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	<title>ilBranco &#187; Maurizio Marello</title>
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	<description>dal 1995 la sregolatezza senza il genio</description>
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		<title>Borobolle mille Bolla blu</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 12:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero-Busato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo ammetto: dopo la campagna elettorale mi sono un po&#8217; depresso. Tanto da aver scelto, come Roberto Giovalli e Carlo Sama (con viva simpatia per il primo) la via dell&#8217;esilio di Formentera. Mi ha convinto al ritorno un cenno di vita del &#8211; credevo disperso &#8211; mio nume tutelare della giovane destra berlusconiana coltivata nella florida provincia, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_565" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/07/bolla.jpg"><img class="size-medium wp-image-565" title="Bolla" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/07/bolla-300x142.jpg" alt="La sottile penna del fine pensatore Bolla" width="300" height="142" /></a><p class="wp-caption-text">La sottile penna del fine pensatore Bolla</p></div>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Lo ammetto: dopo la campagna elettorale mi sono un po&#8217; depresso. Tanto da aver scelto, come <a href="http://www.tvblog.it/post/14636/roberto-giovalli-commenta-laggressione-a-formentera-buen-retiro-del-nudismo-vip">Roberto Giovalli</a> e <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/maggio/28/Carlo_Sama_mia_nuova_vita_co_9_090528055.shtml">Carlo Sama</a> (con viva simpatia per il primo) la via dell&#8217;esilio di Formentera. Mi ha convinto al ritorno un cenno di vita del &#8211; credevo disperso &#8211; mio nume tutelare della giovane destra berlusconiana coltivata nella florida provincia, un esemplare di continuazione della specie dell&#8217;apertura mentale di Antonio Socci, un rivale della contezza storica dello studioso Giovanni Sartori. <strong>Emanuele Bolla, capolista del listone dei Giovani per Alba</strong> (zero rappresentanza in consiglio comunale, ma si farà).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Bolla ha chiesto spazio al settimanale locale Gazzetta d&#8217;Alba per ammonire i cittadini: <em>&#8220;Va sottolineato, con Marello Alba ha svoltato a sinistra&#8221;</em>. Svolgimento del tema: il giorno in cui il centrodestra è stato trombato alle elezioni girovagavo senza meta per Alba in preda allo sconforto. A un certo punto, però, mi vien da trasalire: sento le note di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=55yCQOioTyY">Bella Ciao</a> e vedo una bandiera rossa. Morale: <em>&#8220;Marello è di sinistra, con la sinistra sale sui palchi e mescola le proprie bandiere: Alba ha svoltato, a sinistra. Era giusto dirlo prima, è giusto ribadirlo adesso&#8221;</em>.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Così come è giusto ribadire che, ancora una volta, ho valutato con spanna troppo generosa la intelligenza altrui. Bolla, con invidiabile capacità di sintesi politica, dice: se canti quella canzone (che non è trotzkista, è partigiana), sei amico dei partigiani. Se sei amico dei partigiani, sei comunista. Se poi uno che ti vota porta da casa la bandiera comunista e tu non gliel&#8217;hai fatta preventivamente bruciare, allora sei un comunista e pure un cinese. Bolla non sa che gli amici intimi di Gianni Alemanno, sindaco di Roma, festeggiarono al Campidoglio col saluto fascista (e qualcuno, un po&#8217; più importante di Marello, <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200904articoli/43091girata.asp">si arrabbiò</a>). Non sa che il Pidielle ha candidato (non Mastella, che comunque <a href="http://loravesuviana.files.wordpress.com/2009/02/berlusconi-mastella.jpg">ha candidato davvero</a>: esiste di peggio) ma <a href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/verso-elezioni-9/ciarrapico-fascista/ciarrapico-fascista.html">Giuseppe Ciarrapico</a>, imprenditore dalla fedina penale immacolata, quello del &#8220;sto con Silvio ma resto fascista&#8221;. Non gli risulta che in AN siano cresciuti e proliferati <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teodoro_Buontempo">Er Pecora</a>, né una manica di ex proletari rossi come il comunistissimo sindaco di Fivizzano, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Bondi">Sandro Bondi</a>. Il suo alleato leghista Salvini, di quella Lega che dava del mafioso al palazzinaro di Arcore e che oggi pende dalle sue labbra, canta <a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/salvini-a-pontida/salvini-a-pontida/salvini-a-pontida.html">melodie sicuramente più soavi</a> per le sue orecchie: in effetti è difficile opporre versi come &#8220;E se io muoio da partigiano / o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! / E se io muoio da partigiano / tu mi devi seppellir&#8221; a &#8220;Senti che puzza scappano anche i cani / stanno arrivando i napoletani / o colerosi, terremotati / voi col sapone non vi siete mai lavati&#8221;. Eppure, per ora, l&#8217;olio di ricino non è tornato in auge.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">L&#8217;acuto e previdente Bolla teme ritorsioni: chi gli garantisce che Marello non dia il via libera alle ronde popolari per il ripristino della giustizia sociale? Che non gli entrino in casa nottetempo per un bell&#8217;esproprio proletario? Ora che gli hanno tolto il diritto al futuro, i sinistri gli leveranno anche il diritto al reddito oltre i 100.000 euro? O faranno sì, con bieca disinformazione pravdiana, che il suo idolo Papi se ne vada dalla cadrega di presidente per aver perso i voti dei cattolici, adesso che si sono scoperti molti resti di Troia nella sua villazza in Sardegna?</p>
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		<title>L&#8217;Italia dei balordi</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 12:25:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero-Busato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera tornavo verso casa una volta scorto il mio ex professore di filosofia, Giuseppe &#8216;Wilde&#8217; Farinetti (non invecchia mai!) in piazza e aver sentito intonare &#8220;Bella ciao&#8221; per ricordare i partigiani. (&#8217;sti comunisti non cambiano mai).  Sono passato per via Maestra e piazza del Duomo: black-out. Sfiga, eh? Il sindaco in carica forse aveva [...]]]></description>
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<a href='http://www.ilbranco.com/2009/06/litalia-dei-balordi-2/zizzalla/' title='Zizzallà'><img width="150" height="150" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/zizzalla-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Qui mi aspettavo un altro slogan: &quot;Con la benzina bruciano prima, bidibibodibibù&quot;" title="Zizzallà" /></a>
<a href='http://www.ilbranco.com/2009/06/litalia-dei-balordi-2/attachment/5/' title='5'><img width="150" height="150" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="O con Comoglio, o con i Vietcong!" title="5" /></a>
<a href='http://www.ilbranco.com/2009/06/litalia-dei-balordi-2/attachment/2/' title='2'><img width="150" height="150" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="&quot;e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali&quot;. Questa frase delle balle non era nel programma di Comoglio" title="2" /></a>
<a href='http://www.ilbranco.com/2009/06/litalia-dei-balordi-2/attachment/3/' title='3'><img width="150" height="150" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La desertificazione berlusconica" title="3" /></a>

<p>Ieri sera tornavo verso casa una volta scorto il mio ex professore di filosofia, Giuseppe &#8216;Wilde&#8217; Farinetti (non invecchia mai!) in piazza e aver sentito intonare &#8220;Bella ciao&#8221; per ricordare i partigiani. (&#8217;sti comunisti non cambiano mai).  Sono passato per via Maestra e piazza del Duomo: <em>black-out</em>. Sfiga, eh? Il sindaco in carica forse aveva dimenticato di lasciare accesa la luce, prima di uscire. Pensavo al volantino ricevuto nella buca, ancora in mattinata, a votazioni in corso (è legale? No? Vabbè, chissenefrega).</p>
<blockquote><p>Marello e la sinistra hanno orchestrato una colossale mistificazione per dare ai loro sostenitori l&#8217;illusione di una possibile vittoria con una larga maggioranza consigliare e nascondere agli elettori una lampante verità: se Marello diventasse sindaco sarebbe un sindaco senza maggioranza e la città, cosa mai avvenuta, resterebbe senza guida.<br />
