 DIC &#8211; Quando il rimedio può essere peggiore del male: così devono aver pensato prima i  carabinieri e poi i genitori dei sette giovani che, per evitare  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_896" class="wp-caption alignleft" style="width: 167px"><a href="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/12/trrr.jpg"><img class="size-full wp-image-896" title="trrr" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/12/trrr.jpg" alt="Un recente volantino del Nucleo Armato degli Autisti di navetta trotzkisti, braccio armato della lobby rivoluzionaria piemontese" width="157" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">Un recente volantino del Nucleo Armato degli Autisti di navetta trotzkisti, braccio armato della lobby rivoluzionaria piemontese</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ormai è evidente: i comunisti hanno preso d&#8217;assalto anche l&#8217;agenzia nazionale di stampa ANSA. Leggete questo <strong>lancio di oggi, mercoledì 9 dicembre, ore 13:33</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>(ANSA) &#8211; SAVIGLIANO (CUNEO), 9 DIC</strong> &#8211; Quando il rimedio può essere peggiore del male: così devono aver pensato prima i  carabinieri e poi i genitori dei sette giovani che, per evitare  di correre rischi alla guida del proprio mezzo nel ritorno a  casa del dopo discoteca, si erano affidati domenica notte ad un  pulmino con tanto di autista professionale, un 55enne di Bagnolo  Piemonte. L&#8217;autista, controllato dai militari mentre stava viaggiando verso Barge <span style="text-decoration: underline;">proveniente dalla discoteca Evita di  Cavallermaggiore</span>, è stato trovato col tasso alcolico superiore al minimo consentito: ovvero <span style="text-decoration: underline;">compreso fra 1,58 e 1,63 g/l</span>. È stato denunciato, gli sono state sequestrati patente e pulmino, mentre i sette giovani sono stati  recuperati dai rispettivi genitori nel cuore della notte. (ANSA).</em></p>
<p style="text-align: justify;">Questo è senz&#8217;altro un complotto, una subdola macchinazione della <em>disinformatija</em> trotzkista. L&#8217;ANSA ha imbottito di alcol (più di tre volte il limite di legge: cosa gli avranno dato, un pintone di Soave Zonin?) un complice disposto a immolarsi per la causa <strong>e lo ha mandato</strong> <strong>proprio nella discoteca di proprietà della famiglia del consigliere regionale Toselli</strong> (lo stesso che <a href="http://www.ilbranco.com/2009/11/come-son-figo-con-la-mia-limo/"><strong>sta raccogliendo firme</strong></a> per le navette e, a quanto pare, anche le Limousine pagate dalla regione utili a riportare a casa gli ubriaconi del sabato sera).</p>
<p style="text-align: justify;">Sia come sia, è d&#8217;uopo una reazione a questo disgustoso tentativo di infangare un&#8217;iniziativa buona e giusta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco perché siamo qui a lanciare una petizione: <a href="http://www.petitionspot.com/petitions/autistitrotzkisti/"><strong>DICIAMO NO AGLI AUTISTI DI NAVETTA TROTZKISTI</strong></a>! Mi raccomando, è importante firmare. Appena raggiunte le 10.000 adesioni andrò personalmente al palazzo della Regione a presentarle alla kompagna presidente Bresso.</p>
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		<title>Come son figo, con la mia Limo</title>
		<link>http://www.ilbranco.com/2009/11/come-son-figo-con-la-mia-limo/</link>
		<comments>http://www.ilbranco.com/2009/11/come-son-figo-con-la-mia-limo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero-Busato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letto visto detto]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Toselli]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Costa]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>

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		<description><![CDATA[Limousine driver, big Cadillac car, rich and famous no matter who you are you are.
I seen a rock n roll rider, I seen a cinema star.
Won&#8217;t you to roll down the road, roll down the road, roll down the, roll down the road with me?