(<a href="http://www.carlocastellengo.it">www.carlocastellengo.it</a>)</p></blockquote>
<p>Bel modo di chiedere il voto. Tra una riga e l&#8217;altra Castellengo pareva ammettere: ok, già al primo turno ho preso meno voti delle mie liste e ho capito che vi sto sul cazzo ma siccome non c&#8217;è alternativa alla mia minestra votatemi lo stesso. Fatelo per Rossetto, per Cirio, per Silvio, fatelo per chi vi pare ma fatelo.</p>
<p>Colossale, lampante, mistificazione. Parole tagliate con l&#8217;accetta. E mi dicevo: su questo avranno ragione. Vuoi mica dire che son tutte fregnacce? Vuoi forse anche solo pensare che il Comune di Alba  si sia tolto la casacca da arbitro,  messo quella dello United Castellengo e in pieno ballottaggio abbia scritto: occhio che se votate kompagno Pol Marellot il rivoluzionario <a href="http://www.comune.alba.cn.it/COMUNE/Servizi_Uffici/Servizi_Staff/Comunicatisito/2009/giu/elezioni.htm">non avrà la maggioranza</a> in consiglio? Avrebbe pestato una cacca grossa così, dai. Vuoi mica dire che i destroni di Alba, così eleganti e dal codice genetico profumato <em>Déclaration</em> di Cartier, si sono abbassati ai fumetti di matrice calderoliana che hanno ispirato il ballottaggio del braidese Gianni Comoglio (pure lui, <em>pour cause</em>, è stato preso a pedate dai concittadini, pure lì tutti iscritti a Potere Operaio)? Vuoi mica dire che hanno accusato LA SINISTRA di &#8220;mentire, come fa sempre&#8221;, e di <a href="http://www.carlocastellengo.it/immagini/banner_06%20copia.jpg">ingannare l&#8217;elettorato albese</a> nella miglior tradizione delle repubbliche socialiste? &#8220;Chi si comporta così non è degno di fiducia&#8221;, leggevo, ed ero quasi d&#8217;accordo.</p>
<p>Stamattina, poi,  la commissione elettorale si è riunita e ha dato la maggioranza a Maurizio Marello. Non 11 a 9, non 10+1 a 10, non 13-2+0,8 a 10,4. Non le torte con la fetta rossa, quella del diavolo, sempre più smangiucchiata e quella blu che diventava sempre più grossa col passare del giorni. Il doppio: <strong>14 consiglieri contro 7</strong>. Una commissione tecnica, che implicitamente ha dimostrato che la destra si era inventata balle sul voto utile. Ma le balle se l&#8217;era inventate pure il Comune, che dovrebbe essere quello con la maglia nera, non azzurra o bianca. Castellengo, Rossetto, Cirio, Zanoletti, Spolaore, Cerrato, Miroglio (e pure Comoglio, <em>en passant</em>), ufficio elettorale di Alba, ve la posso dire una cosa?</p>
<p>No, va. Però è quella lì, avete indovinato.</p>
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		<title>Spiace.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 18:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero-Busato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Queste elezioni comunali di Alba le avrebbe vinte anche il gatto Silvestro, l&#8217;avesse candidato il centrodestra. L&#8217;Italia è berlusconica nonostante le escort (anzi, cosa dico, forse proprio per le escort: dice Vittorio Feltri che abbiamo poco da scandalizzarci se il premier va a mignotte perché in fondo siamo tutti puttanieri). La provincia di Cuneo è legaiola e il sindaco uscente piaceva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Queste elezioni comunali di Alba le avrebbe vinte anche il gatto Silvestro, l&#8217;avesse candidato il centrodestra. L&#8217;Italia è berlusconica nonostante le <em>escort</em> (anzi, cosa dico, forse proprio per le <em>escort</em>: dice Vittorio Feltri che abbiamo poco da scandalizzarci se il premier va a mignotte perché in fondo siamo tutti puttanieri). La provincia di Cuneo è legaiola e il sindaco uscente piaceva anche alle fioriere. Le liste di destra hanno preso la maggioranza in consiglio. Ci hanno buttato almeno centomila euro per regalare gelati, aperitivi, cene, pizza, prosecco e per volantinare persone, cose e animali agitando lo spauracchio della dittatura cinese. Santa pace: cosa voleva di più <strong>Carlo Castellengo</strong>? Giocarsela a poker con mio nipote di 13 mesi? A tennis con Alex Zanardi? A chi ha più soldi sul conto in banca con me? </p>
<p>Oh, è riuscito a perdere. Non solo. Gli è riuscita l&#8217;impresa epica di farsi non votare, al ballottaggio, da chi lo aveva votato al primo turno. E di far  vincere, caso unico dal 1948, un sindaco di (vaga) ispirazione progressista. In sintesi: non si sa come e non si sa perché ma Castellengo sta sui maroni anche a buona parte del popolo di Silvio <del datetime="2009-06-22T18:03:44+00:00">il Glande</del> il Grande. Ma come diavolo l&#8217;hanno scelto, un milionario quasi settantenne, a fare la campagna elettorale alle famiglie, dicendo che ad Alba ci saranno più case per tutti, più lavoro per tutti, più soldi per tutti, più topa per tutti (questo non l&#8217;ha detto ma il programma è quello del popolodellalibertà)? <strong>Maurizio Marello</strong> è diventato sindaco con più voti rispetto al primo turno anche se a questo giro è andata a votare molta meno gente. Quasi comico. Si sapeva che Marello rischiava di governare in minoranza e gli albesi l&#8217;hanno votato in massa, fottendosene altamente. Piuttosto di Castellengo anche nessuno. La scelta del candidato ha rivelato un tafazzismo di destra che nemmeno Nanni Moretti in piazza con gli agghiacciati Rutelli e Fassino: la prossima volta mandatemi una mail, che vi consiglio io chi candidare a costo zero. Ho uno studio che dimostra come la statua della rotonda di corso Europa avrebbe preso il 56% se agghindata con le tinte berlusconiche e il faccione del presidente, adesso ve lo posso dire.</p>
<p>La prossima volta, già che ci siete, non fatevi fare il marketing politico da Fantaghirò e dal coniglio di Alice nel Paese delle meraviglie: siete riusciti a stare sugli zebedei a tutti, con quegli slogan inutilmente aggressivi, con &#8217;sto cazzo di mantra della SINISTRA che vampireggiava dietro Marello, con quella paletta del &#8217;divieto di svolta a sinistra&#8217; che solo un cerebroleso poteva concepire (ah no, Cirio ha detto che è &#8216;un&#8217;idea simpatica&#8217;), con quei concetti da bar sport per cui la SINISTRA ha in programma il &#8216;modello Torino&#8217;, disoccupazione, povertà, clandestini (sì, avete dimenticato la Sars, l&#8217;aviaria, l&#8217;Ebola e l&#8217;encefalopatia spongiforme bovina: anche quelle, le vuole la SINISTRA). </p>
<p>Spiace, sindaco <strong>Giuseppe Rossetto</strong>. Forse hai ripetuto troppo spesso che Castellengo era &#8220;la continuità&#8221; (del resto che diavolo doveva dire, che era la novità?) e qualcuno se ne è ricordato al momento di votare. A me, che abito in <em>banlieue</em>, era arrivata voce che qualche cittadino non fosse tanto favorevole ai <em>clientes</em> che affollavano il Comune. Quando si leggeva sulla Gazzetta d&#8217;Alba che qualcuno era contento, un po&#8217; troppo contento dell&#8217;amministrazione c&#8217;è chi se l&#8217;è legata al dito. Non tutti hanno rapporti privilegiati, mani da stringere, clienti da curare. Ci sono anche gli sfigati, i falliti, e quelli normali. Un argomento su cui Marello ha fatto strage di voti, mi sa. </p>
<p>Spiace anche per <strong>Alberto Cirio</strong>. La tirata di venerdì sera, in piazza, sulla diversità genetica di quelli di destra che sono ricchi, belli, fighi e sorridenti deve aver fatto incazzare qualche invidioso che non è bello, ricco, figo (e quindi non gli rimangono troppi motivi per sganasciarsi, in effetti) ma che ha ritrovato sulla scheda elettorale tracce del suo gel, della tinta cioccolato e della <em>camiseta blanca</em> di pregio sfoggiati nei comizi elettorali più <em>casual</em>. Ha trovato le tracce e fatto la croce il più lontano possibile.</p>
<p>Spiace, <strong>ministro Castelli</strong>. Gli ho appena mandato una letterina.Voleva un tartufo perché porta fortuna ai ballottaggi, diceva lui. Il testo? Una sola parola, quella che leggete nel titolo.</p>
<p><strong>Giovani per Alba</strong>: a voi mi rivolgo sommessamente. Tranquilli: niente carri armati, niente purghe staliniste, niente Soviet. Le vostre ville, i vostri macchinoni non ve li toccherà nessuno, men che meno un sindaco più democristiano di Aldo Moro. Ma questo lo sapete già, o comunque lo capirete: è che vi divertite ancora a pensare che da stasera partiranno i rastrellamenti e che il comitato provvisorio del popolo proletario stia per portarvi via i cari, gli averi e il diritto al futuro. Quello non ve lo nega neanche Pol Marellot: è vostro come di tutti. Magari il prossimo sindaco non farà favori ai vostri genitori e non avrà un occhio di riguardo per mantenere i privilegi di chi ha già in abbondanza. Ma questo, anche se a casa lo avete sempre sentito chiamare così, non è comunismo. Significa solo essere giusti.</p>