(James Taylor, Limousine Driver) 
Aspramente rimbrottato, tacciato di marxismo e di frequentazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><span><em>Limousine driver, big Cadillac car, rich and famous no matter who you are you are.<br />
I seen a rock n roll rider, I seen a cinema star.<br />
Won&#8217;t you to roll down the road, roll down the road, roll down the, roll down the road with me?</em><br />
(<strong>James Taylor</strong>, Limousine Driver) </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Aspramente rimbrottato, tacciato di marxismo e di frequentazioni salottiere puzza-sotto-il-naso che ignoravo (devo avere un sosia in circolazione), ho finalmente avuto a disposizione il <strong>testo completo</strong> dell&#8217;iniziativa piemontese &#8220;In discoteca con la Limousine&#8221;, lanciata dal <a href="http://www.francescotoselli.it/dett_gallery.asp?id=27">consigliere regionale Toselli</a> per affrontare la piaga degli incidenti. Lo trovate <a href="http://www.francescotoselli.it/volantino.pdf"><strong>qui</strong></a>. La lamentela di Toselli riguardava, a parte le mie tendenze leniniste, il fatto che non avessi colto (ma non potevo: mi mancavano le notizie, c&#8217;era solo uno spot) il senso profondo né il valore della proposta, sbertucciando un&#8217;idea brillante per biechi interessi di partito (quale? Non ne ho uno. Anzi, se Toselli mi desse una mano a trovarlo&#8230;). Proposta che è spiegata così.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><em>Immagina di andare in discoteca con un autista personale… di stare tutti insieme con il tuo gruppo durante il viaggio&#8230; di non doverti preoccupare per il parcheggio&#8230; di poterti divertire in sicurezza [...]</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>E fin qui direi che ci siamo capiti. Il testo è lo stesso dello <a href="http://www.ilbranco.com/2009/11/di-la-di-qua/"><strong>spot attira-truzzi</strong></a>, con la variante del viaggiare tutti insieme. (Ma in quanti si può stare, in una Limo?)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>[...] <em>senza preoccuparti della stanchezza del viaggio di ritorno, della nebbia, del maltempo, dei controlli&#8230; Contro gli incidenti al ritorno dalla discoteca, le stragi del sabato sera, il rischio di incappare nei controlli con l’etilometro</em> [...]</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Mmmm. <em>King Torik</em> a parte (questa se la capite bene, sennò pazienza) non vi pare manchi qualcosa?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><em>[...] l’unico rimedio immediato ed efficace è organizzare dei bus per il trasporto dei giovani.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Bus? Non erano Limousine? E <em>&#8220;realizzare il sogno di diventare un Vip&#8221;</em>, come diceva lo spot? Svanito sui sedili scomodi di un Iveco blu? Comunque: non vi pare che manchino un paio di cose e ce ne sia, invece, una di troppo? Urla la sua assenza il <strong>motivo principe</strong> per cui capitano gli incidenti nelle notti del weekend: molto più della stanchezza, della nebbia, del nervoso per non aver trovato parcheggio, della sirena degli sbirri che ti suona nelle orecchie fa, e lo sanno anche le pietre, <strong>lo sballo</strong>. L&#8217;<a href="http://alcol.dronet.org/alcol_incidenti.html"><strong>alcol, prima di tutto</strong></a>. Canne, cocaina, pasticche in subordine (o combinate agli alcolici). Qualche tempo fa l&#8217;<strong>associazione amici della polizia stradale</strong> aveva fatto presente, una volta di più, che la distribuzione incontrollata di alcol risultava sempre una delle <a href="http://www.repubblica.it/2007/02/motori/marzo-07/incidenti-statistiche/incidenti-statistiche.html"><strong>cause primarie degli incidenti</strong></a> del venerdì e del sabato sera. Perché nebbia, ghiaccio, sonno eccetera esistono anche di mercoledì e di giovedì. Solo che, stranamente, si muore a frotte solo di venerdì e di sabato. I ragazzi che tracannano <em>gin tonic</em> come gazzosa e poi guidano sono, certo, dei coglioni. Ma non per questo sarei incline a consegnare il premio <em>Angelo dell&#8217;anno</em> al proprietario del locale che lucra &#8211; con ricarichi spaventosi, peraltro - sui cocktail che vende a tutti: minorenni, diciottenni, pure agli zombie ubriachi marci che continuano imperterriti a ordinare al