<p>Ah, Giovani pier Alba, dimenticavo: <strong>spiace</strong>.</p>
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		<title>Castelli, accenti e Castellenghi</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 10:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero-Busato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alberto Cirio]]></category>
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		<description><![CDATA[Il vip della serata di chiusura delle elezioni è Roberto Castelli, l&#8217;ex ministro simpatico come un calcio nelle balle con Durango a punta. Ad Alba è arrivato per promuovere il candidato Castellengo ma in tutti e dieci i minuti del suo intervento non lo cita mai, manco per sbaglio. Non sa chi sia e pare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il vip della serata di chiusura delle elezioni è <strong>Roberto Castelli</strong>, l&#8217;ex ministro simpatico come un calcio nelle balle con Durango a punta. Ad Alba è arrivato per promuovere il candidato Castellengo ma in tutti e dieci i minuti del suo intervento non lo cita mai, manco per sbaglio. Non sa chi sia e pare non gliene freghi, anche se gli ha pagato quantomeno l&#8217;aperitivo alla <a href="http://www.langhe.net/labrasilera/">Brasilera</a> (se la sarà presa, Castelli, per il nome extrapadano). Dice che Bossi e Berlusconi si son baciati, e da allora è grande amore, e che quindi poche storie: si vota centrodestra. La sicurezza, la famiglia cristiana (mammamiasanta, loro lo dicono, loro difendono la cristianità) sono i valori, non i matrimoni omosessuali, le moschee e i <em>travoni</em> della sinistra. &#8220;In questa piazza gremita&#8221;, dice Castelli a un certo punto. Penso a una battuta, poi ricordo che Castelli non fa battute. In piazza non c&#8217;è quasi un cane, manco la <em>claque </em>dei giovani per Alba, manco un missino in erba col tricolore, un fasciopadano con la celtica, un berlusconio con il Suv, una ceppa di niente. Ma la colpa non è mica solo sua: due ore prima un nubifragio ha spazzato strade e piazze di Alba, e i moderati che amano il Presidente si sono moderati in casa. Castelli molla il microfono, si fa promettere un tartufo se quello di destra vince, poi sparisce.</p>
<div id="attachment_523" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/19062009782.jpg"><img class="size-medium wp-image-523" title="19062009782" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/19062009782-300x225.jpg" alt="La piazza gremita (secondo Castelli). Quella che non vedete è la maggioranza slienziosa del centrodestra, che non scende in piazza ma vota." width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La piazza gremita (secondo Castelli). Quella che non vedete è la maggioranza slienziosa del centrodestra, che non scende in piazza ma vota.</p></div>
<p>Siedo al bar Savona, quello che amava Fenoglio, e mi domando per chi (o se) avrebbe votato. Mi portano un <em>Rum Cooler</em> che si fa bere volentieri e toglie anche un po&#8217; di nausea. Parla <strong>Tomaso Zanoletti</strong>, senatore democristiano di Cortemilia che ha 65 anni ma non sembra aver interiorizzato appieno l&#8217;<em>ars oratoria</em>. Non ricordo niente del suo discorso se non &#8220;sinistra&#8221;, &#8220;menzogna&#8221; e forse anche &#8220;sinistra e menzogna&#8221;. Mentre qualche <em>pasionario</em> comunista distribuisce volantini per Marello, si microfonizza <strong><a href="http://www.facebook.com/s.php?ref=search&amp;sid=59d7140b37c231fc9da707acde726cfc&amp;init=q&amp;q=alberto%20cirio#/profile.php?sid=59d7140b37c231fc9da707acde726cfc&amp;id=1545191388&amp;hiq=alberto%2Ccirio&amp;ref=search">Alberto Cirio</a></strong>. Cirio ha iniziato a fare politica quando io ero da poco abbonato al Giornalino, e ha poi 3 o 4 anni più di me. Una volta era leghista, adesso è forzaitaliota. Dice che a destra si sorride, a sinistra si è infelici, che loro sono