bancone o al tavolino. Però su alcol e droga non una parola, eh? E poi: perché  l&#8217;etilometro dev&#8217;essere presentato come un nemico? Se non hai bevuto non rischi niente. Se hai un tasso di 2,2 e vuoi guidare, invece, sei un perfetto deficiente, tanto più quando ancora l&#8217;ormone ggggiovane ti spinge a pestare sull&#8217;acceleratore perché ti fa sentire <em>cool</em>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><em>Per evitare che fra qualche mese ci troviamo a piangere altre vittime, chiediamo alla Provincia di Cuneo di organizzare – con l’utilizzo di parte di fondi regionale della legge 16 per le politiche giovanili &#8211; una rete di trasporto, allargata a tutto il territorio, compresi i centri minori, allestita appositamente per i giovani che desiderano frequentare le discoteche e i locali di ritrovo. Un servizio che è atteso da migliaia di genitori, che hanno il diritto di dormire tranquilli, ed è gradito dai giovani che possono divertirsi in libertà, senza preoccupazioni per il ritorno. In Provincia di Cuneo, che presenta purtroppo statistiche molto elevate di incidentalità, si potrebbe fare un investimento per verificare l’efficacia di questo sistema di trasporto, da ampliare poi alle altre Province.</em> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Credo (non ne sono sicuro, nel testo mancano i riferimenti) che si faccia riferimento alla legge regionale 16 del 13 febbraio 1995, <a href="http://informagiovani.comune.cremona.it/index.php?module=PostCE&amp;type=admin&amp;func=viewtheatt&amp;att_id=110"><strong>questa</strong></a>. Che è una legge di &#8220;c<em>oordinamento e sostegno delle attività a favore dei giovani&#8221;</em>. Lo spirito della norma è quello di <em>&#8220;prevenire e contrastare fenomeni di emarginazione e devianza&#8221;</em> giovanili, di realizzare <em>&#8220;scambi socio-culturali, in particolare con i Paesi della Comunita&#8217; Europea&#8221; </em>(con l&#8217;apostrofo, chiaramente: anche il legislatore regionale, come quello nazionale, ha tagliato la scuola dell&#8217;obbligo). Se la piaga da combattere è quella dell&#8217;alcolismo e della tossicodipendenza giovanile, quindi, tutto sommato ci potrebbe anche stare un intervento finanziato, benché la lettera della legge vada in una direzione diversa e l&#8217;interpretazione in questo senso della norma sia a dir poco stiracchiata. Infatti si dice che lo scopo principale è quello di coinvolgere i ragazzi nella vita sociale del loro territorio con l&#8217;obiettivo preferenziale dell&#8217;&#8221;<em>adozione, da parte dei Comuni, della Carta della partecipazione dei giovani alla vita comunale e regionale</em>&#8220;.  Su queste basi, invece, mi pare, diciamo così, un atto in spregio del rischio di figuracce arrischiarsi a sostenere che pagare la Limousine a chi, tra i giovani, vuole andare a sballarsi in discoteca possa rientrare nel progetto della legge. Anche perché, se così fosse, non si capisce perché <strong>non concedere lo stesso privilegio</strong> ai ragazzi che, senza toccare bottiglie e bicchieroni, al sabato sera in disco <strong>preferiscono il teatro o il cinema</strong>, magari fuori città, ma temono (qui sì) la nebbia, il ghiaccio e, magari, l&#8217;ubriacone che sfreccia in statale ai 16o all&#8217;ora. Perché pagare cinquanta chilometri di strada verso la discoteca e non verso un cinema, per chi abita nei centri minori? Il <strong>diritto alla tranquillità</strong> dei genitori dei discotecari, sempre che esista, vale più di quello di chi ha figli che non ballano musica <em>tunz-tunz</em>? Sicuramente spendono meno i secondi dei primi, questo sì. Poi è chiaro: ovvio che un padre e una madre abbiano paura che possa succedere qualcosa ai loro figli. Che novità. Ma esiste il dovere di rispettare la legge. Quindi di non mettersi alla guida in stato di ebbrezza né sotto l&#8217;effetto di sostanze psicotrope. Anzi, l&#8217;alcol no ma la droga è già vietata per legge, guida o non guida, se non in quantità da omeopatia. Io, poi, non mi reputerei tanto tranquillo se la Regione mi recapitasse a casa il figlio che si è fatto di ecstasy o che non riesce neanche a sfilarsi le scarpe tanto è cotto, o che appena sceso dalla Limousine corre a vomitare l&#8217;anima in bagno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><em>Inoltre puntiamo a educare i giovani al “bere consapevole”, con un uso misurato degli alcolici, e questo è il secondo obiettivo del programma di politiche giovanili che la Provincia deve mettere in atto. Chiediamo alla presidente della Provincia Gianna Gancia di unirsi al nostro progetto, coinvolgendo i principali Comuni della Granda e le aziende di trasporto pubblico. Aderisci anche tu!