tolleranti, i &#8216;rossi&#8217; invece rosicano, che i comunisti vogliono distribuire la ricchezza e invece loro (magari non direttamente lui ma quelli che la pensano come lui) la creano. Tutto bene, tranne quando si impegola &#8211; pure lui &#8211; nel discorso della morale: la famiglia tradizionale uomo e donna, il matrimonio, il cattolicesimo. Di sicuro Cirio non ha mai usato un preservativo, non ha mai avuto rapporti prima del matrimonio, è antiabortista, antidivorzista, onora il padre e la madre, non ruba, non desidera la roba d&#8217;altri eccetera. Però tracanno il mezzo Rum Cooler rimasto nel <em>tumbler</em>, d&#8217;istinto. Penso con nostalgia a quando il suo ex <em>guru </em>Bossi parlava del &#8220;papa polacco&#8221;, dei &#8220;vescovoni&#8221;, della mafia vaticana e del mafioso di Arcore.</p>
<p>Mi metto a parlare con un amico e dopo un po&#8217; ci accorgiamo che Castellengo sta già arringando i supersiti del nubifragio. Non si sente un tubo, Carlo il giovane parla pianissimo. Non è il suo mestiere, fare discorsi. Purtroppo fa freddo, sennò l&#8217;avrei visto volentieri con la giovanilissima polo Fred Perry (e tragica maglietta della salute sotto) che sfoggia <a href="http://www.carlocastellengo.it">in homepage</a>. In piazza scovo pure un portatore sano di cartello.</p>
<div id="attachment_524" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/19062009781.jpg"><img class="size-medium wp-image-524" title="19062009781" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/19062009781-300x225.jpg" alt="Quell'accento che non va" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Quell&#39;accento che non va</p></div>
<p>Il cartello non pecca solo per l&#8217;occhio del maestro Manzi ma anche per quello della comunicazione: ma che è, un tema? Lo slogan, insegna il Capo Supremo, deve essere &#8220;Più topa per tutti&#8221;, tanto per dirne uno, mica &#8220;Se votate lui che è bravo e si vede che è bravo e lo fa da tanti anni poi vi assicuro che vi porterà un sacco di topa&#8221;. Mentre sto per andarmene scopro che è <em>double face</em>, il cartello. Altra foto.</p>
<div id="attachment_525" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/19062009783.jpg"><img class="size-medium wp-image-525" title="19062009783" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/19062009783-225x300.jpg" alt="19062009783" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Anche la scuola dell&#39;obbligo va aiutata</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il portatore sano di cartello ha colpito due volte! La crisi c&#8217;è già, altro che.</p>
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		<title>Il voto utile</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 18:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero-Busato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alba]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Mmmmm. Nel microcosmo albese è successo che al primo turno il predestinato successore del sindaco di centrodestra non ha vinto. Non al primo turno, via. Il 21 giugno si va quindi al duello: il berlusconico-tremontiano Castellengo (8980 voti, il 46.1%) contro il Franceschini al gianduja Marello (8062 voti, il 41.39%). Qui ad Alba ci invitano al voto utile, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_495" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/11062009764.jpg"><img class="size-medium wp-image-495" title="11062009764" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/06/11062009764-300x225.jpg" alt="Vuoti a perdere (o a rendere?)" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Vuoti a perdere (o a rendere?)</p></div>
<p>Mmmmm. Nel microcosmo albese è successo che al primo turno il predestinato successore del sindaco di centrodestra non ha vinto. Non al primo turno, via. Il 21 giugno si va quindi al duello: il berlusconico-tremontiano Castellengo (8980 voti, il 46.1%) contro il Franceschini al gianduja Marello (8062 voti, il 41.39%). Qui ad Alba ci invitano al voto utile, e dicono: siccome le liste di Castellengo hanno preso più voti di lui, e superano appena il 50%, ci sarebbe il rischio di avere un sindaco di una parte e una maggioranza dall&#8217;altra. Quindi, sostengono i Castellenghici, mica puoi votare per Marello. Che se poi vince come fa a governare con meno consiglieri dei nostri? E allora vota utile: vota a destra.</p>
<p>Mmmmm. Fossi uno di Castellengo mi farei una domanda, piuttosto: perché il nostro Carlo ha preso meno voti delle sue liste, anche se aveva la strada aperta da un sindaco che piaceva anche alle pietre? Come ha fatto a spendere tanti dindi quanti il presidente del Real Madrid per poi pareggiare contro il Pizzighettone? Forse perché agli albesi sta sui maroni più di quanto non si pensasse? Può essere una risposta ragionevole.</p>
<p>Voto utile. Mmmmmmmmmm. A parte il fatto che il Consiglio di Stato mica è tanto d&#8217;accordo con questa storia dei premi di maggioranza, ma non è il momento di fare i tecniconi della giurisprudenza, l&#8217;altra domanda è: per chi vota il terzo candidato, <a href="http://www.impegnoperalba.it/">Olindo Cervella</a>, che ha preso 1304 voti e può far vincere l&#8217;uno o l&#8217;altro? Per saperlo compro la Gazzetta d&#8217;Alba (che ospitò il mio primo articolo in assoluto, nel maggio 1990, lo so che è un colossale chissenefrega ma per me no) e sfoglio avidamente, alla ricerca dell&#8217;endorsement <em>hillaryclintoniano</em> dell&#8217;Olindo. E invece trovo questa uscita: <em>&#8220;Non so ancora se al ballottaggio sceglierò Marello, un candidato di cui ho grande stima ma a prima vista legato a un apparato che tende a fare dell&#8217;opposizione una professione &#8211; o Castellengo. Non credo peraltro di essere determinante: i miei elettori hanno la caratteristica di essere bipartisan. Mi interessa piuttosto il rinnovamento della città&#8221;</em>.  Altro che Clinton: parole che mi sbaglierò, ma suonano terribilmente <em>clementemastelliane</em>. Rinnovamento della città, e non sa ancora se scegliere chi è al governo da due mandati e chi non ci è stato manco un giorno? Non che la cosa mi tocchi, io avrei votato Emma Bonino sindaco ma qui non si è presentata, però mi sfugge il ragionamento.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Aggiornamento: Olindo Cervella ha dato il suo <a href="http://www.marcogiacosa.it/2009/06/13/bar-politic-8/">appoggio esterno a Maurizio Marello</a>.</span></p>
<p>Voto utile: il voto utile, in politica nazionale, è una menata. Votare uno che non voteresti solo per non far vincere un terzo che non voteresti. In micropolitica, come qui, il voto utile finisce per essere quello di chi vuole far rendere il suo voto. Voto utile per sé. E non è il massimo, a dirla tutta. Vi farò sapere chi ha vinto, come e perché. Il mio <em>endorsement</em> non ve lo dico, sarebbe decisivo e non è giusto.</p>
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		<title>Giuseppe nel paese delle meraviglie</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 09:41:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampiero-Busato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alba]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Castellengo]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Asteggiano]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Rossetto]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Marello]]></category>
		<category><![CDATA[Olindo Cervella]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco di Alba]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ho scoperto di vivere in una città &#8220;a misura d&#8217;uomo (sic), contrassegnata (sic) da una cura alta (sic) dell&#8217;arredo urbano e delle infrastrutture pubbliche, nonché dei servizi in genere, un posto dove vivere bene e della cui appartenenza essere orgogliosi&#8221;. L&#8217;ha scritto il sindaco, Giuseppe Rossetto, sul giornale comunale. Non so se sia la stessa città che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_364" class="wp-caption aligncenter" style="width: 465px"><a href="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/04/rossetto.jpg"><img class="size-full wp-image-364" title="rossetto" src="http://www.ilbranco.com/wp-content/uploads/2009/04/rossetto.jpg" alt="Giuseppe Rossetto (avvocato, sposato, popolano della Libertà)" width="455" height="309" /></a><p class="wp-caption-text">Giuseppe Rossetto (avvocato, sposato, popolano della