</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Ah, &#8220;inoltre&#8221;. Semmai questo dovrebbe essere il <strong>primo obiettivo</strong>. Però è messo lì a mo&#8217; di consiglio, di raccomandazione lasciata alla Provincia. E chi ce li mette i soldi per educare i giovanotti al non alcolismo? Qualcuno pensa che basti dire &#8220;non bevete?&#8221; I ragazzi sono tendenzialmente delle teste di capra, e lo dice un ex ragazzo testa di capra. Io bevevo, a volte pure parecchio, e per fortuna quando bevevo andavo più piano del solito e vivevo vicino alla discoteca. Mai messo sotto neanche un topolino. Ma i proprietari di discoteche si arricchiscono consapevolmente proprio sulla coglionaggine adolescenziale: perché se adesso ho trent&#8217;anni e apprezzo il <em>terroir</em> del pinot nero, a diciotto la maggior parte di noi chiedeva al barista un <em>&#8220;cocktail che faccia dei gradi&#8221;</em> (ne ricordo alcuni: l&#8217;<strong>invisibile</strong>, il<strong> B52</strong> e pure un <strong>negroni modificato</strong> che fumava, tanto era pesante). Schifezze per il fegato, botte in testa alla lucidità. I buttafuori intervenivano solo se i più ubriachi diventavano aggressivi. Se erano ubriachi e basta, chissenefrega. Anzi: meglio, voleva dire che si erano svuotati il portafoglio alla cassa. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>I ragazzi vogliono le navette e non il test dell&#8217;alcol? <strong>Bene: se le paghino</strong>, visto che non battono ciglio per sborsare i 20 euro di un <em>coca-Havana</em>. E che i gestori rinuncino a un po&#8217; del loro guadagno per finanziare il trasporto, se davvero ci tengono alla salute dei loro clienti. Magari chiedano ai ragazzi di dichiarare il guidatore, facendolo entrare gratis, guidatore che a fine serata esce senza pagare solo se soffia nel tubetto del <em>tester</em> e risulta sobrio. O mettano un&#8217;autotassa sulla navetta: ogni X euro, un tot per il fondo. Idee come altre, eh. Solo che toccano gli interessi di chi si fa i soldi sulle sbronze adolescenziali, sapendo che se agisse da solo, per un sussulto di coscienza o per spirito civico, rischierebbe di vedersi il locale svuotato (noi avevamo il &#8220;barista preferito&#8221;, tale Italo dell&#8217;XL di Alba, che ci riempiva il bicchiere aggratis quando scolavamo il martini bianco tutto d&#8217;un fiato: ci avesse negato l&#8217;alcol avremmo cambiato o barista o locale). Farei, per esempio, una campagna di presenza coatta in pronto soccorso per vedere <strong>come ci si riduce se, ai 64 all&#8217;ora, si batte contro un muro</strong>. O se ti entra un cofano nella portiera ai 50 all&#8217;ora. O se cozzi contro un palo ai 29 all&#8217;ora. Perché a scuola guida, così come non ti insegnano a controsterzare né a evitare gli ostacoli, non ti fanno neanche vedere quanto siano fragili i nostri abitacoli e i nostri corpi. Sono velocità ridicole, quando le fai ti pare di essere fermo: ma tanti non si rendono conto di cosa possa capitare anche andando così&#8230; piano.</span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YqCaDtzK-V0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/YqCaDtzK-V0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;"><span>  </span><span>Morale: non aderisco. Ci pensino i bazzicatori di discoteche e i proprietari dei locali. Che si finanzino loro i trasporti, soprattutto se davvero si parla di Limousine (ma <a href="http://www.noleggiolimousine.com/"><strong>sapete quanto costano</strong></a>? Stiamo scherzando?) Tendo a ritenere i frequentatori di disco non dei poveri spiantati (perché entrare costa parecchio, bere costa tanto, vestirsi <em>cool</em> ancora di più), quindi li si può aiutare a organizzare un servizio di trasporto ma se lo devono pagare loro, o glielo devono pagare quelli che beneficiano del loro sballo. Non io.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Nel frattempo è arrivata la seconda puntata della campagna. Ero stato informato del fatto che lo spot dei truzzi e della Limousine fosse solo una parte della incisiva campagna pubblicitaria per la sicurezza delle strade. Che la seconda parte sarebbe stata decisamente diversa, con un altro taglio, rivolta a tutti. Questo spot concentra gli sforzi dell&#8217;iniziativa &#8220;Sicurezza stradale&#8221;, ne mette in luce le caratteristiche pregnanti. Spiega cosa fare e come farlo, pane al pane, evidenziando i problemi e indicando la soluzione alle morti sulle nostre strade, e non solo quelle del fine settimana. Pronti?</span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/q-C97HUNMSk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/q-C97HUNMSk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object><br />
 </p>
<p>E qui mi taccio. Sennò dite che sono cattivo.</p>
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		<title>Vieni qui, in Limousine</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 11:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero-Busato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alba]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Bolla]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Toselli]]></category>
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		<description><![CDATA[Di chi è la colpa? Della televisione che azzera la conoscenza? Di una maestra elementare che si limava le unghie invece di insegnare la grammatica? Di una concessionaria di pubblicità pestifera (o comunista, che è lo stesso)? Non lo so. Ma qualcuno mi deve rimborsare il caffè che m&#8217;è andato di traverso girando pagina della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_779" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/11/tose.jpg"><img class="size-medium wp-image-779 " title="tose" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/11/tose-300x152.jpg" alt="Lo ripetevo da bambino in classe: su qui e qua l'accento non va." width="300" height="152" /></a><p class="wp-caption-text">Lo ripetevo da bambino in classe: su qui e qua l&#39;accento non va.</p></div>
<p style="text-align: justify;">Di chi è la colpa? Della televisione che azzera la conoscenza? Di una maestra elementare che si limava le unghie invece di insegnare la grammatica? Di una concessionaria di pubblicità pestifera (o comunista, che è lo stesso)? Non lo so. Ma qualcuno mi deve <strong>rimborsare il caffè che m&#8217;è andato di traverso </strong>girando pagina della Stampa e trovando lo spot che vedete qui sopra. Al cospetto dell&#8217;agghiacciante &#8220;quì&#8221; passa quasi sotto silenzio &#8220;città&#8221; scritto con l&#8217;apostrofo, sei righe più sotto. Chi ha comprato lo spazio pubblicitario è un consigliere regionale piemontese, <strong>Francesco Toselli</strong>. Leggo, nella <a href="http://www.francescotoselli.it/biografia.asp">sua biografia</a>, che è nato nel 1963 e si è diplomato perito capotecnico nel 1986/87, a 24 anni. Toselli, apprendo sempre dal sito, è  figlio di una nota famiglia imprenditrice nel settore del divertimento: hanno una discoteca, un parco divertimenti con una megapiscina, e pure una televisione locale. Nella gallery lo trovo avvinghiato a una gnocca epocale, &#8220;<a href="http://www.francescotoselli.it/dett_gallery.asp?id=2">la ragazza Peroni</a>&#8220;. Cercando di sopportare la forma (che significherà mai &#8220;divertirsi in sicurezza <span style="text-decoration: underline;">è nelle nostre mani</span>&#8220;?) provo a inquadrare  la sostanza dello spot a pagamento. Che è, se non ho capito male, una raccolta di firme per &#8220;la sicurezza dei giovani e la tranquillità delle famiglie&#8221;. Bello, mi sembra una buona idea. Ma di cosa si tratterà? Di un corso di educazione civica? Di passare un sabato sera al pronto soccorso per vedere come ci si riduce se, da ubriachi e/o impasticcati e/o fatti di coca ci si stampa contro un palo? Non si capisce.</p>