Libertà)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Oggi ho scoperto di vivere in una città <em>&#8220;a misura d&#8217;uomo (sic), contrassegnata (sic) da una cura alta (sic) dell&#8217;arredo urbano e delle infrastrutture pubbliche, nonché dei servizi in genere, un posto dove vivere bene e della cui appartenenza essere orgogliosi&#8221;</em>. L&#8217;ha scritto il sindaco, <strong>Giuseppe Rossetto</strong>, sul giornale comunale. Non so se sia la <a href="http://www.ilbranco.com/2007/01/alba-tragica/">stessa città che vedo io</a> (che è anche <a href="http://www.ilbranco.com/2007/11/alba-nel-blu-dipinto-di-blu/">questa</a> e <a href="http://www.ilbranco.com/2009/01/noi-puffi-siam-cosi/">questa</a>). Non so se respiri la <a href="http://www.ilbranco.com/2009/01/meglio-stare-in-apnea/">stessa aria </a>che respiro io, o se usi l&#8217;elicottero per entrare o uscire da <a href="http://www.ilbranco.com/2009/02/alba-junction/">Alba Junction</a>. Vabbè.</p>
<p style="text-align: justify;">Rossetto, adesso, mi chiede di votare per un commercialista di Forza Italia, <a href="http://www.ilbranco.com/2009/03/noi-siamo-i-giovani-i-giovani-piu-giovani/">Carlo Castellengo</a>. Per convincermi, Castellengo si è fatto pubblicare qualche paginata di agiografia su un <a href="http://www.rivistaidea.it/">settimanale locale</a>, che lo tratta appena peggio dell&#8217;arcangelo Gabriele. Non ce l&#8217;ho mica con lui. Pensavo, più in generale, a quanto siamo piccini noi provincialotti. Per prendere i voti ad Alba devi presentarti così: <em>&#8220;65 anni, sposato con Silvana, commercialista, titolare di uno studio sotto le Torri&#8221;</em>. Chiaro: se convivi o sei divorziato e fai il cassiere o il postino è difficile conquistarti la fiducia dell&#8217;albese medio perché sei un senzadio, un peccatore e soprattutto un fallito. Non è che gli altri siano diversi. <strong><a href="http://www.mauriziomarello.it">Maurizio Marello</a></strong> (che dovrebbe essere <em>contro</em> Castellengo) si racconta così in due righe, sempre sulla stessa rivista (ma a pagamento, o meglio, a evidente pagamento): <em>&#8220;Albese, 43 anni, avvocato, sposato e papà di quattro bimbi, formato nell&#8217;Azione Cattolica&#8221;</em>. Se non santifichi le feste, ad Alba finisci dritto dritto all&#8217;inferno, destra o sinistra che sia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono anche i <a href="http://www.facebook.com/home.php#/group.php?sid=7b80317f38a2ada0bc16715bb3c425a3&amp;gid=55317894073&amp;ref=search">Giovani per Alba</a>, che vestono come dirigenti anche se vanno ancora a scuola. Hanno un gazebo in centro, le scarpe di Prada, camicia e gilet di Ralph Lauren: a volte ti chiedi se lo facciano apposta. Per raccattare voti fanno anche <a href="http://www.facebook.com/home.php#/event.php?eid=93728853781">feste in discoteca</a>: ingresso gratis per le donne, 13 euro per gli uomini (in ossequio all&#8217;antico motto per cui tira più.. Vabbè).</p>
<p style="text-align: justify;">Non mi pare che a Bra le cose vadano diversamente. Sempre stessa rivista, tre pagine avanti: un signore in completo e camicia bianca tiene in spalla una bambina e ride beato con la moglie, che sfoggia un &#8216;corto&#8217; nero e un crocifisso diamantato. Camminano per le vie del centro (credo: per terra c&#8217;è il <em>pavé</em>). A cingerli un arcobaleno tricolore. <em>&#8220;Camminiamo insieme verso il futuro&#8221;</em>. Si chiama <a href="http://www.giannicomoglio.com/">Gianni Comoglio</a>, non so chi sia, manca il simbolo di Berlusconi ma sono sicuro di non sbagliare: è di quella grande famiglia lì. Sposato, padre, assicuratore (quindi libero professionista, quindi uno che lavora, quindi uno che si è fatto i soldi, quindi uno da prendere a modello), credente (almeno per osmosi del crocifisso diamantato).</p>
<p style="text-align: justify;">Il 6 e 7 giugno io vado al mare. Passando il ponte del Tanaro mi metterò la maschera antigas, perché o sono diventato analfabeta o l&#8217;aria <a href="http://www.sistemapiemonte.it/ambiente/srqa/consultadati_prov.shtml?index=1&amp;cip=004&amp;comune=004003&amp;tipo=SP&amp;parametro=POL_PM10&amp;dd=15&amp;mm=04&amp;yyyy=2009">fa sempre più schifo</a>.</p>
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