<p style="text-align: justify;">E allora ci provo, a capirne di più, cliccando sulla pagina dedicata al <em>&#8220;progetto promosso dal consigliere regionale Francesco Toselli&#8221;</em>. Ma non trovo niente, a parte un modulo in bianco che dovrei firmare per adesione e rispedirgli senza, però, che qualcuno mi abbia spiegato COSA sia questo benedetto progetto per salvare i giovani. Attenzione, però. <strong>C&#8217;è uno spot</strong>. E allora vai di spot: sono sicuro che il <a href="http://www.francescotoselli.it/spot_bus.asp"><strong>filmato chiarirà tutto</strong></a>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zic0s-8ADL8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/zic0s-8ADL8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Si vede una limousine bianca che viaggia. E una voce fuori campo attacca: <em>&#8220;Immagina di andare in discoteca con un autista personale. Di non dover perdere tempo per il parcheggio&#8221;</em>. Oddio. Ma è questo lo spot sulla sicurezza dei nostri giovani, sui genitori sereni eccetera eccetera? Forse ho sbagliato a cliccare. <em>&#8220;Divertirsi in sicurezza, senza preoccuparsi del viaggio di ritorno, del maltempo, dei controlli&#8221; </em>(e qui si vedono delle sirene, non so se ambulanza o polizia).<em> </em>Aaaa, ecco!  Adesso comincio a raccapezzarmi. Quindi il problema del sabato sera, secondo il consigliere regionale che è anche membro della famiglia proprietaria di una <a href="http://www.evitadisco.it/">discoteca enorme</a>, non è quello di evitare che i ragazzi vadano a rintronarsi di musica <em>tunz-tunz</em> tracannando superalcolici. L&#8217;importante è dare loro il passaggio a casa, così eviti le code, la pioggia, la nebbia e pure &#8217;sti dannati controlli. E poi, in effetti, è vero: una piaga del sabato sera è il parcheggio davanti alla discoteca, che non si trova mai. Giusto intervenire. Firmo anche io. <em>&#8220;Diventare un Vip non è un sogno&#8221;</em>, prosegue lo spot. Ho sentito bene? Un attimo, che riavvolgo. <em>&#8220;Diventare un Vip non è un sogno&#8221; </em>(e si vedono dei cartoni animati vestiti da giovani truzzi che ballano a tempo). Lo dice veramente. Diventare un Vip. Ma che diavolo c&#8217;entra diventare un Vip con lo spot sulla sicurezza? Mah. Andiamo avanti. <em>&#8220;Il consigliere regionale Francesco Toselli ha individuato le risorse per farlo realtà&#8221; </em>(e complimentoni per l&#8217;italiano, &#8220;farlo realtà&#8221;, certo). Aspetta, che adesso inizio a capire davvero. Diventare un Vip&#8230; la limousine&#8230; No, dai, non ci posso credere. E quali sarebbero le risorse con cui risolvere una volta per tutte la piaga del disagio giovanile (cioè mandare i ragazzi, per la gioia delle famiglie e dei proprietari di locali notturni, a riempire le piste da ballo con un macchinone da trecentomila euro che li riporta a casa a fine nottata?) Quelle pubbliche? Non si sa. Lo spot non lo dice. In compenso chiude così: <em>&#8220;Partecipa anche tu alla raccolta firme nella tua città, per la sicurezza dei nostri giovani e la serenità delle famiglie. Toselli è qui&#8221; </em>(l&#8217;accento, mi spiace, non ce la faccio a metterlo).</p>
<p style="text-align: justify;">Del resto questa storia della navetta trasporta-ciucchi non mi è nuova. Ne avevano parlato giovani candidati del Pdl <a href="http://www.ilbranco.com/2009/06/due-di-picche/"><strong>nelle scorse elezioni comunali</strong></a>. Nel frattempo la navetta è diventata una limousine ma si sa, il Popolo della Libertà è più che altro il popolo <em>blagueur </em>della libertà. Vuoi mettere una <strong>Lincoln Town Car</strong> da nove metri contro un furgone Ducato Maxi? La campagna stampa dei Berluscanti locali, però, è disallineata: mentre Toselli lancia la limousine in discoteca, il giovane <strong>Bolla</strong> intinge la penna nel curaro per criticare i giudici di Strasburgo, rei di aver sentenziato contro il crocifisso. In effetti si avvertiva profondamente il bisogno del suo parere in merito. Leggo dal <strong>Corriere di Alba</strong>: <em>&#8220;Ai nostri giovani servono simboli a cui aggrapparsi ed a cui agganciare una certa serie di valori di cui non si può fare a meno&#8221;</em>. Mioddio. Aggrapparsi al crocifisso? Ma non ne ha già patite a sufficienza, nostro Signore? Adesso deve pure sostenere il peso di un adepto di Silvio appeso alle caviglie? E poi: <em>&#8220;agganciare una certa serie di valori&#8221;</em>. Sangue gelato scorre nelle vene: sono costretto a sospettare che l&#8217;ispiratore comune di certi testi sia l&#8217;inarrivabile ermeneuta <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=1oWIGqS4Y6A">Giovannni Trapattoni</a></strong>.</p>
<p> Vado a bermi tre bicchierate di grappa. Se poi devo uscire chiamo la Limousine, e lascio il conto da pagare a Toselli. O a Bolla. O a entrambi.